Mobilità 2019/20: tutti titolari su scuola, no limiti sostegno, fase comunale. Lo stato dell’arte

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Svoltosi, nella giornata di ieri, un ulteriore incontro Miur-Sindacati sulla mobilità, al fine di giungere alla sottoscrizione del CCNI 2019-22.

Facciamo in questa scheda un resoconto di quanto negoziato sino ad ora, riferendo i punti sui quali sembra ormai raggiunto l’accordo e quelli sui quali va ancora trovata la “quadra”.

Novità CCNI 2019-22

Il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro 2016/18 ha introdotto delle novità che saranno nel prossimo CCNI sulla mobilità:

  • il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulla mobilità sarà triennale;
  • il personale docente potrà partecipare annualmente ai movimenti, ossia ai trasferimenti e ai passaggi di ruolo/cattedra, esclusi coloro i quali otterranno la mobilità su una delle scuola richieste a domanda;
  • i docenti, che otterranno una delle scuole richieste volontariamente, non potranno chiedere nuovamente il trasferimento/passaggio prima di tre anni dalla precedente istanza.

Fasi mobilità

La mobilità dovrebbe svolgersi secondo le seguenti fasi:

  1. comunale;
  2. provinciale;
  3. interprovinciale.

Preferenze

I docenti, che chiederanno trasferimento e/o passaggio di ruolo/cattedra, potranno indicare nel modulo domanda, senza alcun vincolo, preferenza su:

  • scuola;
  • comune;
  • distretto;
  • provincia.

Sarà possibile esprimere anche tutte preferenze su scuola.

Percentuali trasferimenti e immissioni in ruolo

Negli incontri precedenti,  Miur e sindacati hanno raggiunto un accordo di massima sulle percentuali dei posti disponibili da destinare alle immissioni in ruolo e ai trasferimenti:

  • 50% alle immissioni in ruolo;
  • 50% alla mobilità.

Quanto alla suddivisione fra trasferimenti e passaggi di ruolo/cattedra dei posti destinati alla mobilità, leggi: Mobilità docenti 2019, aumenta percentuale trasferimenti. I dettagli

Pubblicazione movimenti

I movimenti dovrebbero essere pubblicati in un’unica data per tutti gli ordini e gradi di istruzioni.

La novità permetterà di sfruttare tutti i posti che si rendono via via disponibili nel corso dell’elaborazione dei trasferimenti/passaggi, oltre che di anticipare i tempi per  arrivare ad avere tutti i docenti in cattedra dal 1° settembre.

Trasferimenti da posto di sostegno a posto comune

Il Miur ha ritirato la proposta secondo cui i trasferimenti da posto di sostegno a posto comune sarebbero dovuti avvenire sul 50% dei posti disponibili.

Valutazione titoli

Potrebbero esserci delle novità, che vanno comunque confermate, relativamente alla tabella di valutazione dei titoli.

L’obiettivo è di uniformare la tabella per i movimenti a domanda e quella per i movimenti d’ufficio. Così ha scritto la CISL:

Le tabelle potrebbe essere riviste valutando l’opportunità di uniformare quanto più possibile le tabelle per i movimenti a domanda e per quelli d’ufficio – scrive la Cisl scuola.

Il problema riguarda, ad esempio, il servizio pre-ruolo, valutato lo scorso anno 6 punti nell’ambito della mobilità volontaria, 3 punti per quella  d’ufficio e nella graduatoria interna di istituto.

Titolarità su scuola

La legge di bilancio, approvata alla Camera e al momento al vaglio del Senato, prevede che i docenti, che ottengono il movimento richiesto, (trasferimento o passaggio di ruolo/cattedra) saranno titolari su scuola.

La titolarità su scuola sarà prevista anche nel CCNI. Nei precedenti incontri, infatti, si è raggiunto l’accordo sul fatto che prima dei movimenti tutti i docenti dovranno avere la titolarità su scuola (vedremo specificatamente come e quando). Evidenziamo che, al riguardo, sono state presentate due proposte di legge:  la  proposta   della Senatrice Granato (M5S) sull’abolizione degli ambiti; quella del Senatore  Pittoni (Lega) sull’abolizione della titolarità di ambito.

Punti sui quali si deve raggiungere l’intesa

I punti sui quali le parti devono ancora trovare l’accordo sono i seguenti:

  • mobilità licei musicali;
  • blocco triennale anche per chi ottiene la mobilità su preferenza sintetica (comune o provincia);
  • mobilità ATA ex co.co.co.

Sull’ultimo punto, l’amministrazione ha proposto ancora il blocco quadriennale nella scuola dove gli ex co.co.co. sono attualmente in servizio, in attesa dell’approvazione della legge di bilancio 2019, che prevede la trasformazione dei contratti part-time, con i quali gli stessi sono stati assunti, in contratti a tempo pieno.

Quanto ai licei musicali, si è cercato – scrive la Cisl –  di condividere un testo che contemperi le esigenze di stabilizzazione dei docenti utilizzati con quelle della continuità didattica, prendendo in considerazione anche le aspettative dei docenti che intendono partecipare alle ordinarie operazioni di mobilità, non praticabili per due anni. La stesura di un testo definitivo è stata rinviata al successivo incontro.

La finalità dunque è quella di venire incontro alle esigenze dei docenti coinvolti: quelli utilizzati e quelli che intendono chiedere la mobilità. Le domande di trasferimento per i licei saranno presentate in modalità cartacea prima di tutte le altre.

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