Mobilità docenti 2022, domande a febbraio e risultati a inizi giugno. Tempistica per avvio ordinato dell’anno scolastico

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Mobilità del personale docente, ATA e del personale educativo: è necessario rinnovare il CCNI per il triennio 2022/25. Ma la trattativa al Ministero parte in salita: i sindacati FLCGIL, UIL, SNALS e GILDA hanno interrotto le relazioni sindacali e alla prima riunione ha partecipato solo CISL Scuola.

Ad essere sotto i riflettori i vincoli di permanenza nella provincia di assunzione.

Docenti vincolati

Possiamo indicare due gruppi di docenti sono due: docenti della scuola Secondaria di I e II grado assunti dalle graduatorie di merito del concorso straordinario 2018, per i quali si applica l’articolo 13 comma 3 del D.lgs 59/2017, come modificato dalla Legge n. 145/2018 e poi il vincolo degli insegnanti immessi in ruolo nell’anno scolastico 2020/21, qualunque sia la procedura utilizzata per il loro reclutamento e a prescindere dall’ordine o grado di istruzione di assunzione, come esplicitato nel comma 17-octies dell’art. 1 del D.L. n. 126/2019, coordinato con la Legge di conversione n. 159/2019. 

Vincoli che il Decreto Legge n. 73/2021 (decreto sostegni-bis) ha modificato, riducendo da cinque anni a tre anni. E per i quali i docenti interessati chiedono di poter ripristinare la possibilità di chiedere assegnazione provvisoria, nonché eliminazione totale del vincolo e possibilità di poter richiedere trasferimento in base alle esigenze personali e professionali contingenti.

Vincolo DSGA

Il bando dell’ultimo concorso DSGA prevede che gli aventi titolo all’assunzione devono permanere nella sede di prima assegnazione di titolarità per un periodo non inferiore a quattro anni scolastici, oltre a quello dell’immissione in ruolo.

Vincolo per i docenti che otterranno trasferimento

Un nuovo vincolo è stato inserito dal Decreto Sostegni bis e riguarderà tutti i docenti che otterranno il trasferimento richiesto.

Così leggiamo nell’articolo 58, comma 2 – lettera f (secondo periodo), del predetto DL:

[…] Al fine di tutelare l’interesse degli studenti alla continuità didattica, i docenti possono presentare istanza volontaria di mobilità non prima di tre anni dalla precedente, qualora in tale occasione abbiano ottenuto la titolarità in una qualunque sede della provincia chiesta. Le disposizioni di cui al precedente periodo si applicano a decorrere dalle operazioni di mobilità relative all’anno scolastico 2022/2023. 

Alla luce della nuova disposizione normativa, il vincolo di permanenza nella scuola in cui si è traferiti:

  • è di tre anni scolastici;
  • si applica a tutti i docenti trasferiti, a prescindere dalla preferenza in relazione alla quale si è stati soddisfatti [quindi mentre prima operava per le sole preferenze analitiche (scuole) e nel comune di titolarità, adesso anche per quelle sintetiche (comuni e distretti)];
  • non si applica ai docenti soprannumerari che non presentano domanda volontaria ma condizionata (infatti nel testo di parla solo di mobilità volontaria; questo aspetto comunque andrà chiarito nel prossimo CCNI sulla mobilità).

Evidenziamo che, stando al tenore letterale del testo, il vincolo di permanenza si applica anche ai beneficiari delle precedenze di cui all’articolo 13, comma 1, del CCNL 2019/22 (emodializzati e non vedenti, personale con disabilità, personale che assiste soggetti con disabilità …).

Considerate le necessità del predetto personale, molto probabilmente in fase di stesura del CCNI i sindacati chiederanno un apposito intervento.

Decorrenza

La nuova disciplina si applica a decorrere dalle operazioni di mobilità a.s 2022/23. Ciò vuol dire che i docenti trasferiti per il 2022/23, saranno soggetti al succitato vincolo e quindi l’applicazione parte con le prossime domande di mobilità. E, secondo le notizie a nostra disposizione, è stato recepito nel testo messo a punto dal Ministero.

Assegnazioni e utilizzazioni provvisorie

N.B. Il vincolo triennale su scuola ottenuta con il trasferimento dal 2022/23 riguarda la sola mobilità, ossia i trasferimenti e i passaggi di ruolo/cattedra, ma non le assegnazioni provvisorie e le utilizzazione che non vengono citate nel testo del DL.

N.B. Naturalmente tutto il discorso relativo ai vincoli previsti dalla normativa è agli esordi, bisognerà attendere gli esiti della contrattazione al Ministero.

Quando sarà possibile presentare domanda

Probabilmente a febbraio – marzo. Questo assicurerà di poter avere gli esiti a inizi giugno, di poter approntare in tempo le domande di utilizzazione e assegnazione provvisoria e avviare il nuovo anno scolastico.

Al di fuori di questa tempistica infatti tutto comincia a diventare una corsa contro il tempo.

Al momento però le trattative stanno a zero, il contratto inoltre dovrà essere inviato alla Funzione pubblica e ricevere il visto. Si apre un periodo complesso, i docenti chiedono che le loro richieste vengano ascoltate.

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