Mobilità docenti 2021: nella domanda si indica la scuola, ma non si può scegliere il plesso in cui insegnare

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Mobilità docenti 2021: come compilare correttamente la domanda se si vuole scegliere, nelle preferenze, un istituto di istruzione superiore (IIS) o Istituto Comprensivo (IC). Un Istituto di Istruzione Superiore (IIS) e un Istituto Comprensivo (IC) sono istituzioni scolastiche autonome comprendenti diverse sedi, ubicate anche in comuni diversi, delle quali una sede risulta quella principale, alla quale si riferisce l’organico con relativo codice identificativo.

Un IIS riguarda la scuola Secondaria II grado ed è un Istituto in cui coesistono indirizzi di studio differenti, come Liceo, istituto Tecnico e/o istituto Professionale.

Un IC è un Istituto all’interno del quale coesistono più gradi di istruzione, quali, scuola dell’Infanzia, scuola Primaria e scuola Secondaria I grado. Ciascun ordine di istruzione appartenente all’IC può comprendere diversi plessi ubicati anche in comuni diversi.

Organico unificato negli IIS e negli IC

Ogni IIS e ogni IC risulta identificato da un unico codice meccanografico e da un organico unificato che, nel caso degli IC, sarà specifico per ogni ordine di istruzione, quindi organico unico per la scuola dell’Infanzia, organico unico per la scuola Primaria e organico unico per la scuola Secondaria I grado.

Il codice meccanografico che identifica l’Istituto è comprensivo, quindi, di tutti i plessi appartenenti all’Istituto in qualsiasi comune essi siano ubicati.

Come stabilito, infatti, nell’art.1 comma 5 della Legge 107/2015, richiamato nell’art.3 comma 5 del CCNI sulla mobilità, “al fine di dare piena attuazione al processo di realizzazione dell’autonomia e di riorganizzazione dell’intero sistema di istruzione, è istituito per l’intera istituzione scolastica, o istituto comprensivo, e per tutti gli indirizzi degli istituti secondari di secondo grado afferenti alla medesima istituzione scolastica l’organico dell’autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale dell’offerta formativa”

La mobilità, quindi, all’interno di un IIS e di un IC, viene disposta tenendo conto dell’organico unificato, quindi nell’Istituto nella sua interezza, dove il docente acquisisce la titolarità, e non nel singolo plesso.

Mobilità in un IIS e in un IC

Nella domanda di trasferimento o passaggio, nel caso di preferenza per un IIS o per un IC, deve essere inserito il codice e la dizione in chiaro identificativi dell’Istituto nella sua interezza.

Non è possibile, infatti, esprimere preferenza per il singolo indirizzo o per il singolo plesso, per i quali non esiste alcun codice di identificazione in quanto appartenenti all’Istituto di Istruzione Superiore o all’Istituto Comprensivo.

Il docente che ottiene il movimento in un IIS o in un IC acquisisce la titolarità nell’Istituto e nel comune sede principale dell’istituzione scolastica autonoma e sarà assegnato ad uno dei plessi o indirizzi facenti parte dell’Istituto di titolarità

Assegnazione della sede in un IIS e in un IC

L’assegnazione della sede di servizio (plesso o indirizzo) all’interno dell’IIS o dell’IC di titolarità, è prerogativa del Dirigente scolastico e degli organi collegiali e il docente non può effettuare alcuna scelta in
proposito.

Come stabilisce, infatti, il CCNI, per gli anni scolastici relativi al triennio 2019/20, 2020/21, 2021/22, i posti di un’autonomia scolastica situati in sedi ubicate in comuni diversi rispetto a quello sede di organico sono assegnati, nel limite delle disponibilità destinate ai movimenti, salvaguardando la continuità didattica e il criterio di maggiore punteggio nella graduatoria di istituto, secondo le modalità e i criteri definiti dalla contrattazione di istituto.

Nell’art.3 comma 5 del contratto si sottolinea la necessità di concludere la contrattazione in tempi utili per il regolare avvio dell’anno scolastico di riferimento.

Nell’assegnazione della sede di servizio all’interno dell’Istituto di titolarità dovranno, comunque, essere salvaguardate le precedenze indicate nell’ art. 13 del CCNI.

I docenti beneficiari di una delle precedenze previste nel contratto, hanno diritto, quindi, ad ottenere l’assegnazione della sede ubicata nel comune in cui usufruiscono della precedenza e questo a prescindere dal loro punteggio e dalla posizione occupata nella graduatoria interna di istituto

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