Mobilità 2022, “la politica è sorda di fronte alle richieste dei docenti vincolati”. L’appello del CNDV

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“L’anno scolastico 2021/22 sta volgendo al termine e con esso il primo anno di vincolo per gli immessi in ruolo 2021/22 e il secondo per gli immessi nell’anno 2020/21”

“La politica è sorda di fronte alle richieste di noi vincolati, visti come numeri, pedine da collocare e bloccare dove fa più comodo, dimenticando di avere a che fare con PERSONE. C’è chi, a causa delle immissioni in ruolo affidate al sistema “Istanze Online”, è stato collocato a centinaia di km da casa, mentre i posti nella propria provincia – in seguito alle rinunce di chi prima ha accettato nomina su più classi di concorso e poi selezionato l’unica di effettivo interesse – sono andati in surroga. È forse giusto che un docente vittima di queste “falle del sistema” rimanga bloccato per anni? Oltre il danno la beffa!”

“C’è anche chi ha potuto scegliere, ma si trova male e non svolge serenamente la professione, rimettendoci in salute e qualità dell’insegnamento. Perché, cari politici e sindacalisti, se un docente sta male, fisicamente e/o psicologicamente, ne risentono anche i nostri alunni e la tanto decantata continuità didattica. Se una madre ha dei figli piccoli, farà di tutto per restare con loro, a discapito della continuità. I bambini, non solo quelli di età inferiore ai 3 anni, non hanno il diritto a vivere con entrambi i genitori? Che effetti ha il crescere in una famiglia disgregata? Se si ha un parente che necessita assistenza, chi lo assiste farà di tutto per stargli vicino, come già detto, a discapito della continuità. Se si è soli, si ha il sacrosanto diritto di poter tornare dove si vuole, per stare bene con se stessi, con gli altri e con gli alunni. Come scriveva Karl Kraus, “Gli allievi mangiano ciò che i professori hanno digerito”

“Se ci tenete alle future generazioni, dovete innanzitutto assicurarvi che chi le forma queste generazioni, sia nelle condizioni di poterlo fare nel miglior modo possibile, non con il carico di pensieri (tra questi anche soldi che non bastano per coprire le spese di viaggio, doppie tasse, affitto), la testa altrove o le ore di viaggio quotidianamente sulle spalle (senza considerare i rischi per i pendolari). PERSONE con le proprie storie, le proprie famiglie e le mille difficoltà da affrontare”.

“Parlando di numeri, da un sondaggio svolto dal Comitato Nazionale dei Docenti Vincolati risulta che concedere mobilità e assegnazione provvisoria non lascerebbe scoperte le cattedre al Nord (altra scusante del vincolo insieme alla continuità); i docenti vincolati, infatti, provengono da graduatorie provinciali e regionali ed il 75% di loro aspira a una mobilità nella regione o nella provincia di immissione, mentre meno del 24% vorrebbe spostarsi in regioni diverse da quella di attuale incarico. Inoltre, si tratta di numeri trascurabili se paragonati ai movimenti che vengono concessi annualmente”.

“In conclusione, eliminare questo ingiusto e discriminatorio vincolo, non solo farebbe bene alla qualità della scuola, al benessere delle persone che vi prendono parte e alla continuità didattica, ma non inciderebbe in modo alcuno sulla spesa pubblica, anzi, ridurrebbe la “supplentite” che attualmente va a sostituire i docenti vincolati, costretti ad assentarsi per le ragioni sopra esposte”.

Quindi, quali scuse inventerete adesso?”

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