Mobilità, Comitato “Non si svuota il Sud”: posti quota 100 per rientro docenti

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Comunicato “Non si svuota il Sud” – Il nuovo CCNI sulla mobilità siglato il 1 marzo 2019, ha legiferato le quote dei trasferimenti del prossimo triennio 2019/20 2020/21 2021/22, con le seguenti percentuali :1°anno 40% ai trasferimenti e il 10% ai passaggi, 2°anno 30% ai trasferimenti e il 20% ai passaggi, 3° 25% per trasferimenti e 25% passaggi.

Il suddetto contratto ha stabilito l’inizio delle operazioni di mobilità non considerando un elemento fondamentale: la quota 100 dei pensionamenti.

La stessa verrà esitata dall’INPS come termine ultimo 31 maggio c.a e quindi fuori dalle more della domanda di mobilità e destinata di conseguenza a contratti a tempo determinato.

Si chiede pertanto un atto legittimo, ovvero di congelare e destinare tale quota alla percentuale prevista dalla legge, per la mobilità e la rimanente parte per le immissioni.

I beneficiari potranno essere trasferiti o immessi in ruolo con nomina giuridica utilizzando il periodo settembre/dicembre 2019, ciò permetterebbe il rientro nelle province d’appartenenza di tanti docenti fuori sede lesi da un algoritmo fallace, le cui possibilità di tornare a casa risulterebbero azzerate nel successivo biennio 2020/2022 a causa delle diminuzioni progressive delle ” quote” destinate ai trasferimenti.

Se permane questo status quo le condizioni dei docenti con sede al nord assunti dalla BUONA SCUOLA non potranno che peggiorare.

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