Mobilità: docenti che assistono il genitore con legge 104 hanno diritto a precedenza. Giudici dicono no al contratto firmato da Miur e sindacati

WhatsApp
Telegram

Le procedure di mobilità tra province diverse per l’anno scolastico 2017/18 sono state dichiarate illegittime dai Tribunali di Tivoli (RM) e Barcellona P.G. (ME) e due docenti messinesi della scuola primaria e della scuola media hanno visto accolti i loro ricorsi patrocinati dall’Avv. Massimiliano Fabio, del foro di Patti.

Il Tribunale di Tivoli ha ritenuto illegittima la limitazione del riconoscimento del diritto di precedenza, per assistenza al genitore portatore di handicap in situazione di gravità, nei trasferimenti tra diverse province ed ha disposto il trasferimento della docente con diritto di precedenza.

Lo stesso Tribunale ha anche disposto che la ricorrente ottenesse l’assegnazione provvisoria negata con precedenza spettante al personale che ricopre cariche politiche negli Enti locali, essendo la stessa assessore di un comune nebroideo.

Particolarmente interessante è la Sentenza emessa dal Giudice del Lavoro del Tribunale di Barcellona, Dott.ssa Valeria Totaro, che accogliendo le difese dell’Avv.Fabio, ha ritenuto illegittima la negazione del diritto di precedenza per l’assistenza al familiare disabile in condizioni di gravità, prevista dall’art. 14 del CCNI 2017, in quanto si tratta di una “disposizione pattizia” in contrasto con la L.104/92.

Lo stesso Giudice ha disposto il trasferimento della docente in SICILIA AMBITO 0016, o in subordine in Provincia di Messina, con il riconoscimento del diritto di precedenza illegittimamente negato, senza fare alcuna distinzione tra fasi di trasferimento provinciali ed interprovinciali.

“Sono contento di avere contribuito all’annullamento di tanti trasferimenti illegittimi, che molto spesso assumono i connotati di veri e propri drammi familiari, con il conseguente sfaldamento di famiglie e abbandono di figli – commenta l’Avv. Fabio – La politica sembra ormai avere dimenticato un problema che riguarda migliaia di docenti, soprattutto del Sud, e si trincera dietro l’errata affermazione che i posti di lavoro sarebbero disponibili solo al Nord. Il problema, a mio avviso, non è in questi termini, ma sta nel fatto che la L.107/2015 ha ingannato i docenti precari da anni e li ha indotti ad accettare l’immissione in ruolo, tanto agognata, per poi, in violazione del criterio del punteggio e dell’anzianità di servizio, deportarli al Nord senza via d’uscita.”

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur