Argomenti Chiedilo a Lalla

Tutti gli argomenti

Mobilità docenti 2024, chi è potuto rientrare nella scuola di ex titolarità. Criteri e condizioni

WhatsApp
Telegram

Il diritto al rientro nella scuola di ex titolarità spetta a chi è stato trasferito a domanda condizionata oppure d’ufficio senza aver presentato domanda. Quando si concretizza.

Mobilità 2024/25

Pubblicati i movimenti, trasferimenti e passaggi di ruolo/cattedra, per l’a.s. 2024/25, alcuni docenti interessati si pongono dei dubbi sul perché non hanno ottenuto quanto richiesto. Rispondiamo ad uno dei diversi quesiti giunti in redazione. 

Mobilità docenti 2024, pubblicati trasferimenti e passaggi. Bollettini provinciali [COMPLETO]

Quesito

Così chiede una nostra lettrice:

Sono una docente trasferita d’ufficio su provincia lo scorso anno. Nella scuola di precedente titolarità si è resa disponibile una cattedra ma io nonostante la domanda condizionata e la richiesta al rientro non sono stata trasferita. Il posto è andato a trasferimento a domanda provinciale. Ma non avevo io il diritto al rientro?

Rispondiamo alla lettrice, ricordando cosa prevede in merito il CCNI sulla mobilità 2022/25, quello che ha disciplinato i movimenti per l’a.s. 2024/25, come modificato dall’accordo MIM-OOSS del 21 febbraio 2024.

Il diritto al rientro nella scuola di precedente titolarità è previsto dall’art. 13, comma 1 – punto II, del citato CCNI 2022/25, in base al quale:

  • la precedenza – “Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nella scuola o istituto di precedente titolarità” – spetta al personale docente trasferito a domanda condizionata o d’ufficio senza aver presentato domanda anche su tipologia diversa di posto (comune e/o cattedra, sostegno);
  • il personale suddetto ha diritto al rientro con precedenza nella scuola da cui è stato trasferito in quanto soprannumerario, qualora la relativa cattedra o posto si renda disponibile per i movimenti relativi ad uno degli anni scolastici dell’ottennio successivo al provvedimento suddetto (quindi deve trattarsi della medesima cattedra o posto sul quale il docente è stato dichiarato perdente posto: se ad esempio sono stato dichiarato perdente posto su classe di concorso, non posso rientrare con precedenza su sostegno e viceversa);
  • è equiparato al personale trasferito con domanda condizionata quello trasferito d’ufficio senza aver presentato domanda (nell’uno e nell’altro caso – domanda condizionata ovvero trasferimento d’ufficio senza aver presentato domanda – la precedenza spetta);
  • la precedenza non spetta al personale trasferito in quanto soprannumerario ma che ha presentato domanda non condizionata (e nemmeno se trasferito d’ufficio, perché non soddisfatto con la domanda volontaria);
  • l’obbligo quinquennale di permanenza su posto di sostegno non si applica nei confronti dei docenti trasferiti a domanda condizionata in quanto soprannumerari da posto comune o cattedra a posto di sostegno;
  • la precedenza opera nella prima fase dei trasferimenti, anche se l’interessato è titolare in un comune diverso dalla scuola richiesta per il rientro;
  • la precedenza opera esclusivamente all’interno della provincia e nell’ambito della tipologia di titolarità al momento dell’avvenuto trasferimento d’ufficio (posto comune e/o cattedra, posto di sostegno); conseguentemente, non spetta nei casi di modifica della provincia di titolarità in seguito a passaggio di ruolo/cattedra o trasferimento interprovinciale;
  • la precedenza spetta a condizione che, in ciascun anno dell’ottennio, gli interessati abbiano prodotto domanda, indicando come prima preferenza la scuola dalla quale sono stati trasferiti d’ufficio o preferenze sintetiche (comune o distretto) comprensive di tale scuola. Conseguentemente, come sopra illustrato, nel modulo domanda va indicata la denominazione ufficiale della scuola, da cui si è stati trasferiti quale soprannumerari;
  • per fruire della precedenza, oltre ad indicare quanto detto nel punto precedente, si deve compilare  la relativa “dichiarazione di servizio continuativo” (infatti, i docenti in questione non perdono la continuità di servizio);
  • in alternativa alla precedenza in esame, il personale in questione ha titolo, sempre con precedenza rispetto ai movimenti della seconda fase, a rientrare a domanda, nell’ottennio successivo al trasferimento d’ufficio, nel comune di precedente titolarità (precedenza di cui al punto V dell’art. 13/1 del CCNI) o, qualora non esistano posti richiedibili in detto comune, in quello più vicino secondo le apposite tabelle di viciniorietà. Tale precedenza opera sempre soltanto nell’ambito della tipologia di titolarità al momento dell’avvenuto trasferimento d’ufficio (posto comune e/o cattedra, posto di sostegno) .

