Mobilità docenti 2023, novità per esclusione graduatoria interna di istituto e trasferimento legge 104

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Mobilità docenti anno scolastico 2023/24: la trattativa per il nuovo CCNI 2022/25 prosegue tra Ministero e sindacati. Se da un lato c’è uno stallo per i vincoli dei neoassunti del 2022/23 che potrebbero essere sottoposti al blocco dei trasferimenti in virtù di quanto stabilito dal nuovo Decreto del reclutamento pur avendo svolto concorsi precedenti, dall’altro si va avanti per la stesura di altri commi del nuovo articolato. Uno di questi riguarda la precedenza per legge 104.

il messaggio 3096 del 2022 l’INPS fa il punto sulla situazione andando a recepite le novità introdotte al riguardo dal decreto legislativo 105 del 2022.

Il referente unico scompare

Fino ad oggi solo una persona della famiglia del disabile poteva avere diritto a richiedere i 3 giorni di permesso previsti dalla Legge 104. Il cosiddetto referente unico. Nel messaggio INPS viene eliminato il referente unico (cosa che prima era concessa solo ai genitori che assistevano un figlio con grave handicap, potendo essere entrambi a fruire dei benefici previsti dalla Legge 104).

Dal 13 agosto potranno avere diritto a fruire di detti benefici anche più familiari. Una stessa persona con handicap, quindi, potrà essere assistita da diversi familiari che potranno, tutti, presentare domanda per la fruizione dei 3 giorni di permesso complessivi.

Come si traduce nel contratto Mobilità

Come segnalato dal sindacato UIL nell’ultima riunione si è arrivati ad una prima formulazione di un nuovo art.13 punto IV del CCNI Mobilità, che dovrà essere confermata nel prossimo incontro (il caso è quello di più fratelli che possano usufruire della precedenza per trasferimento nel comune).

L’analisi si è poi spostata sull’esclusione dalla graduatoria interna d’istituto in caso di godimento della precedenza per assistenza della legge 104/92 prevedendo la possibilità di estenderla a tutti i figli che assistono il genitore disabile.

Anief, presente al tavolo della trattativa dopo la firma del CCNL economico con la sua delegazione, ha rappresentato tutte le sue perplessità, a partire dalla previsione contrattuale che nega ai due figli che si occupano del genitore disabile di poter usufruire entrambi della precedenza. “La modifica dell’art. 33 della Legge 104/92 – dice ad Orizzonte Scuola la segretaria generale Anief Chiara Cozzetto – elimina l’istituto del referente unico, dunque tutti i figli che usufruiscono alternativamente dei 3 giorni di permesso per assistere il genitore disabile grave per legge possono beneficiare anche della precedenza nei trasferimenti. Voler concedere tale beneficio solo a uno – e prima di aver ottenuto il movimento – di fatto ripristina il principio del referente unico e non garantisce che almeno uno dei figli ottenga effettivamente il trasferimento. Il problema, infatti, è che prima di effettuare i movimenti il sistema attribuirà solo a uno dei figli la precedenza, ma non è detto che questi la ottenga”.

“Appare opportuno ricordare – continua la segretaria nazionale Anief – che la precedenza nei trasferimenti per il lavoratore che assiste persona disabile grave è un istituto che garantisce il diritto del disabile all’assistenza e come sindacato non possiamo concordare con una previsione che rende vana la modifica normativa e comprime i diritti dei disabili”, conclude Cozzetto.

Art. 13 punto IV 

Il docente beneficiario della precedenza per assistenza familiare disabile può essere escluso dalla graduatoria interna di istituto se rispetta le condizioni previste nel CCNI.

I docenti beneficiari delle precedenze prevista nel punto IV) dell’art.13, hanno diritto all’esclusione dalla graduatoria interna di istituto se sono titolari in una scuola ubicata nella stessa provincia del domicilio dell’assistito.

Se la scuola di titolarità è in comune diverso o distretto sub comunale diverso da quello dell’assistito, l’esclusione dalla graduatoria interna di istituto per l’individuazione del perdente posto si applica solo a condizione che sia stata presentata, per l’anno scolastico di riferimento, domanda volontaria di trasferimento in tale comune.

Adesso si deve armonizzare questa precedenza estendendola, se si presenta la casistica, a tutti i figli che assistono il genitore con disabilità.

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