Mobilità, ancora niente di fatto: veti incrociati nel governo. La Cisl Scuola: “Chiediamo incontro politico”

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Nell’incontro di ieri, 22 dicembre, col Ministero dell’Istruzione per la trattativa sul rinnovo del contratto integrativo sulla mobilità, al quale, ancora una volta, ha partecipato solo la delegazione della Cisl Scuola, non è stato possibile raggiungere un’intesa.

Così inizia una nota del sindacato diretto da Maddalena Gissi.

“La Cisl Scuola ha confermato la proposta già esposta nella precedente riunione, che rappresenta l’unico strumento per poter soddisfare le richieste del personale circa l’eliminazione del vincolo triennale sulla sede di assunzione in ruolo; l’Amministrazione, pur giudicandola interessante e ben argomentata, ha riferito delle difficoltà che ne impediscono l’accoglimento, legate a obiezioni di natura politica presenti nell’ambito della maggioranza di governo, obiezioni di cui è la stessa Amministrazione a rammaricarsi”.

“Per la Cisl Scuola la proposta resta comunque in campo, ritenendola l’unica via possibile per risolvere in sede contrattuale la questione dei vincoli alla mobilità, tema su cui per l’ennesima volta le azioni intraprese in ambito parlamentare non sono state in grado di produrre alcun esito”.

“Proprio per un approfondimento delle questioni rappresentate dall’Amministrazione, si è convenuto sull’opportunità di un successivo incontro a livello politico, che la CISL Scuola ha formalmente richiesto anche per un confronto sugli esiti parlamentari relativamente alla legge di bilancio e, alla luce di questi, per una verifica dello stato di attuazione del Patto per la scuola al centro del Paese”, conclude la nota.

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