Mobilità, assegnare le sedi residuali ai docenti vincolati: appello ai sindacati

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La richiesta di Margherita Stimolo, presidente del CNDA e portavoce dei vincolati 2020/21 soci e simpatizzanti dell’associazione, che lancia un appello alle organizzazioni confederali in merito ai docenti vincolati.

“Gentilissimi Segretari nazionali, sono stata contattata da un folto numero di docenti dell’Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte e Sardegna ma posso permettermi di estendere questa richiesta per i docenti vincolati 2020/21 delle altre regioni italiane”.

I docenti mi hanno inviato le disponibilità prima della mobilità e i posti residuali ad essa chiedendomi di confrontarli con la fase 1 delle assunzioni da Gae e GM. Il tutto per verificare:

1) che non fosse stato usato il 50%della mobilità per le assunzioni,
2) calcolare gli effettivi posti non assegnati alla mobilità interprovinciale.

Sebbene la ripartizione contrattuale sia stata rispettata, emergono comunque perplessità riguardo al fatto che i posti non assegnati durante le fasi di mobilità e probabilmente anche in assegnazione provvisoria non siano resi disponibili per i docenti vincolati.

Per quest’ultimi si potrebbe istituire una fase accessoria a quelle ordinarie già previste dall’allegato 1 del CCNI 2019/22, come la richiesta dei posti residui delle a.p. in seguito alla fase 42, che per molte regioni del nord e per alcune classi di concorso del sud si prospetta essere un’azione risolutiva senza danneggiare chi è in possesso dei requisiti per partecipare alla mobilità annuale.

Vi riporto l’esempio di Ferrara, scuola primaria: sono stati attribuiti solo 19 posti su 62 in mobilità territoriale interprovinciale, quindi terza fase, ne residuano dunque 43. Essendo esaurita la graduatoria della mobilità interprovinciale, si deduce che molto probabilmente non ci saranno aspiranti in assegnazione provvisoria.

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