Mobilità, “ora o mai più”? Docenti temono la regionalizzazione

di redazione
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Le domande di mobilità sono state presentate dai docenti entro il 5 aprile tramite Istanze online. Ferma restando la possibilità di poter ancora ritirarla entro una certa data, i giochi sono fatti. 

La mobilità come ultimo step dell’assunzione, soprattutto del piano straordinario Renzi progettato e messo in atto nel 2015. Secondo alcuni sindacalisti le richieste quest’anno sarebbero state di più.

Cosa ha spinto i docenti a presentare domanda

Oltre naturalmente alle situazioni personali, bisogna fare riferimento alla percentuale di posti riservata alla mobilità.

Percentuali favorevoli alla mobilità
I
posti disponibili dopo la mobilità provinciale verranno suddivisi al 50% tra mobilità e assunzioni. Il 50% della mobilità è così ulteriormente suddiviso:  40% ai trasferimenti interprovinciali, 10% ai passaggi di ruolo e/o di cattedra.  Percentuali che nei prossimi anni cambieranno secondo questo schema

  • 2020-21: 30% ai trasferimenti interprovinciali e 20% ai passaggi;
  • 2021/22: 25% ai trasferimenti interprovinciali e 25% ai passaggi.

Pensionamenti

Si è parlato tanto dell’aumento del numero dei pensionamenti grazie a quota 100. Quei numeri purtroppo ad oggi non risultano disponibili per la mobilità, perché l’INPS non assicura la chiusura delle pratiche in tempo utile a considerare vacanti i posti per l’a.s. 2019/20.

Timore della regionalizzazione

Serafino Veltri della Uil Scuola Bologna, ipotizza che il numero più alto di domande per l’a.s. 2019/20 (a Bologna ci sono state più di 600 richieste) ipotizza che un ruolo non marginale possa averlo giocato anche il timore della regionalizzazione.

Per Veltri, ha influito il ” terrore che i docenti hanno della regionalizzazione. Sono spaventati. Il loro ragionamento è ‘ora o mai più’. Ho delle insegnanti che ogni settimana tornano a casa a Napoli, a Latina”.

E’ ancora possibile ritirare la domanda presentata entro il 5 aprile

Ricordiamo che è possibile revocare la domanda presentata entro il 5 aprile, ma entro una data ben precisa. La domanda può essere revocata non oltre il quinto giorno utile prima del termine ultimo per la comunicazione al SIDI dei posti disponibili. 

Per i docenti quindi entro  e non oltre il 20 maggio 2019.

Esiti il 20 giugno 2019

Il risultato della domanda prodotta verrà reso noto dal Miur il 20 giugno 2019. I docenti interessati riceveranno una email con l’esito, e gli Uffici Scolastici pubblicheranno i bollettini con tutti i movimenti.

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