Mobilità docenti 2017: far valere il preruolo su sostegno per trasferimento. Spunta ipotesi aliquota

di redazione
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Una delle problematiche ancora aperte nell’ambito della mobilità docenti per l’a.s. 2017/18 è relativa al conteggio del servizio preruolo ai fini del vincolo quinquennale su posto di sostegno, prima di poter chiedere il trasferimento su posto comune.

Una problematica molto sentita, ma che finora non è stata recepita dal Ministero.

Finora solo la UIL, tra i sindacati che siedono al tavolo delle trattative, ha speso parole importanti a favore del riconoscimento preruolo ai fini del vincolo quinquennale, e qualche apertura sembra esserci anche da parte del Ministero, come indicato dal gruppo Sostegno doc

Nell’a.s. 2015/16 infatti sono già stati tantissimi i ricorsi e l’Amministrazione, per le sentenze pervenute a luglio e ad agosto ad operazioni già avvenute, si è proceduto ai trasferimenti da posto di sostegno a posto comune attraverso l’organico di fatto.

Numerosi i ricorsi per i quali si attende ancora l’esito, ma dati i precedenti, si ritiene che anche quest’anno – a fronte di una nuova chiusura nel contratto – potranno esserci ancora problemi.

Perchè finora l’Amministrazione non ha dato seguito alle richieste? Il timore è che “si svuoti il sostegno”, ossia che – tolto il vincolo – il numero dei docenti richiedenti il trasferimento sia tale da provocare uno svuotamento dei posti di sostegno, non sufficientemente compensabile con le immissioni in ruolo, con danni alla didattica, dal momento che si parla di alunni da tutelare in maniera speciale.

La soluzione che sembra circolare in queste ore sarebbe quella di stabilire una quota, una percentuale massima di docenti che annualmente potrebbero superare il vincolo quinquennale su sostegno. In questo modo si consentirebbe il trasferimento su posto comune, ma dilazionato nel tempo, tutelando allo stesso tempo gli alunni.

Non sappiamo ancora quali proposte verranno presentate al tavolo tecnico che si riunirà martedì 10 gennaio, se gli altri sindacati appoggeranno la richiesta UIL, sicuramente una risposta al problema dovrà comunque essere fornita.

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