Mobilità docenti 2023, cancellato referente unico per chi assiste genitore. A chi spetta la precedenza?

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I docenti, che assistono il genitore con grave disabilità, fruiscono della precedenza nell’ambito delle operazioni provinciali di mobilità. Quali novità vi sono in merito?

CCNI e domande

L’OM n.36/2023,  che disciplina la mobilità a.s. 2023/24 e le modalità applicative del CCNI 2022/25, ha indicato, tra le altre cose, la tempistica relativa alla presentazione delle domande di trasferimento e passaggio di ruolo: dal 6 al 21 marzo 2023. Le domande vanno inviate all’USR/USP competente rispetto alla provincia di titolarità o di assunzione, tramite Istanze Online.

Precedenze

La succitata OM, riguardo alla precedenze, ha recepito le modifiche apportate all’art. 33/3 della legge n. 104/92 [sostituito dall’art. 3/1, lett. b), n. 2), del D.lgs. n. 105/2022], in base alle quali non è più prevista la figura del referente unico, ai fini della fruizione dei tre giorni mensili di permesso per assistere il familiare con grave disabilità, ragion per cui l’assistenza può essere, ad esempio, prestata alternativamente da più figli (quindi i giorni di permesso possono essere fruiti alternativamente da più di un figlio, fermo restando il limite massimo di tre giorni mensili). Tale modifica ne ha determinate altre, relative sia alla operazioni di mobilità sia all’esclusione dalla graduatoria interna di istituto.

Applicazione precedenze

Le precedenze sono indicate nell’articolo 13, comma 1, del CCNI e si applicano ai soli trasferimenti, eccetto la prima (docenti non vedenti ed emodializzati) che vale anche per i passaggi di ruolo/cattedra.

Le precedenze, nell’ambito dei trasferimenti (e dei passaggi per i soli docenti non vedenti ed emodializzati), seguono l’ordine di seguito indicato e si applicano a ciascuna delle tre fasi della mobilità (comunale, provinciale e interprovinciale).

I docenti che fruiscono di una delle precedenze previste, ricordiamolo, vengono soddisfatti nel movimento prima dei colleghi che ne sono privi. A parità di punteggio e precedenza, prevale il docente con maggiore età anagrafica.

Quali sono

Queste, nell’ordine, le precedenze previste dal Contratto:

  1. I Disabilità e gravi motivi di salute (non vedenti; emodializzati)
  2. II Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nella scuola o istituto di precedente titolarità
  3. III Personale con disabilità e personale che ha bisogno di particolari cure continuative
  4. IV Assistenza al coniuge ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio al genitore con disabilità; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale
  5. V Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nel comune di precedente titolarità
  6. VI Personale coniuge di militare o di categoria equiparata
  7. VII Personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali
  8. VIII Personale che riprende servizio al termine dell’aspettativa sindacale di cui al CCNQ sottoscritto il 4/12/2017

Precedenza IV punto

La precedenza, di cui al IV punto sopra riportato, riguarda il personale che assiste un soggetto con grave disabilità, nell’ordine:

  1. docente-genitore (anche adottivo) che assiste il figlio con grave disabilità o docente che esercita, a seguito di provvedimento giudiziario, legale tutela del disabile in situazione di gravità; nel caso in cui entrambi i genitori siano impossibilitati a provvedere all’assistenza perché totalmente inabili, la precedenza viene riconosciuta, alla stregua della scomparsa di entrambi i genitori, anche ad uno dei fratelli o delle sorelle conviventi o a chi, individuato dall’autorità giudiziaria competente, esercita tutela legale (tale precedenza si applica nella I, II e III fase della mobilità); 
  2. docente-coniuge o convivente di fatto di soggetto con grave disabilità (la precedenza si applica nella I, II e III fase della mobilità);
  3. docente-figlio che assiste il genitore con grave disabilità

Assistenza genitori

Le novità introdotte dal summenzionato D.lgs. n. 105/2022 (che ha modificato la legge n. 104/92) hanno modificato le condizioni per fruire dalla precedenza per coloro i quali assistono il genitore con grave disabilità ed anche il numero di figli che ne possono fruire.

Così leggiamo nell’articolo 1/10 dell’OM 36/22:

L’art. 3 del decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105 che ha modificato l’art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ha eliminato la figura del referente unico dell’assistenza. Pertanto, ferma restando la disciplina prevista dall’art. 13, comma 1, punto IV, e dall’art. 40, comma 1, punto IV, del CCNI 2022, che va applicata tenendo conto dell’eliminazione della figura del referente unico dell’assistenza, la precedenza ivi prevista per il figlio referente unico di genitore disabile in situazione di gravità, in presenza di più figli appartenenti al personale docente o ATA, è riconosciuta ai figli in presenza di tutte le seguenti condizioni: a) documentata impossibilità del coniuge di provvedere all’assistenza per motivi oggettivi; b) richiesta di fruire periodicamente nell’anno scolastico in cui si presenta la domanda di mobilità, dei tre giorni di permesso retribuito mensile per l’assistenza ovvero del congedo straordinario ai sensi dell’art. 42 comma 5 del decreto legislativo 151/2001.

Dunque, la precedenza al figlio che assiste il genitore, è riconosciuta anche a più figli, in presenza delle seguenti condizioni:

  • documentata impossibilità del coniuge di provvedere all’assistenza per motivi oggettivi;
  • aver chiesto di fruire periodicamente, nell’anno scolastico in cui si presenta la domanda di mobilità, dei 3 giorni di permesso retribuito mensile per l’assistenza ovvero del congedo straordinario ai sensi dell’art. 42/5 del D.lgs. n. 151/2001.

Ricordiamo, infine, che la certificazione di disabilità del genitore assistito deve essere permanente (lo stesso dicasi per il coniuge, ma non per il figlio la cui certificazione può essere anche rivedibile) e che la predetta precedenza si applica nella I e II fase della mobilità, ossia quella comunale (in caso di comuni suddivisi in più distretti) e provinciale.

Mobilità docenti e ATA 2023, ecco Ordinanza Ministero (scarica PDF). Date domanda, vincoli, passaggi di ruolo, sostegno

 

 

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