Mobilità, come avviene il trasferimento se si richiede sia posto comune che sostegno

di redazione
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Molti docenti, in possesso della specializzazione su sostegno, richiedono nella domanda di trasferimento sia posti comuni che posti di sostegno.

Spesso si tratta di una scelta dettata dalla necessità di ampliare le possibilità di ottenere il trasferimento desiderato, per cui la chance “sostegno” viene vista come un’ancora di salvezza. E tuttavia bisogna considerare con attenzione come avvengono i trasferimenti, cioè come funziona il sistema informatico, quando il docente chiede sia posti comuni che di sostegno. Erroneamente infatti si crede che il sistema valuti in prima istanza tutte le preferenze espresse per posto comune e solo se non ci sono posti, si passa ad analizzare le stesse scuole per la preferenza sostegno.

PREFERENZA PUNTUALE (SINGOLA SCUOLA O SINGOLO AMBITO TERRITORIALE)

Es. il docente ha indicato che la domanda sia trattata prima per posto comune. Nella prima sede espressa allora il sistema informatico controlla se ci sono posti comuni liberi; se non ce ne sono comincia a vedere se ci sono posti di sostegno. Se trova libero il posto di sostegno, lo assegna al docente. La seconda preferenza espressa per posto comune, di conseguenza, sarà assegnata ad un docente con punteggio minore rispetto al docente del nostro esempio.

Il docente che chiede ambedue le tipologie di posto (comune/sostegno) avrà la possibilità di indicare nella domanda a quale tipologia intende dare priorità, graduando l’ordine di preferenza nelle apposite caselle numerate del modello domanda.

In questo caso, come indicato nell’art.25 comma 10 del CCNI, il trasferimento è disposto con le seguenti modalità:

a) in caso di preferenza puntuale (singola scuola o singolo ambito) verranno progressivamente esaminate le due tipologie di posto richieste, esistenti nella scuola o nell’ambito secondo l’ordine espresso dal docente;

PREFERENZA “PROVINCIA”

b) in caso di preferenza sintetica “provincia” viene esaminata la prima tipologia di posto prescelta dall’aspirante nelle citate caselle, per tutti gli ambiti compresi nella singola preferenza sintetica espressa. Successivamente, con le medesime modalità, viene esaminata l’altra tipologia di posto, secondo l’ordine indicato dall’aspirante nelle predette caselle del modulo domanda.

Mobilità 2018/19, domande dal 3 aprile. Posti disponibili, scelta scuola, no vincolo triennale, precedenze. Lo speciale

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