Mobilità: dal 3 aprile la presentazione delle domande. Anief apre sportelli straordinari per assistenza ad personam

di redazione
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Anief – Dopo la firma del contratto–ponte, in attesa della pubblicazione dell’Ordinanza ministeriale che riprenderà le stesse norme dello scorso anno scolastico, prendono il via le grandi manovre che a breve porteranno almeno 200mila lavoratori della scuola a chiedere di spostarsi sui tanti posti vacanti e disponibili: di questi, il 30% saranno assegnati ai trasferimenti di sede e il 10% per i passaggi di ruolo e di cattedra.

Nello stesso periodo è prevista la presentazione delle domande per la compilazione delle graduatorie d’istituto, al fine dell’individuazione dei docenti soprannumerari che saranno obbligati a presentare anche loro domanda di trasferimento.

Le date sono state già prefissate e variano a seconda del ruolo professionale: dal 3 al 26 aprile 2018 per il personale docente; dal 3 al 28 maggio per il personale educativo; dal 23 aprile al 14 maggio 2018 per il personale Ata. La comunicazione al Sidi, il sistema informatico ministeriale, avverrà per la Scuola dell’Infanzia e Primaria l’11 maggio prossimo, per il Personale educativo il 22 maggio 2018, per la Scuola secondaria di primo grado il 5 giugno, per quella di secondo grado il 22 giugno; infine, per il Personale amministrativo, tecnico e ausiliario il prossimo 22 giugno.

La domanda di trasferimento sarà unica, sia provinciale che interprovinciale, e le preferenze nell’unico modulo di domanda potranno essere 15, comprensive delle sedi. All’interno delle 15 preferenze esprimibili, sarà possibile chiedere fino a 5 scuole di uno stesso ambito o di ambiti differenti. È stata confermata anche la deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia di titolarità e nella scuola in cui si è ricevuto l’incarico triennale, per cui tutti i docenti, compresi i neo assunti (il 1° settembre 2017), potranno presentare domanda di mobilità sia provinciale che interprovinciale. Anche quest’anno, la mobilità avverrà in due fasi: provinciale e interprovinciale.

Il nuovo sindacato Anief, forte dei numerosissimi successi ottenuti con i ricorsi, ha organizzato una serie di incontri tematici sulla mobilità 2018 e deciso di offrire una consulenza gratuita per la compilazione delle domande di mobilità. La consulenza, da realizzare in tutti gli sportelli Anief, servirà anche a chiarire le posizioni individuali e a fornire assistenza per la presentazione di eventuali ricorsi, laddove il dipendente sia stato danneggiato per delle scelte errate dell’amministrazione.

Le impugnazioni sono finalizzare a far riconoscere il servizio pre-ruolo su sostegno nel blocco quinquennale previsto per chi viene assunto o trasferito; per le graduatorie interne d’istituto, per la formulazione delle quali si continua a non considerare per intero il servizio pre-ruolo e contro la mancata considerazione del servizio prestato nella scuola paritaria. Tali mancate valutazioni, si rammenta, possono avere delle conseguenze negative dirette sull’individuazione dei soprannumerari e quindi sulla perdita di titolarità che oggi significa terminare negli sfavorevoli ambiti territoriali, quindi precarizzarsi a vita.

Anief si rivolge inoltre al giudice del lavoro per impugnare la tabella valutazione dei titoli previsti dalla mobilità 2017/18, anche per quella della mobilità d’ufficio (pure specifica per il servizio specifico svolto nelle scuole paritarie, centri di formazione professionale o comunali altresì situati nelle piccole isole). C’è poi un ricorso ad hoc contro l’assurda decisione del Miur di impedire la scelta della seda di attuale incarico triennale e anche la non accettazione di un mancato trasferimento (su ambito territoriale o sede scolastica richiesta) derivante da un errore dell’algoritmo impazzito creato dagli informatici che operano per il Ministero dell’Istruzione.

“Abbiamo deciso di attivare sportelli e seminari – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – a seguito delle numerosissime domande che ogni giorno raccogliamo dal personale, ancora una volta disorientato dinanzi alla mole di cavilli e burocrazia che caratterizza la mobilità scolastica italiana: lo stesso personale scolastico è infatti cosciente che inserire o meno una X su un modello di domanda può essere decisivo per ottenere il trasferimento. La nostra assistenza riguarda, inoltre, la tutela dei loro diritti, nuovamente lesi da norme inique e discriminanti: per questo, continuiamo a patrocinare ricorsi per docenti e Ata. Il nostro è un sindacato che sta vicino ai lavoratori e li affianca nelle loro battaglie”, conclude Pacifico.

L’organizzazione sindacale consiglia pertanto agli interessati di consultare lo sportello Anief più vicino e partecipare al prossimo seminario Anief nel territorio.

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