Mobilità docenti 2021, compilazione domanda: si possono scegliere cattedre interne ed esterne. Come vengono assegnate

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Mobilità docenti, si attende per metà marzo l’annuale ordinanza ministeriale che darà il via alle operazioni di mobilità territoriale (trasferimenti) e professionale (passaggi di ruolo/cattedra) per l’a.s. 2021/22. Lo speciale di Orizzonte Scuola con tutte le guida sulla normativa, la compilazione della domanda, i punteggi spettanti per titoli, esigenze di famiglia, servizio.

In attesa della suddetta ordinanza, ricordiamo come avviene l’assegnazione delle cattedre interne ed esterne nella scuola secondaria di primo e di secondo grado nei trasferimenti e nei passaggi di ruolo/cattedra e le preferenze esprimibili dai docenti interessati, secondo quanto previsto dal CCNI 2019/22 concernente la mobilità territoriale e professionale del personale docente, educativo e ATA. 

Preferenze esprimibili

I docenti interessati possono esprimere nel modulo domanda per i trasferimenti e i passaggi di ruolo/cattedra, da inoltrare telematicamente tramite Istanze Online, sino ad un massimo di 15 preferenze (in ciascuna istanza) sia per la mobilità provinciale che per quella interprovinciale.

Le preferenze esprimibili possono essere analitiche o sintetiche:

  • scuole (analitica o puntuale)
  • distretti (sintetica)
  • comuni (sintetica)
  • province (sintetica)

Nel caso di preferenze sintetiche, inoltre, è possibile esprimere le seguenti disponibilità:

  • istruzione degli adulti (che comprende corsi serali degli istituti di secondo grado e centri territoriali riorganizzati nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti);
  • sezioni carcerarie ove esprimibili;
  • sezioni ospedaliere;
  • licei europei.

L’assegnazione delle predette istituzioni e sezioni è possibile solo se il docente abbia espresso la relativa disponibilità nel modulo domanda.

Assegnazione cattedre interne e cattedre esterne

Nel modulo domanda il docente può esprimere la preferenza per le cattedre orario esterne, cioè cattedre costituite tra scuole diverse dello stesso comune o di diversi comuni, scegliendo tra le due opzioni.

Nel caso di tali cattedre la titolarità del docente sarà nella prima delle due scuole indicata nell’elenco del personale che ha ottenuto il movimento e il docente è tenuto a completare l’orario di insegnamento nella seconda delle due scuole ed anche nella terza eventuale.

Evidenziamo che:

  • esprimendo la preferenza per le cattedre orario esterne, potrebbe capitare che il docente completi l’orario in una scuola non scelta (nel caso di preferenze analitiche), in quanto la procedura prende in considerazione la scuola indicata nel modulo domanda e se la cattedra presente in quest’ultima prevede il completamento in una istituzione scolastica non indicata, il docente deve comunque completare in tale scuola non indicata;
  • la citata preferenza per le cattedre orario esterne è valida per tutte le preferenze espresse e non si può differenziare per singola preferenza;
  • non è possibile ottenere una cattedra orario esterna, se nel modulo domanda non è stata espressa la relativa preferenza;
  • le cattedre costituite su più scuole possono essere modificate negli anni scolastici successivi in riferimento alla scuola di completamento (qualora non si verifichi più disponibilità di ore nella scuola assegnata per completamento di orario) e, conseguentemente, i docenti trasferiti su tali cattedre sono tenuti a completare l’orario d’obbligo nelle scuole nelle quali il nuovo organico prevede il completamento d’orario. Qualora, invece, vi sia una contrazione oraria nella scuola di titolarità, il docente, in mancanza di disponibilità nella medesima scuola, sarà dichiarato perdente posto.

Procedura

Aver indicato la preferenza per le cattedre orario esterne all’interno dello stesso comune e/o tra comuni diversi, non implica necessariamente che il docente ottenga il movimento su tale tipologia di cattedra, in quanto ciò dipende dalle disponibilità presenti in ciascuna delle preferenze espresse (scuola, comune, provincia).

