Mobilità. Accontentare i “nastrini rossi” nel restare in provincia ha danneggiato i docenti delle GAE. Lettera

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Gentili “nastrini rossi”, accusare i docenti delle gae del “ raggiungimento di un particolare ed egoistico tornaconto”, mi sembra davvero assurdo!

Perché? Lo spiego subito.

Il piano assunzionale VOLONTARIO aveva come condizione l’accettazione di lavorare in qualunque regione, altrimenti la domanda non si poteva inoltrare.

Una volta ottenuto il RUOLO, i docenti che non hanno avuto il ruolo nella propria provincia, hanno cominciato a protestare, ottenendo deroghe non previste dalla legge 107.

Sicuramente il danno è stato fatto dai sindacati che hanno accontentato i nastrini rossi, invece di ricordargli che il contratto che avevano sottoscritto, prevedeva il lavoro in qualunque provincia. Infatti i docenti delle GAE sono molto delusi dai sindacati.

Ma accontentare i “nastrini rossi” nel restare in provincia ha danneggiato i docenti delle GAE.

Molti docenti del sud Italia, si sono trovati senza lavoro, quel lavoro che sarebbe stato loro, se non fosse stata emendata la legge. Quelle supplenze, che sono andate ai “nastrini rossi” che non sono più voluti partire, perché volevano tutto: il lavoro a tempo indeterminato MA sotto casa. I “nastrini rossi” il lavoro ce l’avevano! Ma per non spostarsi da casa, l’hanno sottratto a chi non ha fatto domanda. Con il risultato che al nord le scuole sono rimaste senza docenti e al sud i docenti sono rimasti senza lavoro.

Come si fa a parlare di egoismo dei docenti delle GAE? Mi sembra che gli egoisti siano proprio i “ nastrini rossi” che, invece di stare tre anni fuori provincia hanno continuato a chiedere di restare nella provincia d’appartenenza pur avendo RINUNCIATO A QUESTO DIRITTO! Hanno creato disagi nelle scuole, in quanto gli alunni si sono trovati senza insegnanti, le segreterie sono andate nel caos, i presidi non sapevano più chi chiamare per coprire cattedre che erano state assegnate a ruolo, ma che di fatto erano senza docenti. Molti docenti delle GAE monoreddito si sono trovati senza lavoro, perché i nastrini rossi, grazie agli accordi ottenuti dai sindacati, hanno preso TUTTO, il 100% dei posti, per non partire. Mi sembra evidente che gli egoisti siano i neoassunti che pur di non rispettare un accordo volontariamente sottoscritto, hanno gettato nel caos le scuole e sottratto posti di lavoro a quelli che, fino a poco tempo prima, erano i loro colleghi.

Sarebbe stato corretto e dignitoso da parte dei neoassunti, rispettare gli accordi sottoscritti, lavorando per tre anni nella provincia a cui erano stati destinati, coprendo le cattedre assegnate, facendo funzionare le scuole, dando certezze a famiglie e studenti soprattutto quelli con sostegno, lasciando le supplenze ai colleghi che avevano rinunciato al ruolo per stare vicino ai propri cari.

Per due anni su tre “i nastrini rossi” sono riusciti a restare in provincia, senza guardare in faccia nessuno: manca solo un anno di quei tre previsti dalla legge, ma loro non ci stanno.

Chi sarebbero gli egoisti?

Francesca Neto – Docenti GaE coordinamento nazionale

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