Mobilità docenti 2022: non saranno disponibili circa ventimila posti riservati al nuovo concorso straordinario

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Mobilità docenti anno scolastico 2022/23: all’indomani della divulgazione dell’ipotesi di CCNI che vede la disponibilità alla firma solo del sindacato CISL, si comincia a leggere più nel concreto le norme ivi contenute e salta fuori qualche “tranello” che rischia di vanificare le speranze dei docenti che, grazie ai vincoli attenuati, potranno presentare domanda di trasferimento anche interprovinciale.

Quali posti saranno disponibili per i trasferimenti e i passaggi di cattedra/ruolo del 2022/23

Si tratta di tutti quei posti che risulteranno vacanti al 1° settembre 2021 in seguito a dimissioni, collocamento a riposo, decadenza e i posti vacanti e disponibili che saranno stati comunicati dall’Ufficio Scolastico nei tempi indicati dal Ministero.

Sono, inoltre, disponibili per le operazioni di mobilità:

a) le cattedre ed i posti, istituiti ex novo per l’organico dell’autonomia di ciascun anno scolastico e sprovvisti di personale titolare;
b) le cattedre ed i posti già vacanti all’inizio dell’anno scolastico o che si dovessero rendere vacanti a qualsiasi altro titolo, la cui vacanza venga comunicata al sistema informativo entro i termini previsti
per la comunicazione dei dati al sistema medesimo;
c) le cattedre ed i posti non assegnati in via definitiva al personale con contratto a tempo indeterminato.

Saranno inoltre disponibili le cattedre che si libereranno, nel corso dei movimenti, per trasferimenti o passaggi in uscita dalla provincia (fatta salva la salvaguardia dei docenti sovrannumerari).

Da questi posti vanno detratti

  • i posti e le cattedre occupati dal personale che rientrerà nei ruoli dal 1° settembre 2022
  • i posti e le cattedre dove è in servizio nell’a.s. 2021/22 il personale docente assunto a seguito della procedura straordinaria da GPS prima fascia
  • per l’a.s. 2022/23, a livello provinciale, le cattedre destinate ai docenti assunti a tempo indeterminato all’esito della procedura concorsuale straordinaria di cui all’art. 59, comma 9 bis, del decreto-legge n. 73/2021, convertito con la Legge 23 luglio 2021 n. 106.

I posti del nuovo concorso straordinario, non svolto, non saranno disponibili per la mobilità

A sancire il fatto che si dovesse svolgere, con prova disciplinare entro il 31 dicembre 2021, un nuovo concorso straordinario per docenti con tre anni di servizio era stato il Decreto Sostegni bis.

In esso si legge inequivocabilmente che “i posti vacanti e disponibili di cui al primo periodo sono resi indisponibili per le
operazioni di mobilità e immissione in ruolo”

Naturalmente la speranza dei docenti precari è che il concorso – al netto di quelli ordinari in corso di svolgimento – possa ancora svolgersi. Altrimenti che fine faranno questi posti?

Quanti sono questi posti?

A fare il calcolo è il sindacato UIL Scuola

“Dopo le immissioni in ruolo di questa fine estate sono rimasti circa 55mila posti liberi nell’anno scolastico in corso. A questi vanno sottratti i circa 30mila posti accantonati per i concorsi già banditi ma non ancora conclusi di infanzia e primaria e I e II grado.

“Inserendo nel contratto sulla mobilità che si sta negoziando ora, per il prossimo anno, quanto previsto dal Sostegni bis, anche quei posti (stiamo parlando di circa 20 mila posti utili per trasferirsi) sono stati cancellati. Il concorso non è stato bandito, la mobilità è in atto, ma i posti restano congelati ad libitum. Bella idea, proprio nell’anno scolastico, in cui è previsto che tutti potranno muoversi. È un contratto/non-contratto burocratico – riflette Pino Turi – che non possiamo certo firmare”

Mobilità 2022, Turi (Uil Scuola) attacca: “Così non possiamo firmare”

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