Di seguito la modalità di assegnazione delle cattedre nella scuola secondaria di primo e secondo grado, nel caso di domanda con l’indicazione della preferenza anche per cattedre orario esterne nello stesso e tra comuni diversi.

In caso di preferenza puntuale (su singola scuola) sono esaminate in stretto ordine sequenziale e conseguentemente assegnate al docente richiedente:

  1. le cattedre interne alle scuole;
  2. le cattedre orario esterne stesso comune;
  3. le cattedre orario esterne tra comuni diversi;

In caso di preferenza sintetica (comune, distretto, provincia) sono esaminate in stretto ordine sequenziale e conseguentemente assegnate al docente richiedente:

  1. le cattedre interne per ciascuna scuola o istituto compreso nella singola preferenza sintetica, secondo l’ordine del bollettino;
  2. le cattedre orario esterne con completamento all’interno del comune per ciascuna scuola o istituto (quindi in ciascuna scuola del comune), secondo l’ordine del bollettino;
  3. le cattedre orario esterne con completamento anche tra comuni diversi, secondo l’ordine del bollettino.

In caso di mancato soddisfacimento sulla preferenza esaminata, puntuale o sintetica, si procede all’esame delle successive preferenze, sempre secondo i sopra esposti criteri.

Esempio preferenze puntuali: il docente indica la scuola A del comune X, la scuola B del comune Y, la scuola C del comune Z; il sistema esamina le cattedre interne presenti nella scuola A, poi eventuali cattedre esterne sempre della scuola A nello stesso comune e infine eventuali cattedre esterne sempre della scuola A con completamento in altro comune. Se il docente non è stato ancora soddisfatto nel movimento, si esaminano le disponibilità della scuola B (prima cattedre interne, poi esterne nello stesso comune e infine esterne in comune diverso) ed eventualmente della scuola C.

Esempio preferenze sintetiche: il docente indica il comune X, il comune Y e il comune Z; il sistema esamina le cattedre interne presenti in tutte le scuole presenti nel comune X, secondo l’ordine di bollettino, poi le cattedre esterne tra scuole dello stesso comune X e poi le cattedre esterne tra scuole di comuni diversi (quelle del comune X e quelle di altri comuni). Se il docente non è stato ancora soddisfatto nel movimento, si esaminano le disponibilità del comune Y, sempre secondo quanto prima indicato, ed eventualmente del comune Z.

La procedura sopra descritta si segue anche nel caso dei trasferimenti d’ufficio (disposti per i docenti perdenti posto).

Nel caso in cui il docente esprima la preferenza solo per le cattedre orario esterne nello stesso comune, la procedura sarà la medesima di quella sopra illustrata, escluso l’esame del punto 3 sopra riportato sia nel caso di preferenze su scuola che sintetiche (comune, distretto, provincia).

Riassorbimento nella scuola di titolarità

Negli anni successivi al trasferimento su cattedra oraria esterna, il docente interessato può essere riassorbito nella scuola di titolarità, ossia la prima istituzione scolastica indicata nell’elenco del personale che ha ottenuto il movimento. Ciò avviene, qualora nella predetta prima scuola si liberi una cattedra; in tal caso il docente titolare su cattedra oraria esterna sarà automaticamente assegnato su questa ultima cattedra, a condizione che la stessa (prevista nell’organico) sia priva di titolare.

L’assorbimento del docente nella scuola di titolarità, alle condizioni sopra indicate, avviene senza ulteriori provvedimenti da parte dell’ufficio territorialmente competente.

Trasferimento nella scuola di completamento

Qualora il docente titolare di cattedra costituita su scuole diverse intenda essere trasferito nella scuola di completamento, dovrà (diversamente da quanto detto sopra per la scuola di titolarità) presentare apposita domanda di mobilità.

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