Mobilità docenti 2024, tutto sulla compilazione domanda: dall’accesso all’inoltro. GUIDA PER IMMAGINI

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Le domande di mobilità si possono presentare sino al prossimo 16 marzo, tramite Istanze Online. Come procedere: dall’accesso all’invio. Guida per immagini.

Modalità presentazione domande e tempistica

Le domande volontarie di trasferimento e passaggio di ruolo/cattedra, da parte del personale docente (e anche ATA), si presentano tramite Istanze Online, cui accedere con le credenziali SPID.

Questa la tempistica relative a tutte le operazioni di mobilità del personale docente a.s. 2024/25:

  • Presentazione domande mobilità (docenti di tutti i gradi di istruzione): dal 26 febbraio al 16 marzo 2024
  • Comunicazione al SIDI dei posti disponibili: il termine ultimo è il 18 aprile 2024
  • Comunicazione al SIDI delle domande di mobilità: il termine ultimo è il 23 aprile 2024
  • Pubblicazione movimenti (docenti di tutti i gradi di istruzione): 17 maggio 2024

Compilazione domanda

Premessa

In linea generale, le domande di trasferimento di tutti i gradi di istruzione presentano la medesima impostazione, tuttavia vi sono differenze relative ad alcune sezioni presenti nell’una piuttosto che nell’altra nonché ad alcune voci delle medesime sezioni con la presenza o meno di determinati aspetti legati alla tipologia di posto, tipo di scuola o ancora alle preferenze (ad esempio: solo alla primaria vi è la sezione “Posto lingua”; solo all’infanzia non è presente la sezione “Requisiti”; per le preferenze: solo alla secondaria di secondo grado è presente la preferenza per i Licei Europei… ). Di seguito una guida per immagini relativa alla compilazione di una domanda di trasferimento nella scuola secondaria di primo grado, che può essere utile anche per orientarsi ai fini della presentazione delle istanze riguardanti gli altri gradi di istruzione, per le quali si rinvia comunque alle nostre video guida, che illustrano come procedere passo dopo passo.

Guida per immagini

Una volta effettuato l’accesso alla pagina riservata di Istanze Online (con le credenziali SPID), vengono prospettate le diverse istanze disponibili; scorrere la pagina sino alla domanda di interesse (nel nostro caso la domanda di mobilità scuola secondaria di I grado) e poi cliccare su “Vai alla compilazione”:

Si apre una pagina informativa con alcune dichiarazioni obbligatorie che il docente deve leggere attentamente, poi spuntare l’avvenuta lettura e quindi cliccare su “Avanti”:

Viene prospettata una pagina con una serie di informazioni personali, quali: dati anagrafici, dati di recapito e dati di titolarità. I dati anagrafici e di recapito sono protetti e si possono modificare soltanto dal menu di istanze OnLine,
selezionando la voce Funzioni di servizio -> Variazione dati recapito. I dati di titolarità non sono modificabili. Controllati i predetti dati, cliccare su “Avanti”:

A questo punto vengono presentate le domande che si possono presentare, ossia trasferimento e passaggio di cattedra per la scuola secondaria di I grado (sono presenti le domande di trasferimento e passaggio di cattedra ma non quella di passaggio di ruolo, essendo il docente, che presenta l’istanza, titolare nella secondaria di I grado). Cliccare su “Inserisci” in corrispondenza della domanda “Trasferimento per la scuola Secondaria di I grado”:

Si apre la domanda di trasferimento, costituita da otto sezioni (non tutti gli aspiranti compileranno tutte le sezioni, ma le sole di interesse, a seconda delle situazioni personali):

Iniziamo la compilazione della prima sezione “Anzianità di servizio”; cliccandovi sopra, si visualizzano le diverse voci relative all’anzianità di servizio e l’aspirante procede alla compilazione di quelle di interesse:

  • 1. Numero complessivo di anni di servizio effettivamente prestato dopo la decorrenza giuridica della nomina nel ruolo di appartenenza (lettere A e A1): indicare il numero di anni nel ruolo di appartenenza; in caso di anni svolti presso le piccole isole, per i quali il punteggio si raddoppia, vanno inseriti sempre qui (es.: docente con 6 anni di ruolo, di cui uno in una piccola isola; deve indicare 7 anni).
  • 2. Anzianità derivante da:

– numero di anni di servizio di ruolo prestato in un ruolo diverso da quello di appartenenza (lettere B e B1, nota 4): indicare il numero degli eventuali anni svolti in un ruolo diverso da quello di attuale titolarità.

