Mobilità, Anief: illegittime operazioni di trasferimento affidate al famigerato “algoritmo”, pioggia di condanne per il Miur

di redazione
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comunicato Anief – Nessun dubbio, infatti, per i Tribunali del Lavoro di Asti (Avv. Patrizia Gorgo), Catanzaro (Avv.ti Ida Mendicino e Donatella Longo), Napoli (Avv.ti Michele Speranza e Elena Boccanfuso) e Pisa che accolgono il ricorso Anief coordinato dagli Avvocati Fabio Ganci, Walter Miceli e Marco Di Pietro con quattro provvedimenti che danno completa soddisfazione alle tesi da sempre patrocinate dal sindacato Anief e confermano che il Ministero dell’Istruzione ha posto in essere delle operazioni di mobilità che non hanno rispettato il fondamentale principio del merito e della professionalità acquisita dai lavoratori valorizzata nel punteggio attribuito loro per i trasferimenti.

Il Giudice del Lavoro di Catanzaro, ad esempio, conferma con una sentenza di pieno accoglimento come l’unico principio da rispettare nella mobilità, in assenza di precedenze, è quello del merito rilevando come “il metodo di attuazione delle operazioni di mobilità in esame non differisce dalle usuali procedure utilizzate in materia di graduatorie concorsuali: gli aspiranti esprimono delle preferenze; l’amministrazione attribuisce la sede in base al punteggio, ove possibile nel rispetto delle preferenze espresse, diversamente assegnando una sede rimasta disponibile in ambito diverso da quelli prescelti”. Ebbene il meccanismo applicato dal MIUR nei trasferimenti 2016 non è stato considerato “conforme al dettato normativo sopra richiamato, dalla lettura del quale non si evince che il criterio della preferenza debba prevalere su quello, generale, del punteggio e addirittura sulle preferenze espresse con riferimento agli Ambiti Territoriali” e condanna il MIUR alla rettifica dei trasferimenti già effettuati e al pagamento delle spese di lite, liquidate in complessivi € 2.000, oltre rimborso forfettario spese generali, IVA e CPA.

L’Anief aveva denunciato sin da subito le troppe illegittimità contenute nella contrattazione integrativa in materia di Mobilità ed esprime piena soddisfazione per il risultato ottenuto in tribunale. “Le operazioni di mobilità 2016 – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – sono state palesemente inficiate da criteri che nulla c’entrano con il merito e la professionalità acquisita in anni di servizio; il nostro sindacato è orgoglioso di aver per primo condannato quel tipo di procedura e contribuito a far rientrare a casa tanti docenti che ne avevano diritto”. Le battaglie Anief, ora, si concretizzeranno anche ai tavoli della contrattazione e le tante storture previste nelle procedure di trasferimento del personale docente e ATA saranno sanate direttamente rimodulando le tabelle di valutazione dei titoli e dei servizi e riconoscendo, finalmente, precedenza al merito. Per questo motivo, l’Anief ha lanciato un appello a tutto il personale, docente e Ata, che vuole regole nuove ed una diversa organizzazione nella scuola per candidarsi con il giovane sindacato alle prossime elezioni RSU.

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29 ottobre 2017                                                                                                       Ufficio Stampa Anief

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