Mobilità, Anief: insegnante torna nella propria provincia ad assistere la madre grazie al Giudice

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Anief – La sentenza favorevole ottenuta pochi giorni fa a Trapani accoglie le ragioni patrocinate con competenza e professionalità dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Giuseppe Massimo Abate e impone all’Amministrazione l’immediata rettifica dei movimenti riconoscendo a una docente titolare a Bergamo il diritto di precedenza per assistenza al genitore disabile in situazione di gravità sia nei trasferimenti sia nel passaggio di ruolo interprovinciale richiesto verso la provincia di Trapani, ove risiede la madre.

“Nel CCNI sulla mobilità del personale della scuola – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è palese la violazione dell’art. 33 L. 104/92 e dell’art. 601 D.lgs. 297/94, in senso chiaramente sfavorevole per il lavoratore nella parte in cui esclude dai trasferimenti interprovinciali il diritto di precedenza per i figli referenti unici di persona con disabilità grave”.

Il Giudice del Lavoro ha, infatti, dichiarato la nullità parziale della norma pattizia “relativamente alla parte in cui, negli artt. 13 e 14 del CCNI, il diritto di precedenza di cui all’art. 33 L. 104/92 viene escluso con riferimento alla mobilità interprovinciale” specificando che “il solo limite al diritto di precedenza dello stesso (limite desumibile dalla locuzione “ove possibile” contenuta nello stesso art. 33 della L. 104/92) è infatti rappresentato dalla eventuale mancanza in organico di un posto libero nella sede domandata dal lavoratore”.

Ministero dell’Istruzione condannato, anche, al pagamento di parte delle spese, liquidate in complessivi € 1.400 oltre iva CPA e spese generali

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