Mobilità docenti 2023 Trento: firmato accordo, sospeso vincolo triennale. Le principali novità

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Il 28 febbraio 2023 si è conclusa la seconda riunione di negoziazione sulle operazioni di mobilità del personale docente nella provincia di Trento, con la firma dell’accordo. Nonostante l’attesa della pubblicazione del testo, è possibile riportare i contenuti principali, così come segnala la Uil Scuola in un report.

Tutti i docenti possono presentare una domanda di trasferimento di sede, essendo stata data la priorità al contratto rispetto alle norme di legge che ancora prevedono il blocco triennale della titolarità su sede. Il blocco triennale era stato introdotto nella legge per tutto il personale della scuola insieme agli ambiti territoriali, come figlio delle logiche della “Buona Scuola” in salsa trentina.

Sarà ora compito delle Organizzazioni sindacali inviare una nota unitaria al Presidente della Giunta Provinciale per richiedere la cancellazione di ogni blocco alla mobilità, per tutto il personale docente e non docente.

È stato confermato il punteggio premiale aggiuntivo di continuità, nonostante le difficoltà insormontabili del sistema nazionale nel caricare i punteggi relativi alle istanze di mobilità. L’Amministrazione aveva chiesto di cancellare ogni punteggio premiale aggiuntivo per la continuità, negoziato in Trentino e utilizzabile solo all’interno del territorio provinciale. L’accordo prevede che possa essere attribuito ai docenti che non avanzeranno, nelle loro scelte, sedi o territori extra provinciali.

È stato ripristinato l’utilizzo sul sostegno (e sulla lingua straniera nella Scuola Primaria), ricordando all’Amministrazione la storica mancanza di docenti di sostegno. Con questo accordo, si è riusciti a ripristinare un diritto contrattualmente cancellato nel 2014. I docenti su posto comune ed in possesso del titolo di specializzazione possono fare domanda di utilizzo (annuale) su posto di sostegno, senza dover presentare necessariamente domanda di trasferimento.

È stata confermata l’utilizzo su posto di strumento musicale, per i docenti titolari di cattedra di strumento musicale su Scuola di primo grado (le medie), che possono chiedere l’utilizzo annuale su strumento musicale nelle scuole del secondo grado. Ferma restando la riconferma dei colleghi già posti in utilizzo nell’anno in corso.

È stata inserita la possibilità di assegnazione provvisoria anche per i docenti di sostegno e lingua straniera assunti ex art. 21. I docenti assunti dalle graduatorie unificate e che concluderanno l’iter di formazione e prova entro il 31 luglio 2023 avranno la possibilità di accedere, se in possesso dei requisiti previsti, all’istituto dell’assegnazione provvisoria.

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