Mobilità, basta benefici ad assunti nel 2015 nelle fasi B e C, ci sono anche docenti di fase 0 e A e precari nelle GaE ad avere diritto a quei posti. Lettera

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Ci chiediamo se i docenti di fase B e C siano veramente coscienti del grande regalo ricevuto (IL POSTO DI LAVORO) al di fuori di quelle che sono le ordinarie procedure di immissione in ruolo, mentre invece noi docenti di fase Zero ed A (organico di diritto) siamo entrati per effetto del naturale scorrimento delle graduatorie sulla base dei pensionamenti. Le nostre sono assunzioni già preventivate dall’ex ministro dell’istruzione Carrozza!

Si ricorda che quando il governo Renzi ha varato il piano straordinario di assunzioni, per svuotare le graduatorie ad esaurimento (GAE) nessuno gli abbia mai “puntato una pistola alla tempia” per indurli a presentare la domanda di assunzione alle condizioni dettate dal ministero stesso.

LA RICHIESTA DI ASSUNZIONE È STATA DEL TUTTO VOLONTARIA e giuridicamente hanno manifestato piena acquiescenza alle condizioni dettate dal ministero stesso. Nonostante tutto, non è vero che sono stati oggetto di ingiuste discriminazioni, al contrario hanno ricevuto, sin dal primo momento, INNUMEREVOLI AGEVOLAZIONI tra cui si segnala un breve elenco:

· Al momento della immissione in ruolo chi già lavorava con incarico annuale (da GAE) ha potuto scegliere se rimanere nella sede attuale di servizio o se andare nella sede provvisoria assegnata dal piano assunzionale. Già in questa fase molti docenti hanno goduto del “posto sotto casa” ottenendo la prima provincia scelta.

· Sebbene molti docenti siano stati assunti ad anno scolastico già avviato, gli è stato garantito di poter sostenere l’esame per superare l’anno di prova con una riduzione proporzionale dei giorni di servizio e di insegnamento ai fini della validazione dell’anno di prova stesso.

· In sede di trasferimento interprovinciale i docenti di fase B e C sono stati ingiustamente anteposti ai docenti di fase Zero ed A che, giuridicamente essendo uguali ai colleghi neoimmessi dell’anno 2014, avrebbero dovuto precederli nelle operazioni di mobilità.

· I posti riservati ai trasferimenti interprovinciali per l’a.s. 2016/2017 sono stati in numero così cospicuo che alcune categorie di docenti tra i vincitori del concorso dovranno aspettare l’a.s. 2017/2018 per l’immissione in ruolo. Se quest’anno abbiamo solo il 30% dei posti sulla mobilità interprovinciale è “merito” vostro…

· Per l’a.s. 2016/2017 molti docenti di fase B e C che hanno ottenuto la sede definitiva lontano da casa, hanno comunque ottenuto il beneficio dalla assegnazione provvisoria, riuscendo alcuni ad ottenerla anche sul sostegno senza avere la necessaria abilitazione e togliendo eventuali supplenze a quanti erano rimasti nelle GAE per motivi meramente prudenziali.

A questo punto un individuo dotato di un MINIMO DI COERENZA E BUON SENSO come può mai osare definirsi capro espiatorio???

Nel vostro articolo avete scritto testualmente: “Si sentono il capro espiatorio di una realtà fatta di errori”. Che forse il vero errore sia stato assumervi senza che si sia previsto il pieno rispetto delle condizioni di assunzione??? Un qualsiasi altro datore di lavoro avrebbe prontamente licenziato tali lavoratori per inadempienza contrattuale! Come possono dichiarare che la mobilità li ha danneggiati??? “…una mobilità che ha generato caos ed ha avvantaggiato tutti tranne noi”. In che modo i docenti di fase Zero ed A sono stati avvantaggiati essendo stati relegati ingiustamente in coda???

Essi affermano: “Nelle nostre regioni i posti ci sono……”. Benissimo allora, con quale arroganza pretendete di entrare in ruolo per ultimi (su posti di potenziamento) al di fuori delle ordinarie procedure ed avere il posto sotto casa mentre migliaia di docenti che si sacrificano da tanti anni lontano dai loro cari devono continuare ingiustamente a vivere da esiliati e confinati? Noialtri siamo i veri discriminati e penalizzati e non di certo voi!!!

Molti di noi docenti fasi Zero ed A siamo anche pendolari interregionali (Napoli-Roma) ed abbiamo ampiamente guadagnato il diritto a rientrare presso le nostre famiglie a costo di durissimi sacrifici umani ed economici! Anche noi abbiamo figli e genitori malati e non siamo andati a lavorare fuori sede per nostro piacere, bensì per OTTENERE PRIMA E MEGLIO DI VOI IL TANTO SOSPIRATO RUOLO! Se volete mantenere il posto di lavoro dovete assumervi le vostre responsabilità ed non confidare più nelle continue agevolazioni regalate dai governi per il tramite dei sindacati!!!

Voi stessi vi tradite nel vostro articolo quando si parla di continuità didattica nelle sedi di vostra assegnazione; non potete infatti dire: “…Di quale continuità stiamo parlando se siamo docenti del sud ed al nord moltissimi di noi non stanno lavorando perché rientrati in assegnazione provvisoria…perché raccontare mezze verità?”. Appunto! Che cosa pretendete ancora? Andate e guadagnatevi il diritto al rientro con il lavoro sul campo senza ingiuste preferenze!

Avete scelto voi di essere assunti a queste condizioni e non potete cambiare le regole in corso d’opera! Lo sapevate! Non avete il diritto di affermare testualmente:” Il falso mito della continuità è strumentalmente adoperato per giustificare richieste e scelte scellerate….”. evidentemente l’unica scelta scellerata in questo contesto è stato il voler aderire ad un piano assunzionale nazionale e voler poi rimanere sotto casa non onorando le condizioni di assunzione anche a discapito di quanti invece IN MODO COERENTE sono rimasti nelle GAE ad attendere il naturale scorrimento delle graduatorie per l’immissione in ruolo! Non sarete mai, come dite voi “vittime di una non scelta….”. AVETE SCELTO DA SOLI E SENZA COSTRIZIONE IL VOSTRO DESTINO nel momento in cui avete richiesto di essere assunti!!!

A questo punto molti docenti di fase Zero ed A, nonché tantissimi precari delle GAE con punteggi più alti di voi desidererebbero anche loro essere dei “poveri deportati” alla luce di tutte le agevolazioni e le deroghe di cui avete fin ora beneficiato!!!

Siate più coerenti perché francamente nei vostri racconti non si capisce se vi sia più furbizia o ipocrisia!!!

Prof. E. Ascione

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