Mobilità docenti 2017, per i perdenti posto la titolarità d’ufficio sarà su scuola

di redazione
ipsef

Come anticipato dalla redazione di OrizzonteScuola, Miur e sindacati sono al lavoro per garantire la tutela dei docenti che nell’a.s. 2017/18 dovessero venire a trovarsi in situazione di soprannumerarietà.

Posto che probabilmente sarà formata una unica graduatoria interna di istituto, comprendente tutti i titolari, sia di ambito che di scuola, rimane la possibilità di rientro nella scuola per un ottennio e di poter indicare le scuole nella domanda volontaria di trasferimento.

Qualora si giungesse all’assegnazione d’ufficio, la collocazione dovrà essere su scuola e non su ambito (ferma restando la titolarità di ciascuno dei docenti coinvolti nel processo).

Rimane poi il problema dei docenti che sono state assegnate a scuole in cui non è presente la loro classe di concorso di immissione in ruolo, un ibrido che negli ultimi due anni scolastici ha suscitato numerose problematiche e che adesso deve essere definitivamente risolto.

Ricordiamo che nelle graduatorie interne di istituto i punteggi rimangono immodificati, il servizio preruolo e/o in altro ruolo continua ad essere valutato la metà di quello di ruolo (conteranno i titoli in possesso entro il termine ultimo per la presentazione della domanda di mobilità)

Ricordiamo inoltre che una volta firmata l’ipotesi di contratto (probabilmente giovedì 19), il testo sarà inviato alla Funzione Pubblica per il vaglio e l’approvazione. Solo successivamente firma definitiva e pubblicazione termini temporali per la presentazione della domanda.

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