Mobilità: c’è chi ha ottenuto il trasferimento con il punteggio della paritaria, ma senza ricorso. E il docente onesto cosa fa? Lettera

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G. Conte – Egr. Redazione, sono il solito docente medio, quello che NON dichiara il punteggio per il servizio svolto nella paritaria, perché semplicemente questa era la regola del brutto gioco della mobilità.

Si potrebbe dire che “non l’ho fatto perché non ho svolto servizio nella paritaria” e invece no! Sono semplicemente un educatore e se le regole ci sono vanno prima conosciute e poi rispettate.

Adesso, in alcuni casi gli avvocati hanno istigato i docenti a dichiarare il servizio in paritaria ed eventualmente a richiedere rettifica del punteggio falsato, in altri casi i “colleghi che hanno più diritto degli altri” hanno fatto da sé questa scoperta. Ad ogni modo, alcuni hanno scordato a farsi rettificare il punteggio gonfiato, altri invece non hanno visto la notifica apparsa su IOL.

Insomma, un vero caos, il solito di ogni anno…ma come ogni anno qualcuno col punteggio gonfiato dal servizio svolto in paritaria, causa anche l’immensa mole di lavoro a cui sono sottoposti gli USP, è stato soddisfatto nello spostamento interprovinciale, tutto ciò al netto di una sentenza del Tribunale, che non ha ancora ovviamente ricevuto, e a discapito di chi ha giocato secondo le regole.

Adesso chiedo alle istituzioni: vogliamo fare delle regole valide per tutti?

Chiedo ai colleghi: se non ci siamo riusciti nemmeno quest’anno, almeno l’anno prossimo ci sforziamo come corpo docente di seguire tutti una stessa linea?

Dobbiamo ancora ricorrere contro noi stessi? Dobbiamo ancora permettere a chi gonfia il punteggio di sentirsi in diritto di fare la scenata del “tu quoque, Brute”, perché in Italia il furbo beccato si offende pure.

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Vorrei segnalarvi che sono venuta a conoscenza che alcuni Usp hanno valutato il servizio nella paritaria, pareggiata, punteggio aggiuntivo sis, non x effetto di sentenze ma con riferimento all’ indicazione di essi nel solo allegato D valutazione servizi, e nell’elenco Titoli.

E’ evidente la difformità di trattamento operata in mancanza di applicazione uniforme del CCNI mobilità nel territorio nazionale.

Si precisa che la scrivente ha già informato alcune associazioni sindacali, l’ USR del Veneto.

Prof.ssa Erica Terranova

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