Mobilità 2021/22, personale trasferito d’ufficio: precedenza nell’ottennio, domanda e continuità servizio

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Mobilità docenti a.s. 2021/22, personale trasferito d’ufficio o a domanda condizionata negli ultimi otto anni richiedente il rientro nella scuola o istituto di precedente titolarità: precedenza e relative condizioni, compilazione domanda, punteggio continuità di servizio.

Presentazione domande

Ricordiamo che l’OM 106 del 29 marzo 2021 ha disposto che le domande di trasferimento e passaggio di ruolo cattedra del personale docente vengano presentate dal 29 marzo al 13 aprile 2021, tramite Istanze Online.

I movimenti saranno pubblicati il 7 giugno 2021, mentre la comunicazione dei posti e delle domande al SIDI avverrà entro il 19 maggio 2021.

Mobilità 2021, al via le operazioni. Tutte le info utili con le date per docenti, Ata e personale educativo. ORDINANZE [PDF] e VIDEO GUIDA

Mobilità e precedenze

L’articolo 13, comma 1, del CCNI sulla mobilità 2019/22, indica in ordine di priorità le precedenze riconosciute ai docenti, le fasi in cui le stesse si applicano e la loro articolazione all’interno di ciascuna fase. Abbiamo approfondito l’argomento in “Mobilità docenti 2021. Precedenze, in quale ordine e fase di trasferimento si applicano”.

Precedenza docente trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni

L’articolo 13, comma 1 punto II, del CCNI 2019/22, prevede che il personale docente trasferito a domanda condizionata o d’ufficio (perché non ha presentato domanda), anche su tipologia diversa di posto (comune e/o cattedra, sostegno), ha diritto al rientro con precedenza nella scuola da cui è stato trasferito in quanto soprannumerario.

Il diritto al rientro con precedenza:

  • si può esercitare in uno degli anni scolastici dell’ottennio successivo al trasferimento d’ufficio o a domanda condizionata;
  • è subordinato alla disponibilità della relativa cattedra o posto nei movimenti degli anni scolastici predetti.

(Quanto alla fase di applicazione di tale precedenza e alla provincia in cui opera, leggi “Mobilità docenti 2021. Precedenze, in quale ordine e fase di trasferimento si applicano”).

Condizioni e istanza mobilità

La precedenza di cui sopra spetta a condizione che il docente interessato:

  • abbia prodotto domanda per ciascun anno dell’ottennio;
  • abbia richiesto, nella citata domanda, come prima preferenza la scuola dalla quale è stato trasferito d’ufficio o preferenze sintetiche (comune o distretto) comprensive di tale scuola. In caso di preferenza sintetica la precedenza si applica solo per l’istituzione scolastica di precedente titolarità, che verrà esaminata prioritariamente rispetto alle altre scuole comprese nella preferenza sintetica; per le altre istituzione scolastiche presenti nel comune della scuola di precedente titolarità, gli interessati usufruiscono della precedenza “Personale trasferito d’ufficio negli ultimi otto anni richiedente il rientro nella comune di precedente titolarità” [art. 13/1 punto V)];
  • indichi, nell’apposita casella del modulo-domanda, il codice e la denominazione della sede di organico da cui è stato trasferito in quanto soprannumerario e compili la relativa “dichiarazione di servizio continuativo” (Allegato F) e la alleghi alla domanda online.

Nella dichiarazione di servizio continuativo si devono indicare la scuola, da cui si è stati trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, e l’anno in un cui è avvenuto tale trasferimento (la dichiarazione fa parte dell’apposito allegato all’O.M. o del modello predisposto per per le istanze on line). Con questa dichiarazione risulta assolto, leggiamo nel CCNI 2019/22, “L’adempimento inerente alla dichiarazione richiesta per usufruire della precedenza per il rientro nella scuola …”. 

L’interessato perde il diritto alla precedenza nel caso in cui non indichi, nell’apposita casella del modulo-domanda, la scuola da cui è stato trasferito in quanto soprannumerario nell’ultimo ottennio oppure non alleghi la dichiarazione.

