Mobilità docenti, oggi ultimo giorno per presentare la domanda. Cosa controllare per essere certi di non aver commesso errori

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Mobilità docenti 2020/21: ecco quali sono le cose da ricontrollare e gli errori da evitare per avere una corretta valutazione della domanda.

Un memorandum, a cura del prof. Paolo Pizzo, da tenere ben presente e dedicato a tutti i docenti che hanno inoltrato domanda di mobilità (o che lo faranno entro le scadenze stabilite).

Alcune indicazioni, tra le più importanti, che se non sono rispettate possono anche determinare un annullamento della domanda o una valutazione solo parziale della stessa.

Domanda inviata

•Un volta inoltrata, la domanda è presente in “archivio 2020”?: controllare che le domande inviate siano presenti in archivio 2020. Si ricorda che la domanda verrà valutata dall’ATP di riferimento e tale valutazione comparirà sempre in “archivio 2020”.
• Gli allegati inseriti sono leggibili e scaricabili?: una volta inoltrata al domanda, con il tasto “visualizza” controllare non solo le sezioni compilate nella domanda (“servizi”, “titoli” ecc.) ma “aprire” da lì gli allegati caricati e controllare che tutto sia leggibile (e con l’occasione ricontrollare ciò che si è dichiarato).

Allegati

• Servizi: tutto ciò che si è inserito nella sez. “anzianità di servizio” del modulo domanda deve corrispondere a quanto dichiarato nell’apposito allegato distinguendo quindi gli anni di ruolo, di pre ruolo o svolti in altro ruolo (divisi per a.s.). Attenzione! Per i docenti che richiedono anche o solo posti di sostegno (in possesso del titolo): una volta riportati tutti gli anni di ruolo/pre ruolo/altro ruolo complessivamente svolti bisogna indicare (a parte) quali tra questi sono stati quelli svolti unicamente su sostegno in possesso del titolo. Senza tale precisazione non si procede al “raddoppio” del punteggio per i posti di sostegno. Tali anni devono poi essere riportati nella apposita casellina dedicata al servizio svolto sul sostegno.

• Continuità: la continuità indicata nell’apposita casella del modulo domanda deve corrispondere con quella indicata nell’apposito allegato. Per il trasferimento/passaggio si ricorda che gli anni devono essere almeno 3 (questo in corso deve quindi essere almeno il quarto anno che comunque si esclude come punteggio) ai fini di una iniziale valutazione della continuità. Si ricorda altresì che il docente immesso in ruolo dal 1/9/2016 può far valere la continuità nella stessa scuola in quanto da quell’a.s. è già sede “definitiva” (ha quindi l’iniziale punteggio di continuità).

Attenzione!: I docenti che richiedono il rientro nella precedente scuola/comune di titolarità devono sommare la continuità maturata nella ex scuola con quella eventualmente maturata nella scuola attuale (escludendo l’anno in corso) e contemporaneamente devono dichiarare di voler rientrare nella ex scuola/comune di titolarità utilizzando l’apposita precedenza nel modello di domanda (e indicarla nell’allegato F). A tal fine si ricorda che il primo anno dell’ottennio decorre dal primo anno scolastico per cui si richiede il rientro: es. Docente individuato perdente posto nell’a.s. 2018/19 (marzo/aprile 2019 che ha prodotto domanda cartacea) e trasferito a domanda condizionata/d’ufficio nell’attuale scuola l’1/9/19, dovrà indicare nell’allegato F “Dichiaro sotto la mia responsabilità di aver diritto al rientro con la precedenza prevista nell’art. 13 comma 1 punto II del contratto sulla mobilità nell’istituzione xxx ubicata nel comune di xxx dalla quale sono stato trasferito d’ufficio nell’anno scolastico 2019/20 e richiesta per i seguenti anni scolastici: 1. 2020/21 (primo anno dell’ottennio).

• Passaggio di cattedra/ruolo: Chi ha inoltrato anche/solo la domanda di passaggio di cattedra e/o di ruolo deve OBBLIGATORIAMENTE indicare nelle dichiarazioni di aver superato l’anno di prova (a.s. e scuola) e gli estremi dell’abilitazione/idoneità che permette il passaggio. In mancanza di una delle suddette dichiarazioni la domanda non è valutabile.