– retroattività giuridica della nomina non coperta da effettivo servizio (lettere B e B1, nota 4): indicare il numero degli eventuali anni di decorrenza giuridica della nomina non coperti da servizio (es.: docente con nomina giuridica 1° settembre 2020 e che nell’a.s. 2020/21 non ha svolto alcun servizio)

  • 3. Anzianità complessiva di servizio pre-ruolo (compreso il servizio su sostegno) (lettere B e B1): indicare il numero di anni di servizio pre-ruolo.
  • 4. Numero di anni di servizio di ruolo (almeno 3 anni) prestati senza soluzione di continuità nella scuola di titolarità (lettera C): indicare gli anni di continuità di servizio, ossia gli anni svolti nella medesima scuola e nel medesimo tipo di posto o classe di concorso (ricordiamo che nella mobilità volontaria la continuità di servizio si valuta dopo aver maturato tre anni, mentre nella graduatoria interna si valuta già dal primo anno maturato).
  • 5. Numero di anni di servizio prestati in scuole speciali o su posti di sostegno (questo campo va compilato da chi chiede il trasferimento su posto di sostegno, ai fini del raddoppio del punteggio, se gli anni considerati sono stati svolti con il possesso del previsto titolo di specializzazione):

– ruolo: indicare il numero di anni di ruolo svolti su sostegno (con il previsto titolo di specializzazione)

– altro ruolo: indicare il numero di eventuali anni su sostegno svolti (con il previsto titolo di specializzazione) in ruolo diverso da quello di attuale titolarità

– pre-ruolo: indicare il numero di anni di pre-ruolo svolti su sostegno (con il previsto titolo di specializzazione)

– retroattività giuridica della nomina non coperta da effettivo servizio (lettere B e B1, nota 4): indicare il numero di anni di eventuale nomina giuridica (sempre su sostegno) non coperti da effettivo servizio.

  • 6. Punteggio aggiuntivo (lettera D): indicare, inserendo un SI oppure un NO, se il punteggio in questione spetta o meno (spetta a coloro che, per un triennio, a decorrere dalle operazioni di mobilità per l’a.s. 2000/2001 e fino all’a.s. 2007/2008, non abbiano presentato domanda di trasferimento provinciale o passaggio provinciale o, pur avendo presentato domanda, l’abbiano revocata nei termini previsti).

Passiamo adesso alla sezione “Esigenze di famiglia“; clicchiamoci sopra e iniziamo la compilazione:

  • 7. Comune di ricongiungimento per il trasferimento (lettera A): indicare la provincia e il comune di residenza della persona cui si chiede il ricongiungimento, scegliendoli dal relativo menù a tendina.
  • 8. Comune dove possono essere assistiti i figli disabili, tossicodipendenti, etc. (lettera D): indicare la provincia e il comune di residenza in cui possono essere assistiti i predetti soggetti, scegliendoli dal relativo menù a tendina.
  • 9. Numero dei figli che non abbiano compiuto sei anni di età (lettera B): indicare il numero di figli che non abbiano compito sei anni di età. Il punteggio va attribuito anche per i figli che compiono i sei anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il trasferimento, ossia tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024.
  • 10. Numero dei figli di età superiore ai sei anni, ma non superiore ai diciotto o che si trovino nella assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro (lettera C): indicare il numero di figli che abbiano superato i 6 anni di età ma non abbiano superato i 18 anni oppure che si trovino nella assoluta e permanente impossibilità di svolgere un proficuo lavoro. Riguardo al primo caso (figli d’età superiore a 6 ma inferiore a 18), precisiamo che il punteggio va attribuito anche per i figli che compiono i 18 anni tra il 1° gennaio e il 31 dicembre dell’anno in cui si effettua il trasferimento, ossia tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2024.

