Mobilità annuale, docenti napoletani immobilizzati chiedono assegnazioni su sostegno e presentano piano rientro

di redazione
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Unione Docenti napoletani Immobilizzati – Il giorno 14/08/2017 si è costituito su Facebook il Gruppo “Unione Docenti napoletani Immobilizzati” che comprende tutti i docenti napoletani di ogni classe di concorso che sono stati trasferiti nelle regioni del centro-nord.

Il gruppo è stato costituito con le seguenti finalità:

•chiedere l’assegnazione provvisoria dei posti in deroga sul sostegno, così come è stato istituito nel precedente anno scolastico. Tale decisione è necessaria per permettere ai tanti docenti che lavorano lontano dalle loro famiglie di ricongiungersi ad esse;

•chiedere di avviare un urgente ed immediato Piano Nazionale di Rientro in Campania dei docenti di ruolo che hanno aderito al Piano Nazionale di Assunzioni previsto dalla L.107/2015.

Documento di proposta per un Piano di Rientro dei docenti della provincia di Napoli che lavorano lontani dalla loro terra.

Il presente documento viene proposto dalle migliaia di docenti che hanno subito gli effetti negativi della L.107/2015 con la premessa che si intende portare a conoscenza il presente atto a tutti gli organi istituzionali dello Stato, a partire dall’Ufficio Scolastico Provinciale nella persona del suo dirigente dott.ssa Luisa Franzese, poiché esiste l’improrogabile necessità di avviare un urgente ed immediato Piano Nazionale di Rientro in Campania dei docenti di ruolo che hanno “subito” la L.107/2015.

I docenti iscritti nelle diverse graduatorie che hanno aderito al Piano Nazionale di Assunzioni previsto dalla L.107/2015 lo hanno fatto solo ed esclusivamente perché nelle loro regioni (Campania, Sicilia, Calabria, Puglia), pur avendo superato concorsi altamente selettivi, i posti disponibili per le assunzioni si sono dimostrati un numero troppo esiguo per consentirne l’immissione in ruolo.

La necessità di poter garantire una stabilità economica alla propria famiglia, ricordiamo sempre più problematica nelle regioni del sud, oltre al fatto di poter svolgere con passione il proprio lavoro, ha spinto tali docenti ad accettare proposte di assunzioni al centro-nord.

Considerato che la Costituzione tutela la famiglia e garantisce i diritti dei cittadini ed, in generale, dei genitori che “hanno l’obbligo di istruire ed educare i propri figli” (obbligo impossibile da mettere in pratica se si vive lontano da loro) e, che le leggi ordinarie non possono generare in alcun modo la disgregazione delle famiglie,

CHIEDIAMO

al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Istruzione, ed ai massimi esponenti del decentramento amministrativo

•di porre rimedio all’enorme disagio e alle violazioni di diritto che la L.107/2015 ha creato nei nostri confronti;

•che non vengano violati ulteriormente i nostri diritti costituzionalmente garantiti;

•che l’applicazione della flessibilità del lavoro propostaci con le nostre assunzioni, non ci chieda di rinunciare a vivere dignitosamente.

Consegniamo al Provveditore per la Provincia di Napoli dott.ssa Luisa Franzese, quale interlocutore istituzionale periferico, il presente atto, invitandolo per la sua autorità e sensibilità ad attivarsi con delle proposte concrete in nostro favore, anche in accordo con gli Uffici Scolastici della Campania;

rimettiamo al Provveditore la nostra stima nel sicuro impegno a far pervenire le nostre legittime richieste agli organi centrali, al fine di avviare un dialogo concreto che consenta di trovare soluzioni urgenti per un Piano di Rientro definitivo di tutti i docenti immobilizzati nelle regioni del centro-nord.

Indichiamo di seguito le nostre proposte:

•possibilità di ricoprire, attraverso le assegnazioni provvisorie, i posti in deroga sul sostegno per consentire, in via momentanea, un ricongiungimento ai propri cari;

•possibilità di ricoprire i posti di sostegno attraverso anche un contemporaneo percorso formativo istituzionale;

•possibilità di rafforzare e, quindi, di svolgere le attività didattiche sul potenziamento;

•favorire il trasferimento in deroga alle percentuali da destinare alle graduatorie ed ai concorsi da avviare;

•priorità per le assegnazioni provvisorie a partire dall’anno scolastico 2017/18 anche su spezzoni di cattedra;

•tempo pieno sia alla scuola di infanzia che alla scuola primaria;

•applicazione di una delle deleghe della L.107 per la promozione dell’arte alle scuole della provincia;

•economia aziendale e diritto in tutti gli istituti di scuola superiore;

•stop alle classi pollaio e piena attuazione della delega sul sostegno che sancisce il limite massimo di 20 alunni per ogni sezione/classe;

•potenziamento, finora sempre negato, alla scuola dell’infanzia.

Gruppo Facebook: Unione Docenti napoletani Immobilizzati
e-mail: [email protected]

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