Mobilità docenti 2022: meglio indicare la singola scuola o tutto il Comune, distretto o provincia?

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Il docente che partecipa alla mobilità può indicare in una specifica sezione del modulo domanda le sue preferenze territoriali secondo le disposizioni e regole previste nel contratto. Come si valutano le preferenze territoriali nella domanda di trasferimento. 

Come chiarisce infatti l’art.6 comma 1 del CCNI ciascun docente potrà esprimere con un’unica domanda fino a quindici preferenze indicando le scuole, ovvero un codice sintetico (comune o distretto) sia per la mobilità intraprovinciale che per quella interprovinciale; in tale ultimo caso sarà possibile esprimere anche codici sintetici di una o più province.

Tipologie di preferenze

Le preferenze esprimibili sono di due tipologie differenti: analitiche e sintetiche.

Non ci son limiti numerici nel numero di preferenze analitiche e nel numero di preferenze sintetiche esprimibili, nel rispetto del numero massimo complessivo previsto che è quindici. Per cui il docente può inserire solo preferenze analitiche (massimo 15), solo preferenze sintetiche (massimo 15) oppure sia preferenze analitiche che sintetiche (per un totale massimo di 15).

Preferenze analitiche

Sono analitiche le preferenze con le quali il docente chiede una specifica scuola, individuata con codice meccanografico e dizione in chiaro.

Risulta analitica anche la preferenza su un Istituto Comprensivo (IC) o su un Istituto di Istruzione Superiore (IIS), che comprendono più plessi o più indirizzi ubicati anche in comuni diversi. In questo caso dovrà essere chiesto l’intero Istituto esprimendo il codice meccanografico identificativo della sede di organico, e in questo modo non sarà richiesta solo la sede principale, ma anche tutti i plessi e indirizzi che fanno capo all’Istituto, anche se ubicati in altro comune.

Preferenze sintetiche

Sono sintetiche le preferenze con le quali il docente chiede un comune, un distretto o un’intera provincia.
Con la preferenza sintetica vengono chieste tutte le scuole in essa ubicate, senza esprimere alcun ordine di priorità tra esse

Valutazione delle preferenze territoriali

La valutazione delle preferenze viene effettuata nell’ordine con il quale sono state inserite nella domanda.
Secondo l’ordine delle preferenze espresse, il docente soddisfatto in una preferenza di scuola acquisisce la titolarità su scuola. Qualora una domanda sia soddisfatta mediante la preferenza sintetica comune, distretto o provincia, al docente viene assegnata la titolarità nella prima scuola disponibile secondo l’ordine del Bollettino Ufficiale.

Vantaggi e svantaggi della preferenza sintetica

Vantaggi

Esprimendo nella domanda una preferenza sintetica su comune, distretto o provincia, il docente ha la possibilità di chiedere, con una sola preferenza, tante scuole quante sono quelle presenti nella singola preferenza espressa.
In questo modo ha la possibilità di inserire ulteriori sedi fino al numero massimo di 15 previsto nel CCNI, considerando che ciascuna preferenza sintetica si valuta come una, anche se comprensiva di numerose scuole.

Svantaggi

Se al docente che esprime preferenza sintetica su un comune, interessa maggiormente la scuola inserita in prima posizione nel Bollettino Ufficiale, non sempre ha la garanzia di ottenerla anche se è il docente con il punteggio maggiore a richiederla.
Se, infatti, un altro docente, con punteggio inferiore, chiede quella specifica scuola con preferenza analitica e nel comune vi sono altre scuole con disponibilità di cattedra, tale scuola viene assegnata al docente che l’ha chiesta analiticamente, anche se con punteggio inferiore.

Come chiarisce, infatti, l’art.6 comma 5, poiché con la preferenza sintetica si richiedono indifferentemente tutte le scuole comprese nel codice sintetico, la prima scuola con posto disponibile è assegnata al docente che l’ha richiesta con indicazione puntuale o più circoscritta a livello territoriale sia pure con punteggio inferiore ed al docente che ha espresso la preferenza sintetica viene assegnata la successiva scuola disponibile all’interno dell’espressa preferenza sintetica.

Preferenze per scuole “particolari”

Si premette che con la definizione di “scuole particolari” vengono intese le seguenti tipologie:
• sezioni attivate presso le sedi ospedaliere
• sezioni attivate presso le sedi carcerarie
• centri provinciali per l’istruzione degli adulti
• percorsi di secondo livello del sistema di istruzione degli adulti negli istituti secondari di II grado
• licei europei

Queste tipologie particolari di scuole possono essere chieste mediante preferenza analitica nella sede di organico.
Nel caso di preferenza sintetica (comune o distretto o provincia), è necessario esprimere o meno la preferenza per tali tipologie di scuole. In assenza di tale indicazione saranno valutate tutte le scuole ubicate nella preferenza sintetica tranne le eventuali scuole “particolari” presenti

Conclusioni

Il docente, in fase di compilazione della domanda, dovrà, quindi, prestare molta attenzione nell’indicazione delle preferenza territoriali, in quanto un errore nella compilazione o un errore di valutazione nella scelta, potrebbe compromettere o pregiudicare l’esito favorevole della sua istanza.

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