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Mobilità docenti 2024, non esiste il trasferimento su “posto di potenziamento”. Se si sceglie la scuola si accetta il vincolo di tre anni

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I posti di potenziamento confluiscono nell’organico dell’autonomia ed è poi il dirigente scolastico ad assegnare i docenti su posto comune oppure di potenziamento.

Quesito

Così chiede un nostro lettore:

Se nella mobilità viene assegnato un posto di potenziamento anziché una cattedra è possibile richiedere trasferimento l’anno successivo? Grazie mille

Rispondiamo al lettore che i posti di potenziamento non sono assegnati tramite la mobilità ma, come detto all’inizio, è il dirigente scolastico ad assegnarvi i docenti, per cui nel momento in cui si ottiene il trasferimento in una scuola, non è possibile sapere se si sarà assegnati su posto comune o di potenziamento. Ciò sarà noto all’inizio dell’a.s., quando il dirigente procederà all’assegnazione dei docenti alle classi e ai posti comuni e di potenziamento. Questi ultimi, infatti, una volta attribuiti alle scuole confluiscono senza specificazione nell’organico dell’autonomia, come leggiamo nell’annuale nota sugli organici:

I posti del potenziamento, che una volta attribuiti confluiscono senza specificazione nell’organico dell’autonomia, possono dunque essere utilizzati per la copertura degli insegnamenti curricolari e tanto per il completamento degli spezzoni nella scuola dell’infanzia e primaria quanto – nella scuola secondaria – per il completamento di singoli spezzoni abbinabili della medesima classe di concorso presenti nella stessa autonomia scolastica.

Dunque, i posti di potenziamento entrano a far parte dell’organico dell’autonomia “senza specificazione” e sono utilizzati anche per coprire gli insegnamento curricolari, tramite ad esempio la costituzione di posti misti (ore curricolari + ore di potenziamento).

In definitiva, una volta ottenuto il trasferimento nell’organico dell’autonomia della scuola, il lettore non saprà se sarà assegnato su posto comune o di potenziamento, ma lo saprà all’inizio dell’anno scolastico.  Chiarito ciò, la risposta al quesito è stata in sostanza fornita, in quanto:

  • non si viene trasferiti su posto comune o di potenziamento, ma sulla disponibilità presente a scuola (posto comune/classe concorso, per cui si può essere assegnati anche su potenziamento se presente a scuola; posto di sostegno, per cui i può essere assegnati anche su potenziamento, se la scuola ha un posto di potenziamento di sostegno);
  • se si ottiene il trasferimento, non si è vincolati o meno in base al posto cui si è assegnati dal DS (posto comune o potenziamento), ma i vincoli triennali discendono dalla tipologia di movimento e preferenza, per cui in caso di: movimento provinciale, si è vincolati nella scuola ottenuta se si è stati soddisfatti in una delle istituzione scolastiche espresse nella domanda oppure se si ottiene il trasferimento nel comune di titolarità; movimento interprovinciale, si è vincolati nella scuola ottenuta se si è stati soddisfatti in una delle preferenze espresse, a prescindere se trattasi di scuola/comune/distretto /provincia.

Di seguito illustriamo in maniera più articolata i previsti vincoli di mobilità.

Vincoli mobilità

Vincolo preferenza puntuale

Ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del CCNI 2022/25, sono soggetti al vincolo triennale i docenti che presentano domanda di trasferimento o passaggio di ruolo/cattedra sia provinciale che interprovinciale e vengono soddisfatti in una delle scuole (preferenza puntuale) indicate nella domanda oppure ottengono il movimento nel comune di titolarità attraverso la preferenza sintetica “distretto sub comunale”.

Sono esclusi dal vincolo i beneficiari delle precedenze di cui all’articolo 13 del CCNI, se trasferiti (o se hanno ottenuto il passaggio di ruolo/cattedra) in una scuola fuori dal comune o distretto sub comunale dove si applica la precedenza, nonché i docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, anche se soddisfatti su una preferenza espressa.

Vincolo movimento interprovinciale

Ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del CCNI 2022/25, sono soggetti al vincolo triennale docenti che presentano domanda di trasferimento o passaggio di ruolo/cattedra interprovinciale e vengono soddisfatti in una qualsiasi delle preferenze indicate (scuole, comune, distretti e provincia) nella domanda.

Sono esclusi dal vincolo i docenti beneficiari delle precedenze di cui all’art. 13 – comma 1 – punto I, III, IV, VI, VII e VIII, nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune o distretto sub comunale dove si applica la precedenza, nonché i docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, anche se soddisfatti in una qualunque sede della provincia chiesta.

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali).

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