Mobilità 2024, non c’è la riserva per i docenti “ingabbiati” che stanno per iscriversi al percorso da 30 CFU per l’abilitazione

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Mobilità 2024: i docenti possono presentare domanda fino al 16 marzo attraverso la procedura su Istanze online, allegando le relative dichiarazioni. Nonostante i sindacati abbiano ottenuto dal Ministero qualche giorno in più per la presentazione della domanda, il periodo non è comunque utile per permettere ai docenti “ingabbiati” di concludere il percorso formativo con cui conseguiranno l’abilitazione che permetterà loro di chiedere il passaggio di cattedra o di ruolo.

Percorsi da 30 CFU per docenti già abilitati in altro grado o classe di concorso o specializzati sostegno

Si tratta dei docenti individuati dall’art. 13 del DPCM 4 agosto 2023, che possono seguire un percorso universitario da 30 CFU per conseguire un’altra abilitazione per la quale sono in possesso del titolo di studio di accesso.

Oltre ai docenti in possesso di specializzazione sostegno (che hanno avuto accesso al corso di sostegno solo con il titolo di studio, senza abilitazione su disciplina) il numero maggiore di docenti interessati a questo percorso si è autodefinito in questi anni “docenti ingabbiati” perché non ci sono stati percorsi di abilitazione che permettessero di conseguire il titolo utile per la mobilità professionale.

Ci sono stati sì i concorsi, e sicuramente tanti di loro in questi anni hanno già risolto attraverso il superamento delle prove, ma il fatto che si tratti di una procedura a livello regionale ha scoraggiato i docenti non disposti a cambiare provincia (tanti di loro sono già di ruolo e non hanno il “sogno” di ricominciare da capo dal punto di vista territoriale, ma solo professionale) dal partecipare o comunque potrebbe non aver avuto esito positivo.

Ricominciare dal punto di vista professionale

La mobilità professionale è la richiesta di passaggio di cattedra e/o ruolo per insegnare in altro grado o altra classe di concorso. Titolo necessario l’abilitazione.

Sono dunque in partenza i corsi da 30 CFU (ecco le Università che hanno già presentato i bandi o comunque avviato la manifestazione di interesse) ma il ritardo che ha caratterizzato la strutturazione del percorso si ripercuoterà sulla mobilità.

Neanche quest’anno i docenti interessati potranno presentare domanda di mobilità, neanche con riserva. L’Ordinanza n. 30 del 23 febbraio 2024 non contempla tale possibilità.

I posti a disposizione non saranno tanti.

Il movimento richiesto rientrerebbe infatti nella terza fase dei movimenti, caratterizzata dai trasferimenti interprovinciali e dai passaggi di cattedra e/o ruolo (la cosiddetta mobilità professionale).

  • la terza fase è effettuata sul 50% delle disponibilità residue al termine delle prime due fasi, percentuale a sua volta suddivisa fra trasferimenti interprovinciali (25%) e passaggi di ruolo/cattedra (25%). Il restante 50% di posti, residuato dalle prime due fasi, è destinato alle immissioni in ruolo.

Ma avere la possibilità di tentare è diverso rispetto a dover attendere un altro anno.

Accorpamento delle classi di concorso con dm n. 255/2023

E’ andata meglio ai docenti che potranno beneficiare dell’accorpamento di alcune classi di concorso, disposto con dm n. 255/2023. I sindacati riferiscono che i docenti già abilitati per una delle classi di concorso dell’accorpamento possano essere considerati abilitati anche per l’altra.

Ne abbiamo parlato in questo articolo

Mobilità 2024/25: docenti abilitati per classe di concorso accorpata con Decreto 255/2023 possono chiedere passaggio sull’altra classe. NOVITÀ

Le risposte ai quesiti

È possibile inviare un quesito all’indirizzo [email protected] (non è assicurata risposta individuale ma la trattazione di tematiche generali)

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