Quelle sopra elencate le disposizioni e le condizioni necessarie affinché si applichi la precedenza in esame. Precisiamo, inoltre, che il trasferimento in questione si svolge nell’ambito della prima fase (quella comunale), anche se il richiedente è titolare in un comune diverso da quello della scuola, circolo o istituto richiesto. Il movimento inoltre, come si legge nella sequenza operativa (allegato 1 al CCNI 202/25) indicante l’ordine in cui si svolgono tutti i trasferimenti e i passaggi, è il terzo della citata prima fase ed è contrassegnato dalla lettera B):

1. Le operazioni di cui alla prima fase comprendono tanti movimenti quanti sono i comuni della provincia. A tale fase partecipano anche i titolari dei centri territoriali all’interno del comune del centro territoriale di titolarità.
In questa fase l’ordine delle operazioni dei movimenti sarà il seguente:
A1) trasferimenti a domanda, nella scuola primaria, tra i posti dell’organico (comune, lingua inglese) del proprio circolo o istituto comprensivo di titolarità.(0)
A) trasferimenti, a domanda, dei docenti beneficiari delle precedenze di cui al comma 1, punto I) dell’art. 13 del presente contratto, indipendentemente dal comune o provincia di provenienza; (sono compresi i trasferimenti interprovinciali)
B) trasferimenti a domanda nel plesso, circolo, scuola o istituto di precedente titolarità (1) dei docenti  trasferiti nell’ultimo ottennio in quanto soprannumerari, beneficiari della precedenza di cui al punto II) dell’art 13 del presente contratto; nonché, limitatamente alla scuola secondaria di secondo grado, trasferimenti a domanda dei docenti soprannumerari titolari di istituti oggetto di unificazione prevista dal precedente art. 18 comma 1, lettera A (2), nonché, limitatamente alla scuola secondaria, trasferimenti a domanda dei docenti individuati come soprannumerari titolari negli istituti di cui all’art. 18, lettera C;

Conclusioni

In definitiva, se la condizione della lettrice rispetta tutte i criteri indicati nel CCNI 2022/25 e si sono realizzate tutte le condizioni in esso previste (come ad esempio quella relativa al fatto che si è liberato un posto afferente alla classe si concorso/posto relativamente al quale si è stati dichiarati soprannumerari), le spettava il diritto al rientro con precedenza. Se così è, probabilmente la collega trasferita nella ex scuola della lettrice  si  è mossa prima della stessa, rientrando nel punto A1 oppure A. Un’altra spiegazione ancora  potrebbe essere quella per cui la lettrice ha partecipato al movimento senza precedenza, perché ha omesso di indicare nel modulo domanda la scuola da cui è stato trasferito nell’ultimo ottennio oppure non abbia allegato la dichiarazione relativa alla continuità di servizio:  Qualora l’interessato ometta di indicare la scuola da cui è stato trasferito nell’ultimo ottennio, nell’apposita casella del modulo domanda, oppure non alleghi la dichiarazione di cui sopra, perde il diritto alla precedenza

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali).

WhatsApp
Telegram
Chiedilo a Lalla

Invia il tuo quesito a [email protected]
Le domande e le risposte saranno rese pubbliche, non si accettano richieste di anonimato o di consulenza privata.

Abilitazione all’insegnamento 30 CFU. Corsi Abilitanti online attivi! Università Dante Alighieri