Mobilità docenti 2017, Donazzan: si trasferiscono posti da nord a sud a discapito della continuità didattica

di redazione
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L’accordo Miur-sindacati sulla mobilità 2017/18 ha suscitato reazioni diverse: è stato accolto positivamente dai docenti immessi in ruolo nell’a.s. 2015/16, anche se alcuni gruppi lamentano la poca disponibilità di posti a disposizione, ed anche dai precari per l’aliquota riservata alle immissioni in ruolo, sebbene temano una deroga anche per le assegnazioni provvisorie; non è stato, invece, accolto positivamente, dagli immobilizzati e da alcuni esponenti politici.

Tra questi ultimi non possiamo non annoverare Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione e Formazione della regione Veneto, che ha espresso parole dure nei confronti dell’accordo siglato dalla Fedeli con i sindacati.

Secondo la Donazzan, come apprediamo da Padovanews, il Governo Gentiloni, per superare le criticità dela Riforma della Scuola, “ha proposto di non far rispettare a nessuno gli impegni presi, cancellando l’obbligo di permanenza per almeno tre anni nel posto di ruolo assegnato”.

Così, prosegue l’assessore “la contro-riforma Fedeli permette di occupare tutti i posti di ruolo al Nord, consentendo poi di trasferire il posto a vita laddove sarà più comodo”.

La Donazzan è contraria alla deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di immissione in ruolo, in quanto ciò danneggia gli allievi, facendo venir meno la continuità didattica. Questo il ragionamento dell’assessore: i docenti entrano di ruolo al Nord, dove c’è maggiore disponibilità di post, poi con diverse deroghe alla legge si permette loro di rientrare nelle regioni di residenza, a tutto discapito della continuità didattica.

“Insomma – conclude Donazzan – il ministro-sindacalista si fa beffe di impegni vincolanti e del diritto, bara con quei poveri insegnanti che bene si sono comportati e dà un ‘aiutino’ a quelli che cercano una scorciatoia, senza preoccuparsi di assicurare continuità didattica agli studenti. Pessimo messaggio e pessimo esempio per le giovani generazioni”.

Scarica il testo dell’intesa

Mobilità, accordo firmato. Anticipazione: si scelgono fino a 5 scuole. Addio vincolo triennale, modifica tabella titoli, 60% assunzioni, 30% mobilità, 10% mobilità professionale

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