Mobilità 2019/20, valutazione altra laurea. I particolari per infanzia/primaria

di Nino Sabella
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Un nostro lettore ci chiede se una seconda laurea, differente da quella costituente titolo d’accesso al ruolo di appartenenza, sia valutata nei trasferimenti.

Quesito

Questo il quesito posto:

Sono un insegnante di lettere alla scuola secondaria di II grado, laureato in lettere moderne. Se dovessi conseguire una seconda laurea differente dalla prima, mi verrebbe valutata ai fini del trasferimento?

Risposta

La risposta al nostro lettore è fornita dalla Tabella A, allegata all’ipotesi di CCNI sulla mobilità 2019-2022, sezione A3 “Titoli generali” – punti C ed E, a seconda che si tratti di una laurea triennale o completa.

Punto C:

  • per ogni diploma universitario (diploma accademico di primo livello, laurea di primo livello o breve o diploma Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF)) conseguito oltre al titolo di studio attualmente necessario per l’accesso al ruolo di appartenenza – Punti 3

Punto E:

  • per ogni diploma di laurea con corso di durata almeno quadriennale (ivi compreso il diploma di laurea in scienze motorie), per ogni diploma di laurea magistrale (specialistica), per ogni diploma accademico di secondo livello (ivi compreso il diploma rilasciato da accademia di belle arti o conservatorio di musica, vecchio ordinamento, conseguito entro il 31.12.2017 – L. n.228/2012) conseguito oltre al titolo di studio attualmente necessario per l’accesso al ruolo di appartenenza – Punti 5

La seconda laurea, differente da quella di accesso al ruolo di appartenenza, è dunque valutata:

  • 3 punti se triennale
  • 5 punti se completa

La nota 12, cui rinviano i due succitati punti, specifica quanto segue:

  • il  punteggio spetta per il titolo aggiuntivo a quello necessario per l’accesso al ruolo d’appartenenza o per il conseguimento del passaggio richiesto;
  • il diploma di laurea in scienze motorie non dà diritto ad un ulteriore
    punteggio rispetto al diploma di Istituto Superiore di Educazione Fisica (ISEF).;
  • la laurea triennale o di I livello che  consente l’accesso alla laurea specialistica o magistrale non dà diritto ad un ulteriore punteggio rispetto a queste ultime (quindi si valuta il titolo superiore);
  • il diploma accademico di primo livello non dà diritto ad un ulteriore punteggio rispetto al diploma accademico del medesimo secondo livello;
  • ai docenti di ruolo nella scuola primaria, in possesso di laurea in scienze della formazione primaria con indirizzo-infanzia, titolo non utile ai fini dell’accesso al ruolo della scuola primaria, deve essere attribuito il  punteggio di n. 5 punti in quanto titolo aggiuntivo a quello necessario per l’accesso al ruolo di appartenenza;
  • ai docenti di ruolo nella scuola dell’infanzia, in possesso di laurea in scienze della formazione primaria con indirizzo primaria, titolo non utile ai fini dell’accesso al ruolo della scuola dell’infanzia, deve essere attribuito il punteggio di n. 5 punti  in quanto titolo aggiuntivo a quello necessario per l’accesso al ruolo di appartenenza.
  • il diploma di laurea in Didattica della musica non si valuta:

– ai docenti titolari delle classi di concorso A29 e A30 in quanto titolo richiesto per l’accesso al ruolo di appartenenza;
– ai docenti titolari della classe di concorso A56 qualora riconosciuto come titolo valido ope legis ai fini dell’accesso a tale classe di concorso (art. l, comma 2 bis del D.L. 3 luglio 2001, n. 255, convertito con modificazioni dalla L. n. 333/2001; art. 2, comma 4 bis del D.L. n. 97/2004, convertito con modificazioni dalla L. n. 143/2004; art. l, comma 605 L. n. 296/2006).

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