Mobilità docenti 2017: vediamo quali sono le precedenze. Domani al MIUR si affronterà anche questione perdenti posto

di redazione
ipsef

Concluso l’incontro odierno sulla mobilità, oggi la discussione si è concentrata su aspetti molto formali, come la correzione di alcuni refusi o vecchie diciture.

Ci sono ancora numerose problematiche da affrontare, e domani sarà certamente una giornata importante.

Si parlerà infatti di precedenze e inevitabilmente di perdenti posto, argomento che indirettamente interessa tutti i docenti di ruolo interessati alla mobilità.

Bisognerà chiarire ad es. come otterranno la sede i docenti che ottengono il trasferimento su ambito territoriale in seguito a precedenza, procedura che nell’estate 2016 è stata sì utilizzata ma in un contesto confusionario e che spesso ha lasciato dubbi sulla correttezza delle operazioni.

Ricordiamo che nelle operazioni di mobilità, anche per l’a.s. 2017/18 la precedenza assoluta viene riconosciuta a tutti i docenti, compresi i neoimmessi in ruolo, che sia
1) personale scolastico docente non vedente (art. 3 della Legge 28 marzo 1991 n. 120);
2) personale emodializzato (art. 61 della Legge 270/82).

Sono confermate le altre precedenze.

E’ bene infatti sottolineare che il personale docente che assiste un familiare ai sensi dell’art. 33, commi 5 e 7, della legge n. 104/92, non è destinatario di una precedenza nella mobilità, ma potrà usufruire di tale diritto nelle operazioni di assegnazione provvisoria. La precedenza sarà prevista sicuramente anche quest’anno nel CCNI su assegnazioni provvisorie e utilizzazioni per l’a.s. 2017/18.

E ancora, nelle scuole oggetto di dimensionamento, come si farà a mantenere la titolarità per i docenti assunti su ambito territoriale?

Sono questi alcuni degli argomenti che saranno oggetto di discussione domani, nel prosieguo dell’incontro tra Miur e sindacati per la stesura del contratto sulla mobilità.

Tutto sulla mobilità 2017/18

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief voglioinsegnare