Compilata la sezione esigenze di famiglia, si passa alla sezione “Titoli generali”, ove inserire i titoli di cui l’aspirante è in possesso entro il termine di presentazione delle domande (ossia il 16 marzo):

  • 11. Idoneità conseguita a seguito di superamento di un pubblico concorso ordinario per esami e titoli, per l’accesso al ruolo di appartenenza o a ruoli di livello pari o superiore a quello di appartenenza (lettera A): indicare con un SI o un NO se è stato o meno superato un pubblico concorso ordinario per titoli ed esami, ai fini dell’accesso al ruolo di appartenenza oppure di livello pari o superiore. Si valuta un solo concorso e non sono valutati i concorsi straordinari.
  • 12. Numero di diplomi di specializzazione conseguiti in corsi post-laurea (lettera B): indicare il numero di diplomi posseduti. Precisiamo che: il punteggio va attribuito al personale laureato; è valutabile un solo diploma, per lo stesso o gli stessi anni accademici o di corso; non si valutano i diplomi di specializzazione su sostegno nonché i titoli rilasciati dalle SSIS, in quanto titoli validi per l’accesso e il passaggio.
  • 13. Numero di diplomi universitari conseguiti oltre il titolo di studio attualmente necessario per l’accesso al ruolo (lettera C): indicare il numero di diplomi universitari [diploma accademico di primo livello, laurea di primo livello o breve o diploma Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF)] posseduti oltre a quello per l’accesso al ruolo. Il punteggio, dunque, spetta per il titolo aggiuntivo a quello necessario per l’accesso al ruolo d’appartenenza. Precisiamo inoltre che: la laurea triennale o di I livello, che consente l’accesso alla specialistica o magistrale, non dà diritto ad avvalersi di ulteriore punteggio rispetto a queste ultime (valutate secondo il punto seguente); il diploma accademico di I livello non dà diritto ad avvalersi di ulteriore punteggio rispetto al diploma accademico del medesimo II livello.
  • 14. Numero di corsi di perfezionamento e/o master di durata non inferiore ad un anno (lettera D): indicare il numero di corsi/master di cui si è in possesso. Precisiamo che: i corsi tenuti a decorrere dall’anno accademico 2005/06 saranno valutati solo se di durata annuale, con 1500 ore complessive di impegno, con un riconoscimento di 60 CFU e con esame finale; è valutabile un solo corso, per lo stesso o gli stessi anni accademici. 
  • 15. Numero di diplomi di laurea conseguiti oltre al titolo di studio attualmente necessario per l’accesso al ruolo (lettera E):  indicare il numero di ulteriori lauree (complete) di cui si è in possesso. Precisiamo che: il punteggio spetta per il titolo aggiuntivo a quello necessario per l’accesso al ruolo d’appartenenza; ai docenti titolari nella scuola primaria si valuta la sola laurea in SFP con indirizzo-infanzia, titolo non utile ai fini dell’accesso al ruolo della scuola primaria; ai docenti titolari nella scuola dell’infanzia si valuta la sola laurea in SFP  con indirizzo-primaria, titolo non ai fini dell’accesso al ruolo della scuola dell’infanzia.
  • 16. Conseguimento del dottorato di ricerca (lettera F): indicare con un SI o con un NO se si è in possesso o meno del dottorato di ricerca.
  • 17. Numero di partecipazioni agli esami di stato (lettera H): indicare il numero di partecipazioni agli esami di Stato, in qualità di presidente di commissione, componente esterno o interno, compresa l’attività svolta dal docente di sostegno all’alunno disabile che sostiene l’esame. Il punteggio spetta per la partecipazione agli esami fino all’anno scolastico 2000/2001.
  • 18. Corso di Perfezionamento per l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera con certificazione di Livello C1 del QCER (Lettera I) o senza certificazione di Livello C1 del QCER (Lettera L): i docenti in possesso del predetto corso di perfezionamento indicano nel relativo campo se sono o meno in possesso della certificazione di Livello C1 del QCER.

