Mobilità 2024, firmata un’integrazione del contratto: Cavallini (Anief) specifica e si rammarica per la mancata approvazione dell’emendamento che avrebbe aumentato le deroghe ai vincoli

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“Più che un contratto quello di stamattina è un’integrazione contrattuale a quello già esistente: rispetto ai vincoli, abbiamo potuto operare limitatamente a quello che ci è stato consentito dalla legge”.

A spiegarlo è stato Stefano Cavallini, rappresentante della segretaria nazionale di Anief, durante una trasmissione svolta su Orizzonte Scuola. La specifica è arrivata subito dopo l’accordo tra il Ministero e i sindacati firmatari del CCNL 2019/21 riguardo l’aggiornamento del CCNI Mobilità 2022-2025 alla luce dei recenti interventi normativi e contrattuali.

Il sindacalista autonomo ha detto che “poiché deve sottostare a delle norme, non essendo passata nel decreto Milleproroghe la richiesta dell’Anief, nell’accordo per quanto riguarda gli spostamenti del personale è stato tolto il riferimento generico alla “scuola” per fare posto alla denominazione “sede”: in questo modo, si farà in modo che il personale possa essere collocato, in caso di passaggio interprovinciale, direttamente nella sede “puntale” prescelta e non in un plesso diverso”.

Cavallini ha aggiunto che “sono state anche introdotte delle deroghe – non precedenze – che riguardano, in particolare, i genitori con figli al di sotto dei 12 anni, con possibilità di sforamento solo in caso di figli adottati o affidati (in questi casi i 12 anni valgono dall’anno di ingresso del minore in famiglia e comunque non oltre i 18 anni); inoltre – ha continuato il sindacalista Anief – avranno la possibilità di far domanda coloro che detengono una disabilità personale o assistono un congiunto in via esclusiva nelle medesime condizioni; è stata anche introdotta una nota particolare anche per i Dsga che sono stati assunti negli ultimi due anni; l’ultima deroga riguarda il coniuge o il figlio di soggetto mutilato o invalido civile, ai sensi di una legge del 1971. Oltre queste deroghe non siamo potuti andare”, ha concluso Cavallini.

Sempre la stampa specializzata riporta che sulle possibili date di inoltro della domanda si parla di fine febbraio per il personale docente con pubblicazione degli esiti a metà maggio.

Il personale Ata, invece, dovrebbe presentare domanda poco prima di Pasqua con esiti previsti agli inizi di giugno.
Domani alle ore 10, infine, è previsto un ulteriore incontro tra i rappresentanti ministeriali e i sindacati sui contenuti dell’ordinanza ministeriale prevista a breve.

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