• Titoli: Per ogni titolo eventualmente indicato nell’apposita sezione del modulo domanda bisogna riportarne precisamente tutti i dati (…anno di conseguimento, la denominazione…) nell’apposito allegato. Qualche esempio:
1) CONCORSO ORDINARIO (12 pp.): ai fine della valutazione è necessario indicare il decreto/legge che l’ha indetto con l’anno di riferimento, l’ordine/grado di scuola, la classe di concorso/tipologia di posto, la Regione in cui si è svolto;
2) POSTI DI LINGUA INGLESE NELLA SCUOLA PRIMARIA: il docente che chiede anche/solo i posti di lingua inglese deve indicare il superamento dell’apposita prova di lingua inglese nel concorso sostenuto o in SFP ecc.;
3) POSTI DI SOSTEGNO: se si chiedono anche o solo posti di sostegno è necessario indicare precisamente gli estremi del titolo (anno…università ecc.)e l’ordine di scuola in cui questo è spendibile;
4) LAUREE: valutabili solo se in possesso oltre il titolo di accesso (es. docente di scuola infanzia/primaria che ha una laurea oppure docenti di I e II grado che ha una seconda laurea), bisogna porre attenzione se sono TRIENNALI/I LIVELLO (valutate 3 pp.) o se sono V.O./QUADRIENNALI/QUINQUENNALI/SPECIALISTICHE (5 pp.): è di fondamentale importanza indicarlo precisamente (con gli estremi della laurea) nella dichiarazione;
5) CORSI DI PERFEZIONAMENTO/MASTER conseguiti dal 2005/06 ad oggi: possono essere valutati (1 pp. per ogni corso) solo se di 1500 ore e 60 cfu (es. sono esclusi quelli di 400 ore): per cui nelle dichiarazioni ciò deve essere obbligatoriamente indicato (per i corsi conseguiti entro il 2004/05 ciò non è invece necessario purché comunque siano stati corsi annuali);
6) ESAMI DI STATO come Commissario/Presidente: la valutazione può avvenire solo per quelli eventualmente svolti tra gli aa.ss. 98/99 – 00/01 (max 3 anni e max 3 pp.). I precedenti o successivi anni non sono valutabili.
7) CORSO CLIL: il conseguimento del livello b1/b2 o C1 ecc. della lingua inglese (con i vari Enti che ne rilasciano la certificazione) non sono considerati CLIL. Il CLIL è infatti una metodologia didattica che prevede l’insegnamento di una materia non linguistica in lingua straniera per l’acquisizione della quale è necessario frequentare corsi di formazione universitari ad hoc.

Precedenze

Per alcune delle precedenze previste non bastano le sole autodichiarazioni. Bisogna, per esempio, per le precedenze previste per i portatori di handicap/invalidità o per chi assiste un familiare disabile allegare online (o inviare con pec all’ATP della provincia di titolarità) anche tutte le certificazioni sanitarie previste. In tal senso è importante leggere interamente sia l’art. 13 del CCNI sulla mobilità che l’art. 4 della O.M. 2020.

Esigenze di famiglia

È importante che nelle autodichiarazioni si evinca chiaramente il rapporto di parentela (es. estremi del coniuge) e nel caso del ricongiungimento è obbligatorio indicare che la residenza del coniuge sia anteriore ad almeno 3 mesi rispetto alla pubblicazione della O.M. Per il punteggio dei figli è necessario indicare la loro età anagrafica. È utile ricordare che non è in nessun caso possibile il ricongiungimento al convivente e che nei confronti del proprio figlio o genitore il ricongiungimento è possibile esclusivamente per i docenti non coniugati o separati (tale situazione deve emergere chiaramente dalla dichiarazione). Si ricorda che nella domanda di passaggio di cattedra e/o di ruolo le esigenze di famiglia non sono valutate e quindi non bisogna allegare nessuna autodichiarazione in tal senso.