Terminata la compilazione della sezione “Titoli generali” segue quella “Precedenze“:

  • 23. Scuola o centro territoriale dalla quale il docente è stato trasferito negli ultimi otto anni perché soprannumerario (art. 13,comma 1/II, V contratto mobilità): indicare negli appositi campi la provincia in cui è ubicata la scuola di precedente titolarità, il comune o la scuola di precedente titolarità nonché il tipo di posto di precedente titolarità (comune o sostegno).
  • 24. Il docente usufruisce della precedenza prevista per i non vedenti? (art. 3 L.28/3/91 N.120): indicare con un SI o con un NO se si fruisce dalla precedenza.
  • 25. Il docente usufruisce della precedenza prevista per i docenti emodializzati? (art. 61 L. 270/82): indicare con un SI o con un NO se si fruisce dalla precedenza.
  • 26. Provincia per la quale il docente usufruisce della precedenza prevista dall’art. 21 della L. 104/92: indicare la provincia ove il docente con disabilità fruisce della precedenza (ossia la provincia di residenza).
  • 27. Il docente usufruisce della precedenza prevista per gli aventi necessità di cure a carattere continuativo?: indicare con un SI o con un NO se si fruisce dalla precedenza.
  • 28. Provincia per la quale il docente usufruisce della precedenza prevista dall’art. 33, comma 6, della L. 104/92: indicare la provincia ove il docente con disabilità fruisce della precedenza (ossia la provincia di residenza).
  • 29. Il docente usufruisce della precedenza prevista dall’ art. 33, commi 5 e 7 L.104/92 (nei limiti previsti dall’art.13, comma 1, punto IV del contratto mobilità e dall’art.1 dell’ordinanza ministeriale mobilità) per: indicare la provincia ove si fruisce della precedenza, nonché qual è il soggetto con disabilità che si assiste, scegliendolo dal menù a tendina in corrispondenza della voce “Tipologia assistenza” (queste le possibili scelte: figlio/fratello o sorella/tutela legale; coniuge/parte dell’unione civile; genitore. Notiamo che in piattaforma manca la voce “convivente di fatto” insieme a coniuge/parte dell’unione civile, tuttavia vi rientra anche tale fattispecie, come si legge nell’OM 30/24).
  • 30. Provincia per la quale il docente usufruisce della precedenza prevista per i coniugi conviventi del personale militare o che percepisce indennità di pubblica sicurezza (art. 13, comma 1, punto VI, contratto mobilità): indicare la provincia in cui è stato trasferito il coniuge convivente militare o in cui abbia eletto domicilio all’atto del collocamento in congedo.
  • 31. Provincia per la quale il docente usufruisce della precedenza prevista dall’art. 18 della L. 3/8/99 n. 265 (art. 13, comma 1, punto VII, contratto mobilità): la precedenza riguarda il personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali. Tale personale deve indicare la provincia in cui esercita il proprio mandato.
  • 32. Provincia per la quale il docente usufruisce della precedenza prevista a seguito della riduzione delle aspettative sindacali retribuite (art.13, comma 1, punto VIII, contratto mobilità): la precedenza riguarda il personale che riprende servizio al termine dell’aspettativa sindacale. Tale personale deve qui indicare la provincia ove ha svolto attività sindacale e in cui risulta domiciliato da almeno tre anni.
  • 33. Il docente usufruisce della precedenza prevista per l’accesso ai corsi per l’istruzione e la formazione dell’età adulta ? (art. 23 comma 15 del contratto mobilità): indicare con un SI o con un NO se si fruisce dalla precedenza. Tale precedenza (o meglio priorità) spetta ai docenti che abbiano maturato almeno tre anni di servizio, utile ai fini della ricostruzione di carriera di cui all’art. 11, comma 14 della legge 124 del 1999 ivi incluso l’anno in corso – nei corsi serali, nei centri territoriali, nei corsi per lavoratori, nei corsi per l’educazione degli adulti e nei corsi di alfabetizzazione.
  • 34. Il docente usufruisce della precedenza prevista per gli utilizzati presso strutture ospedaliere? (art. 23 comma 14 del contratto mobilità): indicare con un SI o con un NO se si fruisce dalla precedenza. Tale precedenza (o meglio priorità) spetta ai docenti che abbiano maturato almeno tre anni di servizio, utile ai fini della ricostruzione di carriera di cui all’art. 11, comma 14 della legge 124 del 1999 – ivi incluso l’anno in corso nei corsi funzionanti presso le strutture ospedaliere.
  • 34. Il docente usufruisce della precedenza prevista per gli utilizzati presso strutture carcerarie? (art. 23 comma 14 del contratto mobilità): indicare con un SI o con un NO se si fruisce dalla precedenza. Tale precedenza (o meglio priorità) spetta ai docenti che abbiano maturato almeno tre anni di servizio, utile ai fini della ricostruzione di carriera di cui all’art. 11, comma 14 della legge 124 del 1999 – ivi incluso l’anno in corso nei corsi funzionanti presso le strutture carcerarie.

