Mobilità 2019/20: 15 scuole, fase comunale e movimenti in contemporanea

di redazione
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Nella giornata del 15 novembre u.s., come riferito, si è svolto un incontro Miur-sindacati sulla mobilità 2019/20.

Mobilità, si potranno chiedere più scuole. News

Le parti lavorano al fine di permettere l’indicazione nel modulo domanda del maggior numero possibile di preferenze su scuola, al fine di superare la titolarità di ambito, in attesa di una sua abolizione tramite apposito provvedimento legislativo. Evidenziamo che, al riguardo, sono state presentate due proposte:  la  proposta  di legge della Senatrice Granato (M5S) sull’abolizione degli ambiti; quella del senatore Pittoni (Lega) sull’abolizione della titolarità di ambito.

Novità CCNL 2016/18

Prima di illustrare il contenuto dell’incontro, ricordiamo le principali novità che presenterà il nuovo CCNI sulla mobilità, in seguito a quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale del lavoro 2016-18:

  • il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sulla mobilità sarà triennale;
  • il personale docente può partecipare annualmente ai movimenti, ossia ai trasferimenti e ai passaggi di ruolo/cattedra, esclusi coloro i quali otterranno la mobilità su una delle scuola richieste a domanda;
  • i docenti, che ottengono una delle scuole richieste volontariamente, non possono chiedere nuovamente il trasferimento/passaggio prima di tre anni dalla precedente domanda.

Incontro al Miur

Nel corso dell’incontro suddetto, come riferiscono i sindacati, l’Amministrazione si è dimostrata disponibile ad accogliere le proposte degli stessi, volte al superamento della titolarità di ambito.

Di seguito, come riportate dalla Cisl Scuola, tutte le proposte delle OOSS:

  • individuazione di codici zonali comprensivi di più scuole, che possono essere: tutte quelle della Provincia; tutte quelle di un Comune; tutte quelle di un Distretto scolastico, ivi compresi i distretti subcomunali;
  • possibilità di esprimere, nella domanda di mobilità, preferenze puntuali di scuola ovvero preferenze sintetiche comprendenti tutte le scuole ricomprese in un codice zonale (comune, distretto, provincia) nel limite complessivo di 15;
  • posto che il movimento viene comunque disposto su singola scuola, consentire di distinguere l’esito ottenuto con preferenza puntuale – e quindi soggetto al vincolo di permanenza triennale – da quello ottenuto con codice sintetico, non soggetto a tale vincolo;
  • prevedere tre fasi, rispettivamente comunale, provinciale e interprovinciale, funzionali ad una miglior disciplina delle precedenze e del trattamento dei perdenti posto;
  • prevedere la presentazione di un’unica domanda di mobilità territoriale per tutti gli ordini e gradi, anche per più province;
  • contestualità della pubblicazione dei movimenti per tutti gli ordini e gradi di scuola; ciò consentirebbe di ottimizzare le disponibilità e di definire con un’unica scadenza gli organici per tutti gli ordini di scuola.

Fasi mobilità

Una delle richieste avanzate dai sindacati, dunque, riguarda le fasi delle mobilità, nello specifico il ripristino di quella comunale. Quindi, nell’ordine:

  • fase comunale;
  • fase provinciale;
  • fase interprovinciale.

Pubblicazione contestuale movimenti

La pubblicazione in contemporanea dei movimenti per tutti gli ordini e gradi di istruzione, altra richiesta dei sindacati, determinerebbe diversi vantaggi, come riferisce anche lo Snals, quali:

1) una programmazione più aderente alla realtà;

2) un’ottimizzazione dei posti ai fini dei trasferimenti, in quanto i passaggi di ruolo e di cattedra avverrebbero contestualmente;

3) data unica di pubblicazione dei movimenti;

4) i movimenti nei licei musicali avverrebbero insieme agli altri.

I movimenti del personale ATA restano separati da quelli del personale ATA ed educativo.

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