Tipologie di posto

• Sostegno/posto comune: il docente titolare su posto di sostegno che vuole chiedere esclusivamente posto comune (o viceversa) o comunque altre tipologie di posto (es. lingua inglese nella scuola primaria) nello stesso ordine di scuola deve inoltrare una domanda di TRASFERIMENTO (non quindi di “passaggio”).
• Priorità: all’interno della apposita sezione del modulo domanda si può dare priorità alla tipologia di posto che si preferisce con i numeri “1” e “2” laddove ovviamente si richiedono più tipologie di posto.

Preferenze

• Ordine di valutazione: il sistema valuterà le preferenze nell’ordine in cui io sono state inserite (dalla n. 1 alla n. 15). Se, per esempio, nella stessa domanda di trasferimento/passaggio si indicano preferenze relative alla propria PROVINCIA DI TITOLARITÀ e anche ad ALTRE PROVINCE, il sistema analizzerà le preferenze nell’ordine in cui sono inserite (es. se il docente vuole dare priorità al trasferimento per altra provincia dovrà inserire per prima le preferenze interprovinciali e successivamente quelle provinciali).
• Vincolo triennale: il docente che indica una SCUOLA PUNTUALMENTE (es. IC Manzoni) e la dovesse ottenere non potrà chiedere il trasferimento e/o il passaggio per un triennio. Ciò indipendentemente se la scuola indicata puntualmente e ottenuta sia la prima o l’ultima in ordine di preferenza nel modulo domanda. Per i docenti che nella stessa domanda di trasferimento indicano più tipologie di posto (es. comune e sostegno) o inoltrano una domanda di passaggio di cattedra e/o di ruolo, il vincolo si applica anche se si ottiene una scuola all’interno del PROPRIO COMUNE DI ATTUALE TITOLARITÀ anche attraverso l’indicazione del codice sintetico “COMUNE” di titolarità o il codice sintetico “DISTRETTO” che contiene il comune in cui è ubicata l’attuale scuola di titolarità.
• Ricongiungimento: una volta indicato nell’apposita sezione del modulo di domanda il comune di ricongiungimento, il sistema assegnerà i 6 punti esclusivamente per le scuole indicate puntualmente o per i codici sintetici che si riferiscono a quel comune. Attenzione! Non è obbligatorio indicare, nell’ordine delle preferenze, le scuole del comune di ricongiungimento per forza come “prime” preferenze, né tanto meno è obbligatorio indicare l’intero comune di ricongiungimento dopo le scuole indicate puntualmente (è una scelta sempre del docente. Non bisogna infatti confondersi con il criterio “rigido” adottato nelle domande di assegnazione provvisoria). Si ricorda che nella domanda di passaggio di cattedra e/o di ruolo le esigenze di famiglia non sono valutate.

Precedenze

• Rientro nella scuola di ex titolarità: per fruire di questa precedenza è OBBLIGATORIO riportare la scuola di ex titolarità, con l’indicazione della tipologia di posto in cui si è perso il posto, e indicare tale scuole come PRIMA PREFERENZA nell’ordine di domanda. In questa fase di richiesta di rientro non è obbligatorio indicare l’intero codice del comune di ex titolarità qualora dopo tale scuola si volessero indicare anche altre preferenze non relative a quel comune.
• Disabilità personale/cure continuative: per le precedenze di cui all’art. 13 n. III (artt. 21 e 33 comma 6 legge 104/92 e personale che ha bisogno di particolari cure continuative): diventa obbligatorio indicare come prima preferenza il comune o sub comunale di residenza/istituto di cura (anche preceduto dalle singole scuole) SOLO SE SI INDICANO ANCHE PREFERENZE RELATIVE AD ALTRI COMUNI.
• Assistenza figli, tutela legale, coniuge e genitori: per le precedenze art. 13 n. IV (assistenza); VI (Legge 100 coniuge militare); VII (mandato amministrativo): È COMUNQUE OBBLIGATORIO indicare come prima preferenza il codice del comune o sub comunale (anche preceduto dalle singole scuole) di assistenza (IV) trasferimento coniuge militare (VI) o dove si svolge il mandato (VII) INDIPENDENTEMENTE QUINDI SE SI INDICHINO O MENO ANCHE PREFERENZE RELATIVE AD ALTRI COMUNI.

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