Mobilità 2020: chiarimenti su preferenze esprimibili

di Giovanna Onnis

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Nella domanda di trasferimento è possibile esprimere preferenza sia su scuola che su comune sia in ambito provinciale che interprovinciale. Quando “scatta” il vincolo triennale

Un lettore ci scrive:

Volevo porvi dei quesiti in relazione ad una domanda di trasferimento interprovinciale per il 2020/2021.

Innanzitutto, una persona che ha beneficiato di assegnazione provvisoria interprovinciale per il 2019/2020, può fare domanda di trasferimento interprovinciale per il 2020/2021?

Se in questa domanda si indicano analiticamente solo alcune delle 15 scuole previste , si può  contemporaneamente, nella previsione della possibilità che nessuna di queste possa essere disponibile, indicare anche sinteticamente il comune richiesto, in modo da aggiungere alle possibilità di trasferimento altre sedi oltre quelle indicate analiticamente?

In che modo si fa questa indicazione?

In tal caso, se non fosse assegnata una delle scuole richieste analiticamente ma un’altra qualsiasi del comune richiesto sinteticamente, si sarebbe soggetti  al blocco triennale del trasferimento oppure no?

Il docente in assegnazione provvisoria interprovinciale nel corrente anno scolastico, se interessato , può presentare domanda di trasferimento interprovinciale per il 2020/21

Quali e quante preferenze

Le preferenze esprimibili, come abbiamo chiarito nel nostro articolo, non possono essere più di 15 e possono essere sia di tipo analitico che sintetico.

Nella stessa domanda, quindi, il docente può chiedere sia scuole specifiche o l’intero distretto, comune o provincia nel caso di mobilità interprovinciale.

Nel caso indicato dal nostro lettore, che risulta interessato al trasferimento interprovinciale in un preciso comune, non vi è, quindi, alcun impedimento nell’inserire analiticamente scuole precise ubicate nel comune e in coda indicare preferenza sintetica sul comune.

In questo caso potrà chiedere al massimo 14 scuole perché la 15^ preferenza dovrà essere il comune.

Non potrà, infatti, chiedere 15 scuole più il comune perché non può superare le 15 preferenze totali

Quando si applica il vincolo triennale

Se il nostro lettore sarà soddisfatto nel trasferimento interprovinciale sarà sottoposto al vincolo triennale solo se otterrà una delle scuole richieste analiticamente.

Se, invece, sarà trasferito in una scuola presente nel comune richiesto con preferenza sintetica, ma non indicata analiticamente nelle preferenze, il docente non sarà interessato dal vincolo triennale e, volendo, potrà partecipare alla mobilità l’anno successivo

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