Procediamo adesso alla compilazione della successiva sezione “Scelta tipo posto“:

  • 35. L’insegnante è ancora nel quinquennio?: indicare con un SI o con un NO se si è ancora o meno nel vincolo di permanenza quinquennale su posto di sostegno. Tale campo riguarda i docenti titolari su posto di sostegno, i quali possono partecipare al trasferimento per posto comune o comune/sostegno solo se hanno superato il citato quinquennio (a tal fine, si considera anche l’anno in corso); viceversa possono chiedere trasferimento (e anche passaggio) soltanto per posto di sostegno (fermo restando che non siano soggetti ad uno degli altri vincoli previsti nel CCNI).
  • 36. Ordine di gradimento del Tipo posto da considerare per il trasferimento: indicare l’ordine di gradimento del tipo di posto da considerare. Chi partecipa solo per posto comune, indica solo il numero 1 nel campo posto normale; chi partecipa solo per posto di sostegno, indica solo il numero 1 nel campo posto di sostegno; chi partecipa sia per posto comune che di sostegno sceglie l’ordine, inserendo i numeri 1 e 2 in corrispondenza dei due campi (posto comune e posto di sostegno), secondo i propri desiderata.
  • 37. Ordine di gradimento per le tipologie indicate ai fini del trasferimento (contratto mobilità, art. 26, comma 1) per il sostegno (la tipologia di sostegno può essere indicata solo se il docente è in possesso del relativo titolo di specializzazione): il docente che partecipa al movimento per posto di sostegno indica l’ordine di priorità, ai fini del trasferimento, in relazione alle diverse tipologie di sostegno, inserendo i numeri 1, 2 e 3 in corrispondenza dei tre campi (Sostegno psicofisico, Sostegno udito e Sostegno vista), secondo le proprie preferenze (fermo restando di essere in possesso della relativa specializzazione). 

La sezione successiva è quella denominata “Requisiti”:

38. Possesso dei requisiti per insegnare su scuole ladine di Trento: indicare con un SI o con un NO se si è in possesso dei requisiti per insegnare nelle scuole ladine di Trento.

Compilata la sezione (per chi è interessato e sia in possesso dei previsti requisiti), si passa alla sezione “Preferenze”, ove vanno indicate le preferenze in relazione alle quali essere soddisfatti (15 al massimo, indifferentemente scuole, distretti, comuni e province):

Per inserire le preferenze, cliccare in su “Aggiungi Preferenze”:

Una volta cliccato su “Aggiungi Preferenze”, si devono inserire la Regione e la Provincia richieste (ricordiamo che è possibile esprimere preferenze sia provinciali che interprovinciali nella medesima domanda e che il sistema le analizzerà nell’ordine indicato, per cui è bene prestare molta attenzione nella scelta) e poi cliccare su conferma:

A questo punto, vengono prospettate le relative possibili preferenze da inserire:

Se si intende inserire il comune, fleggare in corrispondenza della relativa voce; lo stesso dicasi per il distretto ovvero per le singole scuole (è possibile inserire più preferenze contemporaneamente). Il sistema, nel momento in cui si flegga la preferenza, avverte che la stessa è stata aggiunta:

Cliccando su chiudi (vedi immagine sopra riportata), si visualizzano le preferenze inserite:

E’ possibile modificare l’ordine scelto, cliccando sulle frecce accanto a ciascuna preferenza. In caso si vogliano aggiungere ulteriori preferenze, cliccare su “Aggiungi Preferenze” e ripetere quanto sopra descritto.

