Mobilità: 8mila esiliati Fase B chiedono di risanare una ingiustizia

di redazione
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Pubblichiamo il video della conferenza stampa tenuta dal Comitato 8000EsiliatiFaseB GAE, dal titolo “Effetti della Buona Scuola – la legge 107 e la Costituzione”.

All’incontro sono intervenuti diversi esponenti, anche politici, come l’On Latronico che è autore di una interrogazione parlamentare sulla questione..

L’evento, ha detto, “nasce per raccontare una storia vera, che ha coinvolto migliaia di docenti, che sono stati penalizzati da una modalità ingiusta di organizzare le risorse e le competenze all’interno della scuola italiana, con lo scopo di contribuire ad una rivalutazione della legge e a modifiche che possano cambiarla nel senso dell’equità”.

Attenzione anche alla situazione del Sud Italia che vive una crisi straordinaria legata anche all’emigrazione.

La professoressa Pinca, vicepresidente dell’associazione, ha sottolineato come le assunzioni siano arrivate ad  un caro prezzo, con un algoritmo della mobilità che si è rivolto contro i precari storici. “Adesso siamo di ruolo, – ha detto – ma abbiamo un ruolo che ci ha destabilizzato a livello umano, familiare e professionale, perché i posti che ci spettavano per scorrimento in graduatoria sono andati a chi abbiamo sempre preceduto. Si dice che non si possono spostare gli alunni, ma se i posti non ci fossero, cosa avremmo fatto in tutti questi anni di docenza? Perché un nuovo concorso nel 2016 su numerosi posti vacanti al Sud? Perché questi posti non sono stati assegnati a noi che abbiamo sempre lavorato con passione nelle nostre province?”

Il prof Alberto Luccarelli, costituzionalista e professore ordinario presso l’Università di Napoli Federico II ha affermato che proprio quei docenti che a seguito della pronuncia della corte europea sono stati “deportati lontani da quelli dove avevano lavorato e vissuto e in numerosi casi con mansioni diverse. In palese contrasto con i principi costituzionali di razionalità e ragionevolezza sanciti dall’art. 3 della Costituzione, hanno dovuto sottoscrivere contratti diversi rispetto ai pregressi contratti di lavoro a termine, che si sono protratti per più di 36 mesi”

Tra le proposte avanzate da Luccarelli c’è di incentivare economicamente la possibilità di trasfrirsi per coprire le esigenze di organico di altre province e di stabilizzare sul sostegno solo i docenti specializzat.

Il video

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