Mobilità docenti: 50% dei posti liberi va a trasferimenti e passaggi di ruolo

di redazione
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Nel nuovo contratto sulla mobilità, valido per il prossimo triennio, sono state stabilite le percentuali trasferimenti e immissioni in ruolo. 

Queste le percentuali dei posti vacanti e disponibili da destinare alle immissioni in ruolo e ai trasferimenti:

50% alle immissioni in ruolo;
50% alla mobilità.

Per posti liberi si intende quelli destinati alla mobilità interprovinciale, che è la terza fase dei movimenti.  Le tre fasi

Le percentuali, stabilite nell’accordo raggiunto il 22 dicembre, saranno valide per il prossimo triennio:

  • 2019-20: 40 % ai trasferimenti interprovinciali e 10% ai passaggi;
  • 2020-21: 30% ai trasferimenti interprovinciali e 20% ai passaggi;
  • 2021/22: 25% ai trasferimenti interprovinciali e 25% ai passaggi.

I docenti potranno presentare domanda di mobilità su Istanze online da domani 11 marzo fino al 5 aprile.

Preferenze: quali e quante?

Ciascun docente potrà esprimere con un’unica domanda fino a quindici preferenze indicando le scuole, ovvero un codice sintetico (comune o distretto) sia per la mobilità provinciale che per quella interprovinciale, in tale ultimo caso sarà possibile esprimere anche codici sintetici di una o più province.

Per ogni movimento richiesto, utilizzando modulo distinto, le preferenze sono specifiche, nel senso che possono differire nelle diverse domande che il docente intende presentare.

Valutazione preferenze: con quali criteri?

Le preferenze vengono valutate secondo l’ordine con il quale sono state inserite nella domanda.

Il docente soddisfatto in una preferenza di scuola acquisisce la titolarità su scuola.

Qualora una domanda sia soddisfatta mediante la preferenza sintetica comune, distretto o provincia, al docente viene assegnata la titolarità nella prima scuola disponibile secondo l’ordine del Bollettino Ufficiale. In tale ipotesi, poiché con la preferenza sintetica si richiedono indifferentemente tutte le scuole comprese nel codice sintetico, la prima scuola con posto disponibile è assegnata al docente che l’ha richiesta con indicazione puntuale o più circoscritta a livello territoriale sia pure con punteggio inferiore ed al docente che ha espresso la preferenza sintetica viene assegnata la successiva scuola disponibile all’interno dell’espressa preferenza sintetica. In tal caso non si applica quanto previsto dall’articolo 2, comma 2 del contratto, relativamente al vincolo di permanenza triennale nella scuola

Per accedere ai posti di sostegno in tutti gli ordini o ai posti di lingua nella scuola primaria il docente deve esprimere nel modulo domanda con quale ordine di preferenza intende essere trattato.

Per le sezioni attivate presso le sedi ospedaliere e carcerarie, per le sedi di organico dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti nonché dei percorsi di secondo livello del sistema di istruzione degli adulti negli istituti secondari di secondo grado, per i posti di lingua slovena e per i posti dei licei europei, è necessario, in caso di preferenza sintetica (comune o distretto o provincia), esprimere, per i docenti interessati, la preferenza specifica per tali tipologie di percorsi di istruzione

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