Nel caso in cui si scelgano preferenze sintetiche (anche e non solo), gli interessati possono chiedere di partecipare al movimento anche per le scuole ospedaliere, istruzione per gli adulti e/o scuole carcerarie, fleggando gli appositi riquadri:

Sempre nella sezione preferenze è possibile indicare se si vuole partecipare al movimento anche per cattedre orario esterne stesso comune o comuni diversi (tale preferenza è esprimibile anche nelle domande per la secondaria di II grado), fleggando gli appositi riquadri:

Indicate tutte le preferenze di interesse, resta da compilare l’ultima sezione denominata “Indicazione allegati”. Prima di illustrarne la compilazione, ricordiamo che gli allegati sono necessari per documentare quanto dichiarato nella domanda e che, per inserirli nella medesima, bisogna dapprima caricarli a sistema su Istanze Online, tramite il percorso “Altri servizi” –> “Gestione allegati”. Tra gli allegati vi potrebbero essere le dichiarazioni e le documentazioni attestanti il possesso dei requisiti per fruire delle deroghe di cui al CCNL 2019/21 (recepite nell’Intesa MIM-OOSS del 21 febbraio 2024 e nell’OM 30/2024) e riguardanti i docenti vincolati che possono presentare domanda proprio in virtù delle stesse (deroghe).

Ritornando alla compilazione dell’istanza, ecco la sezione “Indicazione allegati”:

Ai fini dell’inserimento, aprire il menù a tendina cliccando sulla spunta a destra di ciascuna casella (vedi freccia), quindi scegliere l’allegato di interesse:

A questo punto l’allegato è associato:

Ripetere l’operazione sopra illustrata, per associare ulteriori allegati alla domanda. Si ribadisce che, se prima non si inseriscono gli allegati utilizzando la relativa funzione “Gestione allegati” su IOL, non sarà possibile allegare i documenti di interesse.

A questo punto, se non è stato fatto prima, bisogna salvare la domanda. A tal fine, selezionare il pulsante verde Salva, presente in fondo alla pagina:

Una volta salvata, la domanda può essere visualizzata, aggiornata, inviata e cancellata. Selezionando il pulsante Calcolo Punteggio il docente può vedere il punteggio con il quale parteciperà alle operazioni di mobilità (dalla guida MIM):

PUNTEGGIO BASE
viene calcolato in base alle voci relative all’anzianità di servizio e ai titoli generali
▪ PUNTEGGIO FIGLI
viene calcolato in base al numero di figli di età inferiore ai 6 anni e al numero di figli di età compresa fra 6 e 18 
▪ PUNTEGGIO AGGIUNTIVO PER IL COMUNE DI RICONGIUNGIMENTO
viene assegnato ai soli docenti che hanno compilato il corrispondente punto, per tutte le preferenze comprese in quel comune
▪ PUNTEGGIO AGGIUNTIVO PER IL COMUNE DI ASSISTENZA FIGLI
viene assegnato ai soli docenti che hanno compilato il corrispondente punto, per tutte le preferenze comprese in quel comune
▪ PUNTEGGIO AGGIUNTIVO SU SOSTEGNO
viene calcolato in base al servizio prestato sul sostegno, non è compreso nel punteggio base e viene assegnato solo ai docenti che hanno richiesto il tipo POSTO DI SOSTEGNO

Ecco l’immagine:

Si può adesso procedere con l’invio della domanda. A tal fine, dopo aver salvato, il docente visualizza questa schermata:

Cliccare su “Invia” (vedi immagine sopra riportata); il sistema avvisa dell’avvenuto invio, oltre a salvare la domanda in formato PDF nella sezione Archivio di Istanze OnLine e inviare una mail al docente agli indirizzi (istituzionale e privato) presenti sempre su IOL. Questo l’avviso di avvenuto inoltro:

Qualora, infine, ci si renda conto di aver commesso qualche errore in fase di compilazione, è possibile annullare l’invio effettuato, quindi sistemare la domanda e inoltrarla nuovamente, sempre entro il 16 marzo.

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