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Mobilità docenti 2024/25: ho sbagliato Preferenze nella domanda e richiesto revoca. Come faccio ad essere sicura venga considerata?

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In caso di richiesta di revoca della domanda di mobilità inoltrata, il procedimento di accettazione o diniego deve concludersi con un provvedimento espresso.

Mobilità 2024/25

I docenti interessati, com’è noto, hanno presentato domanda di trasferimento e/o passaggio (di ruolo/cattedra) entro il 16 marzo u.s. Adesso le operazioni procedono secondo la tempistica indicata sempre nell’OM 30/2024:

  • comunicazione al SIDI dei posti disponibili: termine ultimo 18 aprile 2024
  • comunicazione al SIDI delle domande di mobilità: termine ultimo 23 aprile 2024
  • pubblicazione movimenti: 17 maggio

Revoca domanda

Il docente, che non voglia più prendere parte alle operazioni di mobilità, può inoltrare richiesta di revoca. La richiesta è presa in considerazione se presentata sino a dieci giorni prima del termine ultimo per la comunicazione al SIDI delle domande di mobilità. In caso di gravi motivi validamente documentati la richiesta può essere inviata entro il termine di comunicazioni al SIDI dei posti disponibili.

Sottolineiamo che:

  • mentre entro il primo termine non sono richiesti particolari motivi, entro il secondo la richiesta è considerata solo se supportata da gravi motivi validamente documentati;
  • la richiesta di revoca va inviata, secondo le modalità previste dal Codice dell’amministrazione digitale (es. posta elettronica certificata), all’Ufficio territorialmente competente tramite la scuola di servizio o direttamente al medesimo Ufficio;
  • in caso di presentazione di domanda di trasferimento e passaggio, il docente deve dichiarare esplicitamente quali domande vuole revocare (tutte o alcune di esse). In mancanza di tale dichiarazione la revoca si intende riferita a tutte le istanze presentate;
  • in caso di presentazione di domanda di trasferimento e passaggio, il docente deve dichiarare esplicitamente quali domande vuole revocare (tutte o alcune di esse). In mancanza di tale dichiarazione la revoca si intende riferita a tutte le istanze presentate;
  • il procedimento di accettazione o diniego della richiesta di revoca si deve concludere con un provvedimento espresso, come leggiamo nell’art. 5/6 dell’OM 30/2024: Il procedimento di accettazione o diniego della richiesta di rinuncia o di revoca deve, a norma dell’articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, essere concluso con un provvedimento espresso.

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Quesito

Cos chiede una nostra lettrice:

Digitando la compilazione della domanda di trasferimento docenti, al PUNTO 26, è rimasta la prima preferenza (ALESSANDRIA al posto di NAPOLI). Tutte le altre preferenze sono corrette (NAPOLI) e le 20 sedi scolastiche segnalate sono tutte a Napoli. Che conseguenze ci sono? Ho chiesto la revoca della domanda prodotta tramite PEC della scuola di appartenenza. Cosa devo fare per essere sicura che la revoca venga presa in considerazione effettiva?  

Rispondiamo alla lettrice che, in caso la richiesta di revoca fosse rigettata (sebbene sembri difficile, visto anche che entro il primo termine – come nel caso della lettrice – non sono richiesti particolati motivi), la stessa parteciperebbe ai movimenti, con la conseguenza che: se nel comune di Alessandria (la lettrice non specifica, ma presumiamo sia provincia e non comune) vi fossero posti, la stessa sarebbe soddisfatta in una delle scuole ubicate nel medesimo comune; viceversa, ossia qualora nel comune di Alessandria non vi fossero posti, concorrerebbe per le 20 scuole ubicate nel comune di Napoli. Come detto, però, la richiesta di revoca dovrebbe essere accettata, considerato anche che è stata inoltrata entro il primo termine, entro i 10 giorni prima del termine ultimo per la comunicazione al SIDI delle domande di mobilità.

Quanto al fatto di essere sicura che la richiesta venga considerata, la lettrice può stare tranquilla in quanto l’ATP deve prenderla in carico e poi concludere il procedimento con un provvedimento espresso, nel senso che le devono comunicare l’accettazione o meno della richiesta. Per maggiore serenità, la lettrice potrebbe chiamare l’ufficio competente dell’ATP di riferimento. Ribadiamo però che la richiesta non può non essere presa in considerazione per quanto detto prima.

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali).

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