Mobilità 2021, se ci sarà il blocco sarà la soluzione più impopolare della storia della scuola. Lettera

Inviato da Coordinamento Nazionale Docenti Immobilizzati – Il Coordinamento chiede chiarezza sulle voci riguardanti il blocco della mobilità. Il ritardo dell’uscita dell’ordinanza che avvia le procedure di compilazione delle istanze non fa che sollecitare i nostri timori.

Da anni coordiniamo le fila dei Docenti Immobilizzati ma tra tutti gli obbrobri che la scuola ha visto calarsi dall’alto quello della sospensione della mobilità territoriale sarà forse la goccia che farà traboccare un vaso già colmo da troppo tempo.

Se le notizie che circolano son vere questa scelta politico-sindacale risulterà la soluzione più impopolare che la storia della scuola italiana potrà annoverare. Una decisione che penalizzerà più di 68000 famiglie italiane, se contiamo solo i docenti immobilizzati fuori la propria provincia di residenza da oltre 5 anni, una scelta vergognosa che vieterà il ricongiungimento familiare dei docenti fuorisede in piena pandemia.

Noi Docenti Immobilizzati, ossia tutti quei docenti assunti da 5, 10, 20 anni fuori la propria provincia di residenza, siamo “quelli” che formeranno la futura classe dirigenziale e davvero non meritiamo di esser trattati meno di niente, senza vedere mai un riconoscimento, un miglioramento della propria situazione lavorativa con una mobilità interprovinciale che preceda le assunzioni.

Questo disinteresse verso i nostri sacrifici è la prova che noi docenti di ruolo abbiamo un Datore di Lavoro, lo Stato, che non ci tutela di concerto con le Organizzazioni Sindacali, e l’ipotesi di eliminare del tutto la mobilità, seppur per un solo anno, ne è la prova.

La pianificazione di una tale azione non fa altro che dimostrare la totale mancanza di rispetto delle leggi che regolano la possibilità di spostamento degli insegnanti, nel valore di confronto con i sindacati e nel rispetto delle persone.

I Docenti Immobilizzati da mesi chiedono l’intervento delle parti politiche in concerto con quelle sindacali per avvalersi di un diritto inviolabile e riconosciuto da svariati tribunali e dal Consiglio di Stato: la prioritaria importanza della mobilità territoriale rispetto alle nuove nomine.

Noi, Docenti Immobilizzati, indignati siamo pronti a manifestare energicamente se questa inaudita ipotesi dovesse verificarsi.