Mobilità docenti 2024 in tre fasi: ai trasferimenti interprovinciali 25% dei posti e 25% ai passaggi di cattedra/ruolo

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Mobilità docenti 2024: tra pochi giorni il Ministero pubblicherà l’ordinanza e aprirà il sistema informatico per la presentazione delle domande. Dopo la sottoscrizione da parte dei sindacati firmatari del CCNL 2019/21 FLC CGIL, CISL, ANIEF, SNALS e GILDA (solo UIL Scuola RUA non ha firmato) delle Integrazioni e modifiche al CCNI 2022/25, tutto dovrebbe essere pronto. A maggio gli esiti: alla domanda sono affidate le speranze di tante famiglie, ma purtroppo l’esito non è scontato.

In base al CCNI 2022/25 le operazioni di mobilità si svolgono in tre fasi

  • I fase comunale: trasferimenti tra scuole dello stesso comune
  • II fase provinciale: trasferimenti tra scuole/comuni della medesima provincia
  • III fase: trasferimenti interprovinciali e passaggi di ruolo/cattedra

Trasferimenti comunali e provinciali  avvengono sul 100% dei posti disponibili.

Al termine della seconda fase, il 50% dei posti disponibili è destinato ai movimenti della terza fase, secondo le seguenti percentuali:

  • 25% dei posti disponibili ai trasferimenti interprovinciali
  • 25% dei posti disponibili alla mobilità professionale (provinciale e interprovinciale)

N.B. Le suddette aliquote valgono per intero se non c’è da sistemare soprannumero provinciale, considerando distintamente le diverse tipologie di posto (comune/sostegno);

Ai fini della suddetta ripartizione dei posti tra terza fase della mobilità e immissioni in ruolo, l’eventuale posto dispari è assegnato, ad anni alterni, a favore delle assunzioni in ruolo ovvero alle operazioni di mobilità; nel 2024/2025, l’eventuale posto dispari è assegnato alle immissioni in ruolo.

Posti disponibili per il trasferimento da sostegno a posto comune

Per quanto riguarda i trasferimenti dei docenti titolari su posto di sostegno della scuola secondaria, è stato previsto che, una volta assolti tutti gli obblighi di permanenza, i medesimi possono presentare domanda di trasferimento per cambiare tipologia di posto da sostegno a comune soltanto se in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento su posto comune.

I trasferimenti a domanda nella provincia di titolarità da posto sostegno a posto comune dei docenti senza precedenza sono stati, inoltre, contingentati secondo l’ordine dei movimenti e le aliquote indicate nel CCNI 2022 e a questi movimenti è destinato, infatti, il 50% dei posti disponibili per l’a.s. 2024/25.

Le deroghe che permetteranno ai neoassunti 2023/24 di presentare la domanda

Mobilità 2024, tanti docenti potranno presentare domanda anche se vincolati. Ecco il testo [PDF]. Nell’Ordinanza possibile ulteriore attenuazione vincoli

Come sono andati i trasferimenti del 2023/24?

I dati sono stati ricordati da Italia Oggi lo scorso martedì: nell’anno scolastico 2023/24, le domande di mobilità sono state 82.282, di cui 44.819 sono state accolte. Le domande soddisfatte sono state di più per la scuola primaria (55,5%) e secondaria di primo grado (52,5%) rispetto alla scuola dell’infanzia (54,8%) e secondaria di secondo grado (47%). Dal punto di vista territoriale, 12.928 docenti hanno ottenuto il trasferimento in un’altra provincia e 6.766 in un’altra regione.

Quindi purtroppo l’intreccio tra posti disponibili in quella provincia e numero docenti che richiede il trasferimento non sempre coincide al 100%.

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