Continuità di servizio

Il personale soprannumerario trasferito d’ufficio o a domanda condizionata o rimasto in soprannumero sulla provincia non perde la continuità di servizio, a condizione che richieda e abbia richiesto, in ciascun anno dell’ottennio, il rientro nella scuola di precedente titolarità/incarico ovvero nel comune, nei seguenti casi:

  • assegnazione provvisoria all’interno della provincia;
  • trasferimento (d’ufficio o a domanda condizionata) dalla scuola di precedente titolarità ai posti della ex dotazione provinciale;
  • l’aver ottenuto nel corso dell’ottennio il trasferimento per altre preferenze espresse nella domanda;
  • utilizzazione in altra scuola se in soprannumero;
  • trasferimento se in soprannumero.

Può succedere che, nell’ottennio, il suddetto personale risulti perdente posto nella scuola di attuale titolarità. In tal caso:

  1. se presenta domanda condizionata per rimanere nella  scuola di attuale titolarità, non può usufruire nello stesso anno della precedenza per il rientro nella scuola di precedente titolarità;
  2. mantiene il punteggio di continuità complessivamente accumulato;
  3. conserva negli anni successivi il diritto al rientro nella scuola e nel comune di precedente titolarità, entro i limiti dell’ottennio iniziale, mantenendo il punteggio di continuità.

Mancato rientro scuola precedente titolarità

Nel caso in cui il docente non riesca a rientrare nella scuola di precedente titolarità nell’ottennio in questione, il punteggio relativo alla continuità di servizio è riferito esclusivamente agli anni maturati nella scuola di attuale titolarità. Tale punteggio è riconosciuto sia per la formulazione della graduatoria interna di istituto che per l’attribuzione del punteggio con cui il medesimo
personale partecipa ai trasferimenti d’ufficio, qualora venga individuato come soprannumerario nella scuola di attuale titolarità, in base alla predetta graduatoria.

Rientro nel comune di precedente titolarità

Nel caso in cui il docente rientri non nella scuola ma nel comune di precedente titolarità, gli sarà riconosciuto il punteggio previsto per la continuità di servizio nel comune (anche per tutti gli anni dell’ottennio), come leggiamo nelle note (nota 5bis) alla Tabella di valutazione dei titoli ai fini dei trasferimenti a domanda e d’ufficio del personale docente ed educativo (Tabella A).

Per i docenti suddetti, infatti, il summenzionato articolo 13/1, punto V, del CCNI prevede la precedenza, rispetto ai movimenti della seconda fase, a rientrare a domanda, nell’ottennio successivo al trasferimento d’ufficio, nel comune di precedente titolarità o, qualora non esistano posti richiedibili in detto comune, in quello più vicino secondo le apposite tabelle di viciniorietà. Tale precedenza opera esclusivamente nell’ambito della tipologia di titolarità al momento dell’avvenuto trasferimento d’ufficio (posto comune e/o cattedra, posto di sostegno).

Per fruire della predetta precedenza gli interessati indicano nel modulo domanda la scuola o il comune (cosa che fanno già per la precedenza di cui al punto II sopra riportato) dal quale sono stati trasferiti d’ufficio o, in assenza di posti ivi richiedibili, il comune più vicino secondo le tabelle di viciniorietà. Per il citato ottennio è attribuito il punteggio previsto per la continuità di servizio. A tale scopo dovrà essere attestato, con apposita dichiarazione personale,  l’anno del trasferimento d’ufficio (vedi sopra).

Il docente, che fruisce di questa precedenza, viene trattato con priorità su tutte le preferenze di scuola indicate nel comune dove
esercita la precedenza o distretto. In caso di preferenza sintetica distretto, la precedenza si applica solo per il comune incluso nella medesima preferenza (sintetica distretto).

Come già detto sopra, il personale trasferito d’ufficio o a domanda condizionata che, nell’ottennio, risulti perdente posto nella scuola di attuale titolarità, qualora presenti domanda (condizionata) per rimanere nella citata scuola di attuale titolarità, non può usufruire nello stesso anno della precedenza per il rientro nel comune di precedente titolarità, ma mantiene il punteggio di continuità complessivamente accumulato e (negli anni successivi, entro i limiti dell’ottennio iniziale) il diritto al rientro nella scuola e nel comune di precedente titolarità.

Per tale personale, infine, come già evidenziato,  l’aver ottenuto nel corso dell’ottennio il trasferimento per altre preferenze espresse nella domanda non interrompe la continuità del servizio e non fa perdere il diritto alla precedenza e al punteggio aggiuntivo.

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