Mobilità 2021, se ci fosse il blocco dei trasferimenti sarebbe una grave violazione dei nostri diritti. Lettera

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Inviato dal gruppo Facebook “NO al vincolo” – Oggi una notizia ha portato sconforto e rabbia nei cuori dei docenti di ruolo, vincolati e non. Corre voce, secondo alcuni articoli pubblicati, confermati su alcuni gruppi Facebook, che quest’anno salterà la mobilità per tutto il personale docente.

Se ciò dovesse avvenire, sarebbe una gravissima violazione dei diritti di tutto il personale docente, e specialmente per tutte quelle categorie che stanno lottando per ottenere la mobilità, a causa di enormi disagi personali e familiari, e di coloro che lottano per ottenere percentuali più congrue, oggi limitate da accantonamenti arbitrari.

Dopo anni di precariato svolto in silenzio e nel rispetto delle regole, il personale di ruolo che attende la mobilità è stanco di essere vessato a ripetizione. Tra le nostre fila è pieno di vincitori di concorsi selettivi, di abilitati e specializzati per merito e di persone che hanno frequentato, con enorme fatica, corsi post laurea costosi e oberanti in termini di tempo ed impegno.

SIAMO STANCHI

Ad ogni giro di boa, ad ogni cambio di governo, più di uno in ogni legislazione, si cerca il modo di far passare avanti chi è venuto dopo, di dare di più a chi chiede di meno, di vessare a chi è stato chiesto tanto e vorrebbe solo svolgere il proprio, non certo ricco, lavoro, in una condizione di compatibilità con le proprie necessità e di quelle delle proprie famiglie.

La politica ha già in progetto di regalare il posto di ruolo a persone che hanno solo avuto la fortuna di scegliere la provincia giusta in cui essere convocati per tre incarichi (senza che nessuno verificasse la reale qualità del servizio offerto). Non può anche dargli il posto che spetta a chi è venuto prima ed ha dovuto svolgere degli iter ben più complessi.

Se ciò avverrà, tutto il personale docente, trasversalmente in tutto il paese, unitamente alle proprie famiglie, saprà di chi è la colpa.

Chiediamo unitamente a tutti i sindacati di schierarsi fortemente contro questa posizione lesiva dei diritti del personale assunto a tempo indeterminato e, se necessario, di fermare qualsiasi forma di stabilizzazione, qualora la mobilità per tutto il personale docente, senza vincoli di ogni genere, non dovesse prendere luogo.

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