Mobilità docenti, Anief: occorre rimuovere i vincoli e rimodulare le quote

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Il sindacato Anief riepiloga le deroghe al vincolo previsto per i neoassunti 2023/24, ma fa il punto anche sulla propria posizione.

Sono previste deroghe ai vincoli per le seguenti categorie di personale:

a) genitori di figlio di età inferiore a 12 anni; nel caso di genitori adottivi ed affidatari; ù

b) coloro che si trovano nelle condizioni di cui agli articoli 21 e 33, commi 3, 5 e 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104; ù

c) i docenti che fruiscono dei riposi e permessi previsti dall’art. 42 del decreto legislativo 151/2001 che rivestono la qualità di: 1) coniuge, parte di un’unione civile o convivente di fatto, convivente di soggetto con disabilità grave; 2) padre o madre anche adottivi o affidatari in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 1); 3) uno dei figli conviventi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 2); 4) uno dei fratelli o delle sorelle conviventi in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto 3); 5) parente o affine entro il terzo grado convivente in caso di decesso, mancanza o in presenza di patologie invalidanti dei soggetti di cui al punto

4); d) il coniuge o figlio del soggetto mutilato o invalido civile di cui all’art.2, commi 2 e 3, della legge 30 marzo 1971, n.118.”

Chiara Cozzetto ha chiarito che “occorre estendere le deroghe previste al blocco della mobilità a tutti coloro che abbiano esigenze familiari. L’Anief come sempre sostiene l’armonizzazione tra esigenze lavorative ed esigenze familiari e la rimozione dei vincoli per la mobilità. Lo Stato ha il dovere di adottare tutte le misure necessarie al rispetto della vita familiare e alle relazioni tra gli individui appartenenti a una famiglia. È bene ricordare che per essere adeguate queste misure atte a riunire, ad esempio, un genitore con il proprio figlio, devono essere prese rapidamente. Anief ritiene che l’unico modo per garantire la continuità didattica sia permettere ai docenti di vivere vicino alle proprie famiglie e di stare dove si sentono realmente a proprio agio, senza costrizioni: obbligare i docenti a scegliere tra il lavoro e la famiglia è ingiusto”.

Anche il Decreto Legislativo 30 giugno 2022, n. 105, in attuazione della Direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all’equilibrio tra attività professionale e vita familiare, ha introdotto disposizioni per migliorare la conciliazione tra attività lavorativa e vita privata per i genitori e i prestatori di assistenza.

Occorre inoltre che il CCNI recepisca la figura dell’assistente unico, ricordiamo che a partire dal 13 agosto 2022, più soggetti possono fruire dei tre giorni mensili di permesso per assistere una persona disabile, su richiesta e in alternanza tra loro. A breve sarà trasmessa l’ordinanza per l’apertura delle domande di trasferimento.

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