Mobilità, chi assiste il genitore disabile ha diritto a precedenza nei trasferimenti

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Dichiarata nulla la clausola che prevede il diritto di precedenza nei trasferimenti interprovinciali solo in relazione all’assistenza al coniuge, figlio o al genitore disabile.

Con ordinanza cautelare del 19.7.018 il Tribunale di Roma accoglie il ricorso presentato dall’avvocato Vincenzo La Cava e trasferisce docente da Roma a Messina per poter assistere il padre disabile.

Con un provvedimento esemplare il Giudice del Lavoro dott.ssa Maria Lucia Frate ha accolto totalmente le argomentazioni presentate dallo studio legale La Cava il quale ormai da anni si batte per eliminare tale disparità di trattamento operata tra docenti che presentano domanda provinciale o interprovinciale.

Il Tribunale di Roma ha difatti ritenuto che ” quanto sopra porta a ritenere inevitabilmente la sussistenza di un pregiudizio per quei docenti che, come la ricorrente, nell’ambito della procedura di mobilità interprovinciale, non hanno potuto usufruire della detta precedenza attesa la relativa esclusione da parte della norma pattizia” .

Dopo i recenti successi ottenuto presso i Tribunali di Barcellona Pozzo di Gotto, Messina, Lodi, Potenza, Ravenna, Catania, anche il Tribunale di Roma ( si tratta del secondo provvedimento di accoglimento) da ragione alla nostra tesi disponendo ” previa declaratoria di nullità degli artt. 13 e 14 CCNI 017/018 , il trasferimento della ricorrente nella provincia di Messina “.

Versione stampabile
Argomenti:
anief anief
soloformazione