Mobilità, docente trasferita in Lombardia. Secondo i giudici le famiglie non si separano

di redazione
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“Va considerato che, notoriamente, il trasferimento di un componente della famiglia, nella specie la ricorrente, madre di un figlio in età scolare, comporterebbe un vulnus non altrimenti riparabile alla vita coniugale e familiare.”

Queste le parole dell’ordinanza che il tribunale di Pavia con le quali si ordina al Ministero di permettere alla docente di avere la propria sede negli ambiti territoriali da lei richiesti in ordine di preferenza.

La docente si era vista “scavalcare” da colleghi con meno punteggi di lei e ai quali era stato concesso di occupare posti che ricadevano negli ambiti da lei richiesti.

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