Mobilità. Coscia (PD): eliminazione vincolo triennale non sottrae posti alle immissioni in ruolo, ma permette ai docenti di avvinarsi a casa

di redazione
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L’on. Coscia (PD) ha voluto precisare qual è il senso dell’emendamento proposto in Legge di Bilancio sull’eliminazione del vincolo triennale nella provincia di assunzione, rassicurando l’accantonamento della quota per le immissioni in ruolo del 2017/18.

“Ci sono prospettive positive sia per chi ha superato le prove concorsuali ed è in graduatoria, sia per chi è in ruolo e farà mobilità.

La mobilità straordinaria sul 100% dei posti era prevista dalla 107 solo per lo scorso anno. Sciogliere il vincolo triennale non significa una nuova mobilità straordinaria su tutti i posti, ma consentire agli assunti nel 15/16 (e prima) di avvicinarsi.

Questo il senso e l’effetto dell’emendamento.
Nessuno ha mai pensato o pensa di sottrarre a Concorso e GaE (là dove ci sono ancora) la quota per le assunzioni del prossimo anno, né tanto meno di abbassare tale quota sotto il 50%. La trasformazione dell’organico di fatto in diritto, anzi, aumenta (visto che ci sarebbero stati comunque a legislazione vigente) sia i posti per le immissioni in ruolo che quelli per i movimenti. Migliaia di posti in più – che si aggiungono al normale turnover su cui è calcolato il fabbisogno concorsuale – sui quali essere assunti o avvicinarsi a casa. Grazie”

L’emendamento non è piaciuto invece ai docenti del gruppo Facebook Docenti immobilizzati, poichè gli assunti entro il 2014 temono di essere superati, come già accaduto, dai colleghi assunti nel 2015.

Docenti immobilizzati contro riammissione emendamento su deroga vincolo triennale

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