Mobilità docenti 2022/23, precedenza assistenza al coniuge, al figlio e al genitore. Condizioni

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Mobilità docenti per l’a.s. 2022/23, prosegue l’analisi di Orizzonte Scuola riguardante le precedenze previste dall’ipotesi di CCNI 2022/25. Precedenza riconosciuta per assistenza al coniuge, al figlio e al genitore con grave disabilità.

Precedenze

Queste le precedenze indicate, in ordine di priorità, nell’articolo 13, comma 1, dell’Ipotesi di CCNI 2022/25:

  • I Disabilità e gravi motivi di salute (non vedenti; emodializzati)
  • II Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nella scuola o istituto di precedente titolarità
  • III Personale con disabilità e personale che ha bisogno di particolari cure continuative
  • IV Assistenza al coniuge ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale
  • V Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nel comune di precedente titolarità
  • VI Personale coniuge di militare o di categoria equiparata
  • VII Personale che ricopre cariche pubbliche nelle amministrazioni degli enti locali
  • VIII Personale che riprende servizio al termine dell’aspettativa sindacale di cui al CCNQ sottoscritto il 4/12/2017

Mobilità 2022/23, precedenze: quando si applicano

Assistenza al coniuge, al figlio e al genitore con grave disabilità

La precedenza “Assistenza al coniuge ed al figlio con disabilità; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilità; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale” è la quarta indicata nell’articolo 13 sopra citato.

A chi spetta

La precedenza viene riconosciuta, nell’ordine, al seguente personale:

  1. genitori anche adottivi di soggetto con disabilità in situazione di gravità o a chi ne esercita legale tutela; nel caso in cui entrambi i genitori siano impossibilitati all’assistenza, la precedenza viene riconosciuta, alla stregua della scomparsa, ad uno dei fratelli o delle sorelle (in grado di prestare assistenza), conviventi del soggetto con grave disabilità (fratello/sorella) in situazione di gravità o a chi ne esercita tale tutela;
  2. coniuge o parte dell’unione civile di soggetto con grave disabilità;
  3. figlio individuato come referente unico che presta assistenza al genitore con disabilità in situazione di gravità.

In pratica, la precedenza viene riconosciuta: prima per assistenza al figlio (analogamente a chi esercita la tutela legale o ad uno dei fratelli/sorelle ovvero a chi esercita la tutela legale; poi per assistenza al coniuge; infine per assistenza al genitore.

Applicazione

La precedenza si applica ai soli trasferimenti e nelle fasi seguenti:

  • per i genitori (o tutori legali ovvero fratelli/sorelle ovvero tutori legali) e per i coniugi di soggetto con grave disabilità si applica nella prima fase (solo tra distretti diversi dello stesso comune), nella seconda fase (provinciale) e nella terza fase (interprovinciale);
  • per il figlio individuato come referente unico si applica nella prima fase (solo tra distretti diversi dello stesso comune) e nella seconda fase (provinciale). Non si applica nella terza fase (trasferimenti interprovinciali).

Condizioni per il figlio referente unico

Al figlio individuato come referente unico, la precedenza viene riconosciuta in presenza delle seguenti condizioni:

  • documentata impossibilità del coniuge (quindi dell’altro genitore) del soggetto con disabilità di provvedere all’assistenza per motivi oggettivi;
  • documentata impossibilità, da parte di ciascun altro figlio, di effettuare l’assistenza al genitore con grave disabilità per ragioni esclusivamente oggettive, tali da non consentire l’effettiva assistenza nel corso dell’anno scolastico. Tale documentazione non è necessaria, qualora il figlio richiedente la precedenza in qualità di referente unico, sia anche l’unico figlio convivente con il genitore con grave disabilità;
  • essere l’unico figlio che ha chiesto di fruire, periodicamente, nell’anno scolastico in cui si presenta la domanda di mobilità, dei 3 giorni di permesso retribuito mensile per l’assistenza ovvero del congedo straordinario previsto dall’art. 42/5 del D.lgs. 151/2001. Evidenziamo che, nel caso in cui la certificazione della situazione di disabilità sia rilasciata dopo il 1° settembre 2021, sono comunque valide le richieste, finalizzate alla fruizione dei predetti 3 giorni di permesso, presentate entro i termini di scadenza delle domande di mobilità (conseguentemente si potrà usufruire della precedenza in esame).

Il personale interessato non potrà fruire della precedenza in assenza anche di una sola delle sopra riportate condizioni.

Condizioni per tutti i beneficiari

Tutti i docenti suddetti (che assistono il figlio, il coniuge o il genitore) beneficiano della precedenza:

  • all’interno e per la provincia (in quest’ultimo caso, quindi in caso di trasferimento interprovinciale, non sono interessati i figli referenti unici che assistono il genitore, in quanto ne beneficiano solo nell’ambito dei trasferimenti in ambito comunale e provinciale) in cui è ubicato il comune di domiciliazione del soggetto con grave disabilità;
  • a condizione che esprimano, come prima preferenza nella domanda, il predetto comune (in cui è domiciliato il soggetto con grave disabilità) o distretto sub comunale in caso di comuni con più distretti;
  • a condizione che la situazione di grave disabilità del coniuge e del genitore assistito abbia carattere permanente, mentre può essere rivedibile per il figlio con grave disabilità.

Riguardo al secondo punto sopra riportato precisiamo che:

  • la precedenza permane anche nel caso in cui, prima del suddetto comune o distretto sub comunale (di domiciliazione del soggetto con grave disabilità), si esprimano scuole comprese in esso ;
  • l’espressione della preferenza sintetica del predetto comune ovvero del predetto distretto in caso di comuni suddivisi in più distretti è obbligatoria; conseguentemente, prima di esprimere preferenze relative a comuni diversi da quello in cui è domiciliato il soggetto con grave disabilità, va espresso il predetto comune;
  • la mancata indicazione del comune o distretto di domiciliazione del soggetto con grave disabilità, fa perdere la precedenza, per cui le preferenze espresse nella domanda saranno considerate solo come domanda volontaria senza diritto di precedenza;
  • in caso di assenza posti richiedibili nel comune ove risulti domiciliato il soggetto con grave disabilità (ad esempio: docente di scuola secondaria di II grado e nel predetto comune vi sono solo istituti comprensivi oppure docente che insegna una classe di concorso non prevista nelle scuole secondarie di II grado presenti nel predetto comune)  è obbligatorio indicare il comune viciniore a quello del domicilio dell’assistito con posti richiedibili ovvero una scuola con sede di organico in altro comune, anche non viciniore, che abbia una sede o un plesso nel comune di domicilio dell’assistito;
  • la precedenza, come detto sopra, si applica anche nella prima fase (comunale), soltanto in caso di comuni suddivisi in più distretti.

Documentazione

La documentazione, attestante le condizioni per fruire della precedenza, sarà quella indicata nell’Ordinaria ministeriale che definirà le modalità di applicazione del CCNI 2022/25 e indicherà tutte le date (comprese quelle di presentazione delle domande) relative alle operazioni di mobilità.

La predetta documentazione dovrà essere alleata alla domanda.

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