Mobilità 2020: conseguenze per docente che sceglie distretto, comune o provincia

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Mobilità 2020: quali conseguenze per il docente soddisfatto su una preferenza sintetica.

Le preferenze esprimibili nella domanda di mobilità non possono essere più di 15, comprensive delle diverse tipologie consentite

Preferenze, cosa significa preferenza analitica e preferenza sintetica

Nella domanda di trasferimento, passaggio di cattedra e passaggio di ruolo è possibile esprimere diverse tipologie di preferenze, che possono essere scelte liberamente dai docenti tra scuole, distretti, comuni e province.

L’indicazione di una specifica scuola rappresenta una preferenza analitica, con la quale il docente fa una richiesta precisa e dettagliata.

L’indicazione di un’area territoriale più vasta al cui interno possono essere comprese più scuole, come un distretto, un comune o una provincia, corrisponde ad una preferenza sintetica, con la quale il docente fa una richiesta più generica senza indicare scuole specifiche.

Cosa chiede il docente con la preferenza sintetica

Con la preferenza sintetica il docente chiede indistintamente tutte le scuole presenti nel distretto, nel comune o nella provincia richiesta, senza stabilire un ordine di priorità tra esse.

Le indicazioni di tipo sintetico comportano, pertanto, che l’assegnazione può essere disposta indifferentemente per una qualsiasi delle scuole comprese, rispettivamente, nel distretto, nel comune o nella provincia.

L’assegnazione, come esplicitato nel CCNI e nell’OM sulla mobilità di recente pubblicazione, avviene secondo l’ordine risultante dagli elenchi ufficiali delle scuole.

Peraltro, qualora una domanda sia soddisfatta mediante una preferenza sintetica, al docente viene assegnata la prima scuola con posto disponibile, secondo l’ordine risultante dall’elenco ufficiale, salvo che esistano altre scuole con posti disponibili nell’ambito della suddetta preferenza sintetica e la scuola che sarebbe stata assegnata secondo tale criterio sia stata richiesta da altro aspirante con punteggio inferiore mediante una indicazione di tipo più specifico.

In tale ipotesi, poiché con la preferenza sintetica si richiedono indifferentemente tutte le scuole in essa comprese, la prima scuola con posto disponibile è assegnata al docente che l’ha richiesta con indicazione più specifica ed al docente che ha espresso la preferenza sintetica viene assegnata la successiva scuola con posto disponibile.

Quante preferenze sintetiche si possono esprimere

Non esiste un limite numerico relativo al numero di preferenze sintetiche esprimibili.

Il loro numero deve, quindi, rimanere all’interno del limite numerico complessivo stabilito nel CCNI e nell’OM sulla mobilità 2020

Il docente può, quindi, inserire fino a 15 preferenze sintetiche nelle tre diverse tipologie previste e in tal caso non potrà esprimere preferenze analitiche, oppure può decidere di inserirne un numero inferiore o anche nessuna preferenza sintetica optando per quelle analitiche.

Libera scelta per i docenti

Preferenza sintetica: per comprendere scuole speciali è necessario dichiarare disponibilità

Il docente che esprime preferenza sintetica su un distretto, su un comune o su una provincia in cui sono presenti tipologie di scuole particolari, per essere assegnato in una di queste, deve dichiarare esplicitamente, in una sezione del modulo di domanda, la sua disponibilità.

Il docente può, quindi, esprimere nella domanda disponibilità per essere assegnato sulle seguenti tipologie di scuole:
a) istruzione degli adulti, che comprende:
– corsi serali degli istituti di secondo grado
– centri territoriali riorganizzati nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti (con l’avvertenza,
sottolineata nella nota 2) dell’art.9 comma 5 dell’O.M. 182/2020, che i CPIA sono esprimibili attraverso
i codici delle singole sedi di organico (ex C.T.P.)
b) sezioni carcerarie ove esprimibili
c) sezioni ospedaliere
d) licei europei

Senza l’indicazione di questa specifica disponibilità, nel caso di preferenza sintetica su un distretto, un comune o su una provincia in cui sono presenti tali tipologie di scuole, non è possibile l’assegnazione a tali scuole e, pertanto, gli eventuali posti disponibili sul comune o distretto o provincia richiesti riferibili alle tipologie indicate non vengono considerati utili ai fini del trasferimento per quanti non abbiano esplicitamente indicato tali disponibilità.

Il personale che ha espresso la propria disponibilità all’insegnamento su detti posti, potrà essere assegnato alla sede dei comuni o distretti o province che li comprendono anche con punteggio inferiore a quanti non abbiano espresso tale disponibilità

Preferenza sintetica: si applica il vincolo triennale?

Il docente soddisfatto su una preferenza sintetica può essere sottoposto al vincolo triennale nella scuola assegnata soltanto se la preferenza coincide con il comune di titolarità.

Per le altre preferenze sintetiche esprimibili (distretti e province) e per preferenze su altri comuni, diversi da quello di titolarità, non si applica il vincolo di permanenza triennale nella scuola e il docente potrà partecipare alla mobilità anche l’anno successivo.

Mobilità insegnanti 2020: tutte le guide, consulenza online e FAQ di OrizzonteScuola

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