Mobilità docenti 2021, continuità servizio: condizioni, quanti punti e quando si perde. Video guida

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Mobilità docenti per l’a.s. 2021/22, continuità di servizio: come e quando viene valutata nei trasferimenti a domanda e nei passaggi di ruolo/cattedra. Video-guida, a cura di Andrea Carlino e Nino Sabella.

Presentazione domande

Le date di presentazione delle domande di mobilità territoriale ( trasferimenti) e professionale (passaggi di ruolo/cattedra), di comunicazione dei posti e delle domande al SIDI e di pubblicazione dei movimenti, come leggiamo nell’OM 106/2021, sono le seguenti:

  • presentazione domande: dal 29 marzo al 13 aprile 2021
  • comunicazione posti disponibili e domande al SIDI entro il 19 maggio 2021
  • pubblicazione movimenti il 7 giugno 2021

Continuità di servizio

Ecco la nostra video guida:

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Punteggi mobilità

I docenti in possesso dei richiesti requisiti d’accesso possono presentare domanda sia di trasferimento che di passaggio di ruolo/cattedra, concorrendo ai movimenti con il punteggio derivante dall’anzianità di servizio, dalle esigenze di famiglia (per i soli trasferimenti) e dai titoli generali.

L’attribuzione del punteggio è effettuata sulla base della Tabella A) “Tabella di valutazione dei titoli ai fini dei trasferimenti a domanda e d’ufficio del personale docente ed educativo” e alla Tabella B) “Tabella di valutazione dei titoli ai fini della mobilità professionale del personale docente ed educativo”.

Vediamo come avviene l’attribuzione del punteggio in riferimento alla continuità di servizio [Tabella A) – sezione A1 – lettera C per i trasferimenti e Tabella B) – sezione B1 – lettera C per i passaggi], nei trasferimenti e nei passaggi di ruolo/cattedra (quindi nei movimenti volontari).

Continuità di servizio

La continuità di servizio si valuta ai docenti che hanno prestato servizio di ruolo per tre anni, senza soluzione di continuità, nella scuola di attuale titolarità.

Nello specifico, le condizioni affinché la continuità di servizio sia valutata nella mobilità volontaria sono quelle di seguito riportate:

– si valuta dopo aver svolto 3 anni di servizio ininterrotto nella scuola di attuale titolarità o di precedente incarico triennale da ambito ovvero nella scuola di servizio per gli ex titolari DOS nella scuola secondaria di II grado e per i docenti IRC;
– per gli anni considerati devono concorrere la titolarità nel tipo di posto (comune ovvero sostegno a prescindere dalla tipologia di disabilità) o nella classe di concorso di attuale appartenenza per la scuola secondaria di I e II grado e la prestazione del servizio presso la scuola o plesso di titolarità (per i docenti titolari di posti per l’istruzione e la formazione dell’età adulta, attivati presso i CPIA, va fatto riferimento alla titolarità del posto per l’istruzione e la formazione dell’età adulta a suo tempo individuati a livello di distretto o nelle sedi di organico confluite nei C.P.I.A.).

Il punteggio attribuito è il seguente: punti 6 per i primi tre anni di servizio continuativo, cui aggiungere punti 2 per ogni ulteriore anno entro il quinquennio (dunque per il quarto e quinto anno) e punti 3 per ogni ulteriore anno oltre il quinquennio (dal sesto anno in poi).

La continuità di servizio viene computata anche in alcuni in cui il servizio non è stato svolto oppure è stato prestato in una scuola diversa da quella di titolarità. Si tratta di quei periodi riconosciuti a tutti gli effetti dalle norme vigenti come servizio validamente prestato nella medesima scuola di titolarità, quali ad esempio: assenze per malattia, gravidanza e puerperio, per servizio militare o civile e per mandato politico e amministrativo; congedo biennale per l’assistenza a familiari con grave disabilità; utilizzazione; collocamento fuori ruolo; utilizzazione in altri compiti per inidoneità temporanea; esonero dall’insegnamento dei collaboratori dei DS e per la partecipazione a commissioni di concorso; incarico di presidenza nelle scuole secondarie; esoneri dal servizio per i componenti del Consiglio Nazionale della P.I. e del Consiglio Superiore della P.I.; esoneri e aspettative sindacali ancorché non retribuite; servizio prestato nelle scuole militari e nei progetti previsti dalla legge 107/2015; utilizzazione in altra scuola del docente in soprannumero nella scuola di titolarità o trasferimento del docente in quanto soprannumerario, qualora il medesimo abbia richiesto in ciascun anno dell’ottennio successivo anche il trasferimento nell’istituto di precedente titolarità ovvero nel comune.

La continuità di servizio si interrompe, per cui non si valuta, in caso di:

– assegnazione provvisoria (esclusi i docenti trasferiti nell’ottennio quale soprannumerari che abbiano chiesto, in ciascun anno dell’ottennio medesimo, il rientro nella scuola di precedente titolarità);
– congedo straordinario per dottorato di ricerca.

La continuità si perde in seguito a trasferimento in altra scuola, passaggio di ruolo o cattedra, per cui si inizierà nuovamente a cumulare gli anni di servizio di continuità nella nuova scuola/grado di istruzione/tipologia di posto di titolarità (per la valutazione della continuità di servizio nelle graduatorie interne di istituto